DAVANTI AI GRANDI EVENTI NON BISOGNA TROVARSI IMPREPARATI

Cose che ho fatto in questo periodo su cui avrei dovuto scrivere tipo 21 post e non l’ho fatto:

– visitare un paese musulmano da sola con 3 uomini di cui due allegri e uno Abbigliato in spregio a tutte le usanze  culturali del posto
– svegliarmi di notte per la mia stessa fiatella di aglio
– Natale al borgo natio sfidando le leggi della fisica inserendo nel mio corpo una cubatura di cibo superiore a quella del mio corpo stesso
– comprare 7 kg di pistacchi
– vendere scarpe vecchie da buttare per corrispondenza a un feticista (ok, questa devo approfondirla)
– Speedy Gonzales che non super l’idea che io mi sia licenziata per andare in un’azienda migliore con una mansione migliore e lo dice a chiunque
Nzomma ce ne sarebbero di argomenti su cui discettare ma non c’è tema che tenga perché  il tempo si ferma quando arriva questo periodo dell’anno, il mio personale giorno di Natale: la settimana di Sanremo.
Un po’ perché è kitch, un po’ perché è pop, un po’ perché è nazionalpopolare, un po’ che ogni tanto riciccia su Maria Nazionale e un po’ perché Sanremo è Sanremo papapà ma io lo amo e non me lo posso perdere.
Ricordo ancora il primo anno di relazione tra me e Primate, eravamo al mare in Liguria e io chiesi di vedere la finale del festival solo perché “fuori piove e l’antenna prende male in questa casa, si vede solo Rai1”.
Da almeno due anni a questa parte Primate ha un gruppo uozzapp tutto suo che anima scrivendo come un pazzerello dal suo cellulare durante tutte le serate del festival, per dire, no.
Quest’anno ho deciso quindi di fare le cose in grande e strutturare quello che per me è sempre stato un grande impegno morale e sociale: esprimere la mia su qualunque cosa passi in tv dal collegamento col tiggì1 al dopofestival,

filibdal filmato sulla regione Liguria  al pomeriggio di Domenica In con Giletti.

Sto creando un format per le pagelle e per il totovincitore, il tutto è regolamentato da doveri e divieti al limite del nazismo obviusli e sto reclutando gente da tutti i laghi e tutti i luoghi per partecipare a questa visione corale rotonda e completa.

Ora, io potrei pure condividere qui il pdf e il diktat generale di modo che i miei sparuti lettori possano affiancarsi all’allegra combriccola di miei amici e partecipare con le pagelle…ve interessa? freganmazzo? biowashball?

7 pensieri riguardo “DAVANTI AI GRANDI EVENTI NON BISOGNA TROVARSI IMPREPARATI

    1. Sto immaginando due scene che mi riempiono il cuore di giubilo:
      – la tua dolce metà che compila le mie pagelle
      – tu che crei una coreografia al suon di “Baglioni ci hai rotto i coglioni”

  1. Devi, anch’io faccio così con gli amici.
    D’accordo su tutto, anche sulla domenica di Giletti (per me quella è la vera finale). Ho saputo però che adesso è a La7… spero che torni per l’occasione!

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