IL CHEBAB E’ IL MENO

La Turchia è quel paese che quando torni riesci a mangiarti una bufala da 3 etti intera alle cinque del pomeriggio.

Lafrangia Liscia

Alla fine ce l’abbiamo fatta: io e il Primate siamo partiti per le vacanze, una settimana a Bodrum. Insomma arriviamo in Turchia in riatdissimo e non c’è un panino per vegetariani ma solo uno con il salamino fuxia tipico dei paesi islamici e io stavo solo con la colazione dalla mattina alle dieci. Certe Madonne luminose che uno manco se lo immagina, anche perchè io non sono una fidanzata rompicoglioni, sono una fidanzata Fido: te do retta su tutto, ma se c’ho fame o sonno sragiono e mozzico.

Vabbè, smadonno forte ma continuo a ripetermi: Frangia sei in ferie, do you reand count? E poi avevo anche un altro motivo per essere felice, quest’anno sono molto orgogliosamente partita per una settimana intera con un solo piccolo troll contente sono 6 paia di scarpe e nessun paio di tacchi. Vestitini acciaccabili e bichini a pioggia (o neri o azzurri, non se scappa). Sono stata contenuta e morigerata, ho riflettuto a lungo su quel vestito comprato 3 anni fa e mai messo che magari poi mi viene voglia di mettere in vacanza…ma no dai, non l’hai messo per anni vuoi che proprio ora ti venga voglia, ha ancora il cartellino…e poi comunque l’ho messo nel mio troll.

Ho avuto un momento di crollo durante la scelta dei trucchi eletti per il biuticheis vacanziero perchè, si sa, in vacanza ci si trucca poco o niente, allora ho portato solo l’indispensabile:

                                                                   

E niente arriviamo, il posto è carino, ci facciamo cambiare camera e poi ho fatto una serie di grandi scoperte sulla Turchia:

– la Turchia è lurida

– in Turchia un vegetariano può morire di fame o di colera, a scelta

– in  Turchia non sanno friggere le patatine perchè sono sempre e solo mosce e unte

– in Turchia guidano quasi peggio che ad Atene e quasi meglio che al Cairo

– nonostante sia la patria del lerciumesudiciume, in Turchia vendono le cozze per strada e puoi mangiarle crude all’incrocio tra i clacson, credo si tratti di un programma statale per il suicidio assistito.

Quindi io e il Primate decidiamo di fare una giornata in barca organizzata. Ci viene a prendere in hotel una specie di Lorenzo Lamas, solo più cafone. Calzoncino, petto nudo, capello liscio lungo e unto, sigaretta penzolante dalla bocca. Ci fa accomodare in questo furgoncino deliziosamente allestito con vari sedili differenti provenienti da più e più pullman rottamati e una sedia da giardino in plastica, il tutto adagiato su un pezzo di linoleum a delicata stampa parquet. Al ritorno il furgoncino aveva anche il parabrezza spacccato. E così, tra una curva a portellone aperto e una bestemmia siamo arrivati al mare. Poi solite cose del mare, tuffi, creme, ustioni e via.

Il Primate è molto più pallido di me, comunque per strada ci hanno chiesto se fossimo russi o americani. Eppure non mi pareva di essere vestita da zoccola sguaiata.

Un’altra cosa che mi è rimasta impressa della Turchia è che è islamica alla cattolica: famo un po’ come ce pare. La torre che trasmette le preghiere in spiaggia mentre le turche sfoggiano bichini che imbarazzerebbero anche le ucraine. Donne col velo quasi niente, un paio di anziane che poi erano in calzoncini e maglietta. In compenso tutte le giovani erano libere, felici e abbigliate a battone. I ragazzi turchi hanno talmente tanto cattivo gusto che continuavo a scambiarli per italiani…storie di mesc e occhiali avvolgenti insomma.

Poi siamo stati a Pamukkale, che è veramente un posto figo e io mi sono ustionata la pianta dei piedi.

 

Tentando invano di abbronzarci continuavamo a recarci allo stabilimento più bello del mondo con i letti in spiaggia (no, non siamo così burini da andare al Twiga) di modo che io potessi continuare a addormentarmi ogni sette minuti.

Lì ho anche potuto ascolta un grande successo che non poteva non raggiungere le coste extracomunitarie: Tutti  fanno i DJ in cui un maleducato con la raucedine si esprime sul suono di una molla rimbalzina raggiungendo l’acme poetica con rime quali “diggei sei ci sei schiaccia plei che io mi schiaccio lei”, il Neruda dei giorni nostri.

Tra le cose che mi rimarranno sempre nel cuore di questo discutibile paese c’è l’accoglienza. Perchè dopo essere stata lasciata a digiuno alle undici di sera all’ arrivo, ho deciso di andare decisa all’open bar con Primate per, quantomeno, ingerire calorie alcooliche. Lì mi hanno servito uno splendido ginlmeno tiepido, praticamente un bicchiere di pino silvestre. Mentre ancora stiamo a metà degustazione dell’insolita e imbevibile bevanda i camerieri spengono il chiosco bar e cominciano a correre forsennati. Mah, mi dico, ammazza quanto je pesa lavorà, appena staccano il turno se ne vanno correndo. Invece era appena scoppiato un bel rissone tra camerieri, con tanto di testate in faccia e rumore di ossa rotte alla TerenzIll, noi rimaniamo lì bloccati intorno alla piscina dicendo ” ma che strana animazione qui…io ricordavo balli di gruppo…”. Poi vediamo uno zombie uscire dalla rissa con la camicia strappata e la faccia tipo Maschera de Sangue. Nella mischia in camicia bianca e calzoni neri un pezzo si stacca, corre instancabile verso i nostri tavoli e, con fare spigliato, prende un bicchiere e lo schianta a terra davanti a me. Io guardo il Primate che mi fa “scappiamo!”, da vero maschione alfa. Il problema è che la mischia scazzottosa s’era piantata proprio davanti alla nostra camera e quindi avevamo i cocci davanti, la piscina dietro e i malmenanti al lato. Pensavamo di sentirci intrappolati nel pericolo, tipo Panic Poll…invece non era niente. Perchè poi è arrivato un tizio brandendo un coltello. La cosa migliore è che il pazzo omicida la mattina dopo era a servire la colazione.

Comunque in conclusione devo affermare che la cosa che mi ha più colpito della Turchia è che ho fatto la cacca tutti i giorni.

16 thoughts on “IL CHEBAB E’ IL MENO

  1. ma Frangia, vai in Tùrchia e non me lo dici? ma ti avrei dato io delle dritte.
    la prima, che avete scelto il posto più caciarone di tutta l’Anatolia.
    la seconda, che con tutti gli okra che ti sarai scofanata, la cacca quotidiana è scontata.

  2. Io ho un ricordo molto bello della Turchia, anche se l’ultima volta ci siamo stati in viaggio di nozze (non il nostro, quello degli amici con cui siamo partiti). Fare la cacca una volta sola al giorno è una vera fortuna 🙂

  3. Ohibò ! Mi sa che con il mio colon da colitico è meglio che in Turchia proprio non ci vado…
    Ma tutti mi avevano detto bene, non quelle cose che dici tu. La bontà dei cibi, la gentilezza dei camerieri etc etc…

    Anonimo SQ

  4. @lanoise: eh lo so ma siamo partiti l’offertona ona ona quasi all’ultimo! Però devo dire che ho mangiato soprattutto melanzane fritte a blocchi molto unte e amare e patatine mosce. E una spigola da un chilo e due.
    @rossana: eddaje! la prendo come un complimento, le mie doppiepunte sono lusingate.
    @ellegio: il punto è che di solito, in vacanza, io divento introspettiva e mi tengo tutto dentro. A capisse.
    @Anonimo SQ: ma è un bel posto, eh. Solo zozzo da morì. Poi se ti piace il chebab è il posto della tua vita. A me, personalmente, piacciono molto la polenta taragna, i fusilli alla norma e le trenette al pesto.

    1. E allora forse un pelino più a Nord, la prossima.
      Finlandia va bene, o meglio le Svalbard ? Alle Lofoten fanno un baccalà che ti dico, con la polenta….

      Anonimo SQ

      PS Costumino da bagno in piuma d’oca, però.

  5. Beh, le turche si sono inzoccolite allora. Ricordo la visione dall’alto di una distesa di informi sagome nere sdraiate sulla sabbia rovente, mi avevano detto di andare a Fethie che era una meraviglia. Bella era bella, ma per arrivare al mare dovevi scavalcare centinai di ste donnone infagottate. Son passati un po’ di anni, eh…

  6. @Anonimo SQ: io voglio tornare in Sicilia, è il posto più bello del mondo per vacanze e stragi mafiose.
    @lanoise: senti, dici? io ho girato un pochetto…eppure quelli il lisoformio non l’hanno visto manco in foto.
    @muchoperros: il Primate dice che a Istanbul la maggior parte delle donne porta il velo. Poi vanno a Bodrum e daje de trikini e quadranga.
    @bianconerogrigio: più che altro ti dico come NON sono: coprenti.
    @lexielesya: ma tu vivi lì? Mi spiace, veramente. Grazie dei complimenti e torna quando vuoi!

  7. Ho deciso. Sei decisamente simpatica.
    E so anche che il Ministero del Turismo turco, per l’ottima pubblicità ricevuta, ha messo una taglia su di una chioma bionda.

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