LAVORA CHE TI PASSA (parte seconda – post gheim)

La scena di partenza è questa: Lafrangia in cima a queste scale di marmo strette, delle Geocs grigine, una camicia col collo zozzo di quattordici ore di lavoro, una tendina giapponese davanti alla porta. Dietro di lei il Primate in giaccaginz e Olstar che le tiene le mani sugli occhi…

E adesso tocca al lettore.

Si spalanca la porta, la coppia procede di quattro passi simultanei, il Primate abbassa le mani, Lafrangia spalanca gli occhi e vede davanti a sé:

OPZIONE A:

Un nano, una tigre, un domatore e una foca: il Primate ha deciso di festeggiare l’anniversario con tema circense. Un’assistente mi porge un costumino di paiett e mi invita a rotolarmi con la tigre tra l’armadio e la porta del bagno. Il domatore assicura che la tigre è buona (pur non essendo la tigre Bamba[cit.]). Dalla doccia esce baldanzosa sta foca con la palla sul naso, zompetta e fa i suoi tipici schiaffoni da foca. Il nano, intanto, armeggia con le bolas e le 3 pallette da giocoleria che il Primate usava quando era una zecca e che prendevano polvere sulla mensola già da troppo tempo. L’assistente di cui sopra mi offre uno sciampagnino e mi ricorda che la tigre è buona ma comunque  mozzica quindi piano a tirarle la coda. Mi giro e, toh!, il Primate con tutina elastica volteggia su un trapezio appeso al soffitto senza aver tenuto conto che la sua camera è in mansarda e, di conseguenza, dà sonore capocciate a terra. Io entro nella parte e faccio un balletto alla Bionzè.

OPZIONE B:

Il Primate ha attaccato tutte le consol da videogiochi che possiede (e le possiede tutte) e mi invita a sfidarlo a vari giochi di ruolo e non. Si comincia con la Uii, si fa palestra con un omino virtuale che ti insulta, si passa alla Icsbocs con e senza Kinect, facciamo una lotta di ballo e poi un tuffo nel passato con Sonic. Ricordiamo i bei tempi in cui eravamo bambini e poi ci accaniamo come pazzi sulla Plei. Mangiamo susci e sorseggiamo vino in calzettoni sul tappeto. Una partitona a Supermario e un’altra a Babbolbabbol ci introducono a una folle notte d’amore. Durante la copulatio  mimo il suono della monetina di Supermario e capiamo che – sì – questa sciocca ironia è quello che ci ha fatti innamorare dell’amore e a vicenda.

OPZIONE C:

Apro gli occhi e sul letto c’è un enorme mazzo di rose bianche splendide. Mi commuovo, le prendo in mano per annusarle ma sono pesanti e quindi ci metto un po’. Il tempo di infilarci il naso, mi giro per guardare il Primate con gli occhi lucidi e pieni d’amore e non lo vedo. Abbasso lo sguardo e lui è lì, in ginocchio, con una scatolina aperta in mano. Comincio a singhiozzare mentre lui dice cose come “Frangia mi vuoi sposare? Io ti amo…- SIGH -della mia vita… – SIGH – famiglia con te…SIGH – “

Io, nel panico, dico “Ma alzati!” e lui: “E’ un sì?” e io: “Sì però alzati!”.

Ci baciamo appassionatamente, piangiamo un pochino, io valuto che è proprio un bel brillocco e mando un emmemmesse alle amiche, chiamo la mamma e continuo a rimirarmi la mano.

Scendiamo a mangiare susci e bere Campanaro (graziesignoregrazie) dicendoci quanto ci amiamo e quanto saremo felici. Io continuo a ricevere sms da parte delle mie amiche ed esco così-ufficialmente e per sempre- dal mondo delle papabili palpabili.

 

Una di queste tre opzioni è vera e ne posso produrre le prove fotografiche e le più svariate testimonianze.  

Pretendo che le risposte dei lettori siano motivate in quanto non sono il trafugatissimo Maic e non mi basta una LA A LA B O LA C, altrimenti chiamo il comitato e vi faccio recapitare un vasino cinese di mediascioppin.

 

11 thoughts on “LAVORA CHE TI PASSA (parte seconda – post gheim)

  1. è C!!!!!!!!!!!!!!!
    ne son convintissima!!!!!
    attendo news
    (una delle disperate che ti ha scritto per sapere se avessi privatizzat il blog…) 
    himegimi84

  2. @Plas: e daje de vaso cinese per Monsier le Plassique!
    @Rizard: eppure a vedere i bernoccoli del Primate…
    @emanuelabandini: benvenuta! E che è tutta sta sicurezza?
    @himegimi84: ebbene, adesso sono su uorpres! A breve la prova fotografica promessa con la soluzione del gheim.
    @PaoloPlas: se coi tartufi te la cavi come coi blog il prossimo autunno ti porto nei boschi.

  3. Invece a me hai fatto venire in mente che la mia ex per ripicca mi ha buttato tutti i giochi della plei e spezzato il sensore della ui.

    Ecco perché non ha funzionato.

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