POST FRESCO, SENZA CONSERVANTI

Ci sono tanti motivi per cui si interrompe di scrivere un blog, quasi tutti molto poco validi. I miei sono: mancanza di tempo all'inzio, mancanza di connessione poi, mancanza di ispirazione e, lasbatnotlist, ansia da prestazione letteraria.

Riassumendo un po' di vita, a grandi linee è successo che: ho litigato col Primate di bruttobbruttobbrutto. Poi, dopo un periodo in cui io sbraitavo e lui a capoccia bassa, abbiamo fatto pace e tutto è tornato bello e abbastanza normale. Poi ci si è messo il mio posto di schiavitù, trasferte all'estero praticamente non pagate, orari ai limiti della sopravvivenza ma sopratutto la stesura mentale dell'opera del secolo "Il contratto, questo sconosciuto".

Di mezzo, va detto, ci si sono inseriti dei momenti molto belli: leggasi il concerto del Fibra e il compleanno del Primate con tanto di trasfertona dal Norde dei suoi amici per andare a vedere Caparezza.

Vorrei anche descrivere dettagliatamente questo concertone bello bello bello, ma non posso. Due ore prima dell'inizio, infatti, avevamo aperto la grande stagione della caipirosca scè Maison Dourange. Sono arrivata all'Ippodromo di Capannelle senza ricordarmi il mio cognome e ho ballato come una disperata ore e ore, mi sono sudata l'anima de li mejo e poi chissà.  Tra gli amici del Primatedellamor va notato Altissimo: troppo alto, coi capelli troppo lunghi, con una bellissima voce e dei piedi giganti.

Insomma poi il mio ominide se n'è partito con Altissimo per un mese in Perù e io volevo tipo essere risucchiata nelle viscere della terra come quella scena terribile di Indianagionz in cui lo vogliono calare nella lava con una megagriglia.

Quindi sono andata a The Ondon a trovare Amico Gaio Londinese. Strano a dirsi ma era la mia prima volta a The Ondon e l’ho trovata umida, zozza e piena di sorci. Nonostante ciò mi sono divertita, sono andata al Q Club dove orde di uomini si univano a orde di uomini, ho conosciuto un sacco di brasiliani di cui uno, a sua volta, conosceva il barista del locale gaio romano Coming Out.

Amico Gaio Londinese sta leggendo la bibbia, va a feste con produttori cinematografici tentando di ammollare loro le sue sceneggiature e fa lo yogurt in casa. Vive con uno carino ma depresso che cucina zuppa di cipolla e con uno bruttino e pazzo che pulisce la cucina con gli occhialetti da piscina (giuro che è vero).

A seguire sono andata a Chiavari (paese e non verbo ma volendo anche verbo) tre giorni a mangiare lasagne al pesto a tutte le ore e poi tutti a Nizza a comprare formaggio puzzone.

Dopodichè Romaromaroma mi ha rivoluta a sé per questioni lavorative, torno in ufficio a fine agosto: tutti abbronzati tranne me, una in piena organizzazione del matrimonio dell’anno, l’altra lamentosa da competizione. Insomma, niente di nuovo sotto il sole cafonissimo daa capitale. Beh, è proprio il caso di dire “niente di nuovo” perché al posto del mio nuovo fiammantissimo quanto millantato contratto di lavoro (finalmente a tempo determinato e con aumento) mi viene propinato un trimestrale progettino a 30 denari al mese. Ora, dico io, mi pare evidente che non è questo il periodo buono per far carriera, c’è già una fila che la metà basta per farsi mettere crocifissi in ogniddove, lo so che io la croce in questo ufficio la devo portare sulle spalle e mi manda anche le mutande in mezzo al sedere, va bene tutto, però perché per sti due soldacci devo avere uno stramaledettissimo blecberri che mi trilla a tutte l’ore? La reperibilità è una cosa da medici, non da organizzatrici.

In tutto ciò, due grandi avvenimenti si stagliano sul piatto sfondo della mia vita: mi sono fatta la permanente e ora sono riccissima e Amica Umbra s’è invaghita di Altissimo.

Della prima questione c’è poco da dire, esaltazione iniziale e dramma attuale: ho i capelli liscissimi quindi, con la crescita, sembro un fungo atomico scasinato.

Della seconda, invece, potrei scrivere per ore. Ma mi sento riassuntiva, pertanto: Amica Umbra va a Dublino 15 giorni e Altissimo mi frega il Primate per un mese in Perù, si scrivono a distanza lunghissime lettere elettroniche per non dirsi nulla, poi tornano e si senticchiano. Le occasioni per vedersi si possono creare seppur con difficoltà (lui vive nella patria dell’inter, l’interland milanese). Amica Umbra propone e lui scuseggia e vagheggia.  Lei attende con una calma del surfista che manco in fila alle poste e poi decide di lumeggiare la situazione. Dice chiaro e tondo “oh, coso, mi piaci, usciamo e ceniamo” e lui prima dice “volentieri” poi dice “sei carina, simpatica, divertente, solare gné gné gné siamo amici”. E qui ci vuole un grandissimo LALLERO (per i non romani: espressione sonora a significare “ok, stai cercando di convincermi che Gesù è morto di freddo”).

Ora…ce ne sarebbero anche da dire su GRGA che s’è fatto crescere la barba in attesa della nascita del suo figliuolo, su La Sirenotta che s’è rimediata un marinaio ad Amsterdà, su mia madre che s’è iscritta al faccialibro e non fa che scrivermi commenti su ogni foto tipo “amore di mamma quanto sei bella”, sul fatto che il mio cv è più distribuito del catalogo dell’ichea, MA ora non c’ho voglia. Contentatevi di questo parto.

 

A presto.  

9 thoughts on “POST FRESCO, SENZA CONSERVANTI

  1. penso di parlare a nome di tutti i tuoi fan dicendo ERA ORA!
    dopo di che mi lamenteró per non essere stata menzionata ecco!

    Mun

Che ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...