IL FATTORE VERGINELLO

Questo è un post-dossier. Di quelle robe drammatiche che passano dopo pranzo su canale 5 ad agosto in alternativa a Rosamund Pilcher.

No, non parlerò di un ragazzo morto per brutti scherzi di una confraternita americana né della madre con un furgoncino che fa volantinaggio in nome della verità, né del ragazzo-padre interpretato da Devid di Beverly Hills 90210 o della brava studentessa prostituentesi nella magistrale interpretazione di Donna di Beverli Hills 90210 (no, no, non la Minetti, eddaje).

Ebbene, dopo sto preambolo, parlerò del Fattore Verginello.

 

(se siete uomini, avete almeno 25 anni e non avete mai approcciato una donna, cambiate immediatamente pagina perché certe cose non le volete sapere)

 

E’ un dramma che tocca, prima o poi, qualsiasi giovane donna.

Il Fattore Verginello (FV) si presenta sotto molteplici forme e per varissime ragioni.

Se vi capita prima dei 20 anni, oh donne, non è un problema. Probabilmente l’ometto in questione è giovine quanto voi e semplicemente un po’ senza esperienza: succede e non è grave. Potrete avere una storia e poi, siccome siete ancora in tempo, vi mollerete senza troppi drammi.

Se vi capita intorno ai 24 anni e lui è coetaneo, vi amerà. Ma tanto. Perché ha aspettato sin troppo e quindi ora qualsiasi donna lo metta sulla strada della maturità sessuale, sarà per lui una Madonna-non-cantante da venerare. Almeno fino a quella dopo.

Dai 25 in poi, oh donne, è un dramma. Ha aspettato troppo. Troppissimo. E quindi adesso è un problema che lo handicappa [cit.]. Non vi capiterà mai di strofirnarvici tra le lenzuola a caso. Perché se ha aspettato 25 anni, di certo non si butta a cuor leggero per un drink in più o per “fare serata”. E’ terrorizzato, si vergogna a morte, ha l’ansia solo a pensarci, ha cominciato a pensare che si può serenamente vivere senza mai sperimentare questa cosa e, inoltre, ha il gomito del tennista.

Però, non si sa come, si è innamorato di Voi. Che culo. E vi fa una corte impacciatissima, ovvio. E’ che vorrebbe non corteggiarvi perché ha paura di avervi, però gli piacete così tanto ma così tanto che proprio non vi può stare lontano.

Qui voi vi ponete in due modi: “sto sfigato chi se lo caga” (nel caso in cui abbiate molte altre proposte e siate delle stronze), “sì vabbè  però guarda che per me siamo e saremo solo amici, sei un fratello per me” (nel caso in cui vi piaccia un altro o siate nella fase che proprio non volete sentire manco l’odore di maschio) o, fatalità, “come sei dolce e tenero” (e qui voi siete appena uscite da una storia con uno SdAT o vi sentite grasse e avete bisogno di essere rassicurate). Poi c’è anche il caso in cui uno possa davvero piacervi a priori, ma è davvero un caso su un billion.

Comincerete a frequentarvi e lui avrà delle attenzioni così tenere, così infantili e dolci che vi sembrerà perfetto. E poi vuoi mettere con quello stronzo di prima?

Aspetterete, lui non ci proverà, voi temporeggerete perché è altro che state cercando da questa storia. Organizzerete mille uscite, mille cene, mille incontri con amici, concerti, teatri, cinemini, pizze e grigliate. Vi sentirete così contenti! Ogni occasione sarà buona per confermarvi quanto state bene insieme. E, gira che ti rigira, tocca il uichend fuori. E lì casca l’asino. Perché, al calar del buio, le chiacchiere stanno a zero. E lui sarà preso male il FV verrà fuori a bomba.

Quindi siamo a una biforcazione: nella strada diretta a Meno Peggio, lui confesserà il FV, voi sarete comprensive, vi applicherete invano per 7/10 nanosecondi di euforia e via così. Nella strada diretta a Real Drama senza Mary J Blidge, invece, lui non dirà nulla del FV, non ne vorrà parlare, voi dovete capire et risolvere et fare finta di niente et rassicurare et sorridere. Sempre invano.

Passerete ore a chiedervi come sia possibile e la risposta non la troverete mai, probabilmente risiede sempre in qualche forma patologica di timidezza.

In seguito, se vi va parecchio di culo, lui si rassicura, impara e state bene. Nella maggior parte dei casi questo non succederà e avrete una bella storia seppur sessualmente frustrante. Penserete di amarvi e durerete anche un bel pezzo.

Poi finirà e starete male in ogni caso. Piangerete tutti e due: lui non vi dimenticherà mai e voi non scorderete mai questa storia così intensa e strampalata.

Ma tutta sta manfrina a che serve, in fondo?

 

Beh, questo è un blog di informazione sociale e scientifica, pertanto serve eccome. Perché bisogna che il mondo femminile sappia (AmicaUmbra, parlo con te, sallo!): uno che ha il FV non vi sposerà. Mai. Non ci sono eccezioni. Non c’è via d’uscita.

Voi avete saputo capire e aspettare, spiegare, insegnare e non vi è manco pesato, avete giustamente pensato che non c’è niente di male nel FV e che, quando eliminato, la vostra vita di coppia sarà bella e –soprattutto – eterna. E invece mammancopegnente.

Dimenticate steccati bianchi, torte fatte in casa a colazione, bambini coi vostri occhi e la sue orecchie, dipingere la casa insieme e baciarvi sulla scala col rullo in mano. Adios sogni di gloria.

E, col tempo, capirete anche che non potrete mai fargliene una colpa.

Vi basterà pensare al vostro primo:  nonostante secoli e secoli di maschilismo ci abbiano fatto creare che “il primo è quello giusto” (e Cristo è morto de freddo e la Minetti è madrelingua inglese) non lo riscegliereste mai.

 

10 thoughts on “IL FATTORE VERGINELLO

  1. Ti leggo sempre ma non commento mai..insomma,dopo aver letto questo post non posso non dirti che TI STIMOOOOOO! 😀
    Capita a tutte, c'hai ragione.
    Kristal

  2. @Kristal: benevenuta e bentrovata! Come ho sempre detto, questo blog sperimenta empiricamente tutti i suoi post. Che culo, eh?
    @Paola: facciamo "due passi nella sfiga", praticamente.

  3. l'unico modo per scamparla nel tete-à-tete col FV è
    1) mai e poi mai innamorarsene
    2) tirare fuori la zoccola che c'è in noi (non tutta, altrimenti si spaventa) e svolgere con entusiasmo e maestria il ruolo della Nave Scuola.
    almeno, quando vi lascerete, potrete sempre pensare con orgoglio tutto quello che sa, glielo ho insegnato io.

    per chi avesse necessità di registri, occhiali e bacchetta, rivolgersi alla sottoscritta.

  4. Aaaaaaaaahhhhhhh!!!!!!!
    weekend?????????? quando??????????
    (non c'è una faccina per il trombaggio?)
    comunque sarebbe meglio con le tuo orecchie e i suoi occhi, poér scèt!
    MAU

  5. @lanoise: tu lo sai che devi smettere di insegnare geografia e cominciare a tenere seminari su questa roba, vero?
    @MAU: allora, qui stamo in Umbria e poerscet non se dice. In qualunque caso, ci tengo a condividere con te una notizia esclusiva: le coppie a Natale si fanno i regali. Motivazione per cui io possiedo un chindol e domani parto per Madrid con il mio ammmmore. Regalaigli infatti due biglietti per la capitale ispanica. Andale andale, adios amigos.

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