WEDDING FOR BLONDIES – i 15 punti fondamentali per l’organizzazione di un matrimonio dì-vì-nò!

Oggi mancano esattamente quattro mesi al giorno delle nozze. Non me ne capacito molto, anzi, diciamo che nonostante sia quasi tutto organizzato, io ancora non realizzo.
Ho organizzato eventi per lungo tempo quindi non mi spaventa fare una lista di problemi pratici da risolvere in maniera geniale, economica ed elegante, anzi, mi sento motivatissima. Non mi viene l’ansia e trovo sempre un fornitore più economico della media, la sto prendendo bella sportiva e sciallata, tranzolli bellazio maranza.
Però questo è un blog di informazione scientifica per cui c’è un bisogno assoluto di un vademecum per sposine impreparate e spaventante che vogliono essere pheeghe pheeghe pheeghe in modo assurdo, al grido di “Cheit Middelton, se c’avevo i sordi tua facevo sonà David Guetta”.
Innanzitutto: avete già il diamante al dito? Questo è fondamentale, perché senza diamante non c’è matrimonio, è un diktat, non si discute. Se lui continua a blandirvi con frasi su quanto sia una roba superata, all’antica, non si usa più, piuttosto ti porto in vacanza, ti pare di spendere soldi per un gioiello, ma non mi hai detto che ti piacciono le robe di Accessoraiz, c’è solo una cosa da fare: ignoratelo. Il vostro mantra è “no anello, no party”. E badate bene che se accettate il matrimonio senza il brillocco, prima o poi sarete disposte ad accettare di tutto. Quindi no.
Se invece siete nella fase successiva, quella della progettazione dell’evento del secolo, tranquillizzatevi: la parte più difficile è fatta, avete trovato uno che vi piace e che vi sposa. Se ve pare poco, ammazzateve.

 Se sul vostro anulare campeggia ora un bel solitariello, ecco, continuate pure a leggere i dettami per l’organizzazione di un matrimonio bellissimo: il vostro!

1) Partiamo da principio: fate una lista delle cose che non vi vegono in mente.
E una dice: se non mi vengono in mente come faccio? Te lo dico io, copia qui: budget massimo NON sforabile, lista invitati,  partecipazioni, lista nozze, bomboniere, misanplàs e tablòmariage,  ristorante, luogo cerimonia, addobbi, automobile, testimoni e loro regali, hotel per invitati forestieri, musica musica musica, fedi. Il primo che mi dice che non ho scritto vestito/scarpe/trucco/parrucco è un povero scemotto del paese, perché noi a quello pensiamo costantemente, sempre, da sempre, per sempre.
Da questa prima lista sommaria si dipaneranno le più e più svariate trame complicate. Quindi farete, a parte, dei sottoschemi del tipo: bomboniere, con o senza confetti? confettata? sacchettino? biowashball?

2) Leggete e leggete e leggete letteratura e informazione di genere: blog, manuali, gogòl imeig, riviste, tutto. Non imparerete molto, il sapere è tutto qui, ma vi verranno un sacco di idee, vi sentirete confuse e frustrate dal costo allucinante di molte cose carine come i cuoricini segnaposto di lavagna. Ma non dimenticate mai due cose: a) essere imbronciate fa venire le rughe, b) non avete abbastanza soldi, quindi solo le idee geniali vi salveranno.
3) Liberatevi dalla convinzione di poter fare le cose fatte in casa, non è sempre così risparmioso ed efficace. Alcune cose sì, sicuramente possono venire bene. Molte altre vi faranno solo perdere del gran tempo con risultati deplorevoli e poi se volevate risparmià ve ordinavate na pizza a domicilio. Piuttosto dedicatevi alla ricerca strenua di fornitori online, chiedete preventivi e, se necessario (ma anche solo per puro piacere), flirtate con gli uffici commerciali come se quelle che state ordinando in sconto non fossero veramente bomboniere da matrimonio.
4) Andate almeno a una fiera degli sposi, non ci troverete niente e vedrete quanto fa schifo MA vi abbufferete di confetti aggratis, capirete quanti pochi soldi avete e vedrete cose che un astemio non può neanche immaginare [cit.] Tipo, potrete incontrare un signore dal chiaro accento calabrese che vi prende per un braccio e vi fa “ho una cosa che le piacerà sicuramente tantissimo”, vi avvicinerete col vostro tailleur nero con ballerine besg e vi ritroverete in mano un album in pelo di cavallino blu elettrico con dentro foto a forma di cuore. Ve lo giuro, diventassi mora se mento. Queste sono cose che solo a FieraMilano possono succedere, e sono cose belle.
5) Non pensate mai “sì vabbè ma chemmefrega” perché, se tutto va secondo i piani, questa è l’unica volta che vi sposate e non ci sarà un altro momento buono per rifare qualcosa.
6)Una volta fatto tutto questo o mentre lo fate, andate a cercare il vostro vestito. Delegate alla suocera la scelta del vestito di lui, tanto è la solita roba grigia o nera.
Ora, avete presente quel vestito che avete sempre sognato sin da bambine? Dimenticatelo. O mettetelo da parte. Perché, a parte che non esiste, da quando avete cominciato a sognarlo il vostro culo è cresciuto esponenzialmente. Fatevi un regalo: provate anche l’impossibile! Provate tutti i modelli,  tutte le stoffe, fate gira-la-moda e così capirete che solo spendendo più del previsto potrete avere un abito bianco che vi smagrisce.
7) Trucco e parrucco fatto in casa sono sempre una cattiva idea, escluso il caso in cui vostro papà sia un londinese di nome Aldo Coppola (e quindi avete il papà ricchione)
8) La musica è importante se siete delle vere partygirl, anche l’alcool lo è. Che non manchino.
9) I parenti di merda sono equamente distribuiti nel mondo e no, non potrete fare a meno di invitarli e no, non si comporteranno meglio del previsto. Il tablòmariasg sarà un dramma ma ricordate che la perfezione non è di questo mondo. E che voi siete al tavolo solo col vostro bello, quindi anche sticazzi.
10) La lista nozze è sempre una bella idea, sia essa lista viaggio, lista casalinghi, listasssordi, lista beneficenza. Toglie delle rotture di balle agli invitati e la gente che la prende come una cafonata ormai non esiste più (e se esiste si adegua).
11) Non abbiate paura di chiedere alle vostre testimoni/invitate di rispettare alcuni codici di abbigliamento. Senza rompere troppo l’anima, ovvio, però tipo “no bianco, no nero, no viola, no rosso” è accettabile e vi evita molte madonne dell’ultimo momento. Non confidate mai nel buongusto delle persone, sapranno stupirvi sempre.
12) Il miglior modo per avere una bella festa e stare bene è fare in modo che gli invitati si divertano e non abbiano preoccupazioni, stressatevi a morte ma aiutateli in tutto quello che serve: alloggi, parcheggi, numeri di emergenza. Pensate a tutte le informazioni in anticipo e vi sentirete rasserenate quel giorno. Mettete quindi in conto di triturarvi la minchia fino a ridurla in purea nei mesi precedenti, rassegnatevi e siate felici.
13) Durante tutto il periodo organizzativo non dimenticate mai mai mai di tenere in fresco una bottiglia di buon prosecco. Ogni occasione è buona per prendersi un bicchierino di coraggio liquido o fare un brindisi.
14) Ovviamente tentate di stare a dieta, un chilo in meno non fa mai male, ma non snaturatevi che poi vi esaurite e vi vengono le rughe. Ovvero: se siete delle rubizze contadinelle nulla vi renderà Guinet Paltrov, se siete delle scope secche nulla mai vi farà somigliare a Cristin Devis, fatevene semplicemente una ragione. Se i vostri parenti di primo grado amano gli ovini e la festa della birra, non pretendete di costringere tutti a una soirée in stile Ballo delle Debuttanti perché vi verrà fuori una sagra della porchetta vestita a festa e ci resterete solo tanto male. Non fingetevi una che non siete, probabilmente voi siete già meglio. Senza rinunciare a fotoscioppare un po’ la realtà, chemmazzo.
15) Tutti quel giorno vi diranno “tranquilla, e che sarà mai, non è successo niente, chi vuoi che se ne accorga?” e un sacco di altre panzane. Non ascoltateli, è normale che qualunque piccolo dettaglio vi metta l’ansia. Voi però dovete restare concentrate, attente, orientate al target, col cuore oltre l’ostacolo, con la mission tatuata nella mente, focalizzate sull’obiettivo: ESSERE LA Più FIGA.

34 thoughts on “WEDDING FOR BLONDIES – i 15 punti fondamentali per l’organizzazione di un matrimonio dì-vì-nò!

  1. io che il brillozzo ce l’ho al dito (e tu l’hai visto) prendo appunti.
    E aspetto imeil con fornitori dettagliati.
    Il posto, c’è, con 15 mesi di anticipo…sto imparando.

    Mamma di Rucola.

  2. ma dov’è il mio commento di prima?
    Ripeto.
    Io che il brillocco ce l’ho al dito (e tu l’hai visto), prendo appunti e imparo tutto.
    Il posto c’è, con 15 mesi di anticipo.
    Manca tutto il resto, per cui aspetto imeil con fornitori super. Denghiu.

    Mamma di Rucola.

  3. Sono contenta di avere avuto un matrimonio u-ma-no, senza neanche il ricevimento di nozze dopo e con il viaggio di nozze in Liguria con la Panda vecchia.
    Ma ti auguro un matrimonio divinissimo, perché solo a scrivere queste cose te lo sei meritato, figuriamoci a farle.
    Infine, io ritengo che dovresti prendere in considerazione l’idea di scrivere una serie di telefilm.
    Ti sposerai, più o meno, mentre io compirò gli anni 😀

  4. Premessa. Anello al dito da due anni e mezzo.

    Sarà per il mio odio per tutto quello che è vestiti/scarpe/borse/trucco/parrucco, io sono allergica al concetto stesso di matrimonio. Non mi entra in testa, non ci riesco proprio.

    Per farvi però capire fino in fondo le mie speranze future di convolare a giuste nozze, vi racconto un nanetto (cit.).

    Città ricca del Nord Est, via dello Shopping ricco, vetrine da ricchi.

    Stranamente inizio a guardare la mercanzia, ed esclamo “Bella quella borsa (Hermés), Belle quelle scarpe (Sergio Rossi)”.

    Ad un certo punto dico “Uh, bello quel vestito da sposa”. Nel tempo di girarmi, il Radioamatore era a 100 metri toccando le chiavi in segno di scaramanzia.

    Fine della triste storia.

  5. Anche tu sei bellissima, molto!

    (potrebbe sembrare un commento scollegato dal post, ma non è così: leggete con attenzione)

  6. @Profe: grazie, ma credo che se scrivessi una serie tv verrebbe fuori qualcosa con una make-up artist assassina assatanata di feffo, e non credo che il mondo ne abbia davvero bisogno. Detto questo, farò un brindisi anche alla tua e al nome di tutte quelle che si sono potute sposare senza l’ansia di finire su instagram, feisbuc, pinterest, forsquer, bloggher, worpres e altri in meno di cinque nanosecondi dall’ingresso in navata.

    @melodiestonate: grazie mille! Un bell’antistaminico e un paio di tacchi e passa la paura!

    @Economa: maccome? brillocco sì e cerimogna no? In realtà io, non essendo credente, l’ho sempre vista come la grande occasione per mettersi un vestito da notte degli Oscar, per fare un festone pazzesco, mangiare, bere, ballare e ridere in compagnia di tutti quegli amici che non riesco mai a riunire.
    Comunque il tuo commento dimostra una grande verità: non c’è scetticismo che un cuoio ben lavorato a mano non possa superare.

    @ScimmiaColVestito: amore de casa, facciamo un po’ vomitare. Anche se siamo bellissimi e con confetti alla nutella.

  7. Fedina oro bianco al dito da un anno e mezzo. Può valere? Perché a dirla tutta, e sperando di non essere bannata dal tuo blog, a me del brillocco proprio non mi viene la passione. Diciamolo: è carbonio. Carbonio per carbonio io preferisco la grafite. Tipo che trovandomi di fronte ad un pacco enorme pieno di cancelleria di qualità e ad un pacchettino piccolo piccolo marchiato Tiffany, in prima scartabello e mi tuffo su ogni penna, matita, gomma e post-it prima di scoprire la fattura dell’oggetto metallo e carbonio.

    Va beh, ok… È stato bello essere sul tuo blog. 😀

  8. “la grande occasione per mettersi un vestito da notte degli Oscar, per fare un festone pazzesco, mangiare, bere, ballare e ridere in compagnia di tutti quegli amici che non riesco mai a riunire.”

    su questo ti seguo anche senza la passione per il matrimonio (peraltro: in quest paese chi non ha passione per il matrimonio, anche se eterosessuale, si attacca comunque al tram come sopra). E’ il motivo per cui con gli amici Nord facciamo un sacco di feste, anche di “non-matrimonio”, così! 😉

    Grande Fra’ – sarà una bellissima festa: e ricordati a un certo punto di ballare a piedi nudi!

  9. @Kabuki: tesoro, io ti voglio anche bene, ma non posso credere che queste siano le tue parole. Tra tutte le sfide possibili e immaginabili mai mi sarei trovata a pensare a “Buffetti VS Damiani: FIGHT!” Già mi immagino NapoGenio tuo che sull’altare fa “Kabuki, prendi questo trattopen segno del mio amore…”, non ci siamo eh?

    @paola: dai dai dai! eh sì, diciamo che mi trovi certamente invecchiata…

    @povna: cara povna, non mancherò, ho preso un master in “sculettamento da sbronza” e voglio finalmente farlo valere! Diventare una partygirl in Umbria è stata veramente dura, ma posso dire di avercela fatta.

    @scarlett: evviva! te ne sei accorta anche tu! Segna segna, che prima o poi serve!

  10. Rasegnati ché so’ le mie di parole e potrebbero essere confermate. Ti consolerà il pensiero che Fidanzato è uomo tradizionalissimo e quindi non credo che contempli una scelta così alternativa. Però credo non mancherà di affiancare il “regalo serio” con qualcosa di di cancelleria, anche se oramai abbiamo già messo le basi dei “beni di famiglia” ovvero “una Zenith è per sempre” e noi vantiamo tre spillatrici, una forafogli e un levapunti. Poi lui vanta tantissimissimi prodotti di calligrafia, io mi difendo bene col mio mondo di scartoffie e sogno sui cataloghi karnak & C.

    Anche questo è amore. Ma… ma naturalmente seguo la mia gura e prendo appunti… Non si sa mai! 😀

    P.S. La trattopen scrive grosso e l’ho dismessa alle medie: se me la regalasse capirei che non mi ama più e che sta per lasciarmi. Finché mi compra le Pilot g-tec-c4 vuol dire che la storia sta proseguendo in maniera normale. Il giorno in cui mi regalerà un banco di scuola carico di cancelleria vorrà dire che sarà per sempre amore. ❤

    1. Ma, infatti io ‘sta gran fissa per l’abito bianco non l’ho mai capita. E’ vero che è un colore che di tendenza sta bene a tutti, ma… perché sprecare un’ottima occasione per vestirsi di azzurro?
      Sì, lo so, sono un po’ eretica. Anzi, lo sono doppiamente perché anch’io adoro la cancelleria. Il che mi fa venire in mente che un bel pennarello potrebbe costituire una bomboniera utile quanto originale, che nessuno guarderebbe ad anni di distanza chiedendosi pensieroso “Ma era la bomboniera di Griselda o di Ninfadora? Davvero non ricordo” – anche perché l’avrebbe finita e buttata nel giro di pochi mesi.
      (Bellissimo post, comunque. Davvero bellissimo)

      1. murasaki, cara:
        io non ero vestita di bianco (e lo volevo bianco, eh, ma mentre li provavo mi dicevo che proprio non facevano per me)
        abbiamo fatto la bomboniera-cancelleria: una bella foto del Benza (cioè, fatta dal Benza, non un suo ritratto) tagliata a segnalibro.
        the perfect wedding 🙂

  11. “6)Una volta fatto tutto questo o mentre lo fate, andate a cercare il vostro vestito. Delegate alla suocera la scelta del vestito di lui, tanto è la solita roba grigia o nera”

    Naaaaa…. te la passo solo se mi fai conoscere la suocera di Oscar Giannino

  12. @Kabuki: infatti io confido in lui, pure AmicaUmbra aveva tanto da disdegnare i mazzi di fiori finchè non ha cominciato a riceverli…sai com’è, al mazzo riceverai un mazzo di stilografiche!

    @lanoise: diciamo che lo scorso anno tra matrimoni di gran gala nei castelli laziali, il tuo e quello della cognata mi sono fatta le ossa. Però, puccioppo, sono costretta a entrare in polemica: per me l’abito bianco, beige avorio e champagne sono tutti abiti bianchi. Ovvero: certo che la differenza di tono cambia, ma si tratta sempre di un abito molto chiaro che fa effetto balena nove volte su dieci. E quelle che dicono “ma il mio non è biancoooooo, il mio è avoriooooo” non le capisco, cioè se volevi l’abito colorato lo prendevi arancione, verde, turchese o marrone, il resto sono 50 sfumature di bianco!

    @murasaki: grazie mille, in effetti l’abito azzurro sarebbe molto bello ma io direi: quando avrai di nuovo l’occasione di mettere un abito bianco (e declinazioni di) e elegante? Diciamo che un abito colorato lo metti in mille altri modi e contesti in cui uno bianco risulterebbe fuoriluogo. Comunque sia ci sono un milione di toni pastello bellissimi e che sicuramente stanno meglio su certe carnagioni. Il rosso ormai è démodé, grazie a Dior, con buona pace di tutte quelle sposine che non rinunciavano a smignotteggiare manco all’altare.

    @undicizzeri: Giannino ha un senso della competizione fortissimo e lo riversa tutto contro Enzo Miccio, questa è la verità.

    @SirBabylon: come sei attentissimo ai miei giochini anni ottanta! S-Timothy! Comunque prima o poi convolerai anche tu e un giorno tutto questo bloggare ti sarà utile [cit.]

    1. Capo, ti sei perso una r, e tre i per strada. Riprova, ha un senso (soprattutto per chi ha visto tizio cui è dedicato il messaggio ih ih ih) [*]

      [*] sempre, però, dopo il Benza, eh!

      1. (Ma io l’avevo capito prof, solo che giuro che m’è uscita quella cosa. Ma d’altronde io la Settimana Enigmistica l’ho sempre comprata esclusivamente per le Risate a denti stretti)

  13. @simcek: se l’avorio è bianco io so MeriliMorrò. Ma non è bellissima la mia dichiarazione enigmistica?
    @Prof: vabbè ma il Benza sta nell’iperuranio dei bellissimi, il Primate è il più bellissimo sulla terra!

  14. Mi sono riletta questo post sull’organizzazione del matrimonio perfetto. Che dire? Aver potuto vedere il meraviglioso frutto di tutte queste riflessioni e fatiche sarà per sempre un grande grandissimo onore.

    Sei la meglio!

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