MA CHE DISASTRO IO MI MALEDICO [cit.]

Nel periodo in cui la mia vita sentimentale conosce, per la sua prima volta, la perfezione dei romanzi rosa, quella delle mie amiche sfiora il catastrofico.

Oddio, non del tutto.

Segue accurata disamina:

MAU E PASO ADELANTE:finalmente sono riuscita a conoscere l’ominide che ha rubato l’inaccessibile e inespugnabile cuoricino di MAU. Di Paso Adelante va detto che porta gli occhiali e che, quando non se li mette, è diversissimo.

Paso è un vecchio amico di MAU e, come ormai appare evidente, mettersi con gli amici sto periodo va un casino.

Insomma adesso sono tipo tre mesi che si sentono mezz’ora tutte le sere e si vedono il finesettimana e una sera tipo il mercoledì. Sono abitudinari e felici.

Per dare un’idea del romanticismo del fantastico Paso Adelante basta narrare di quando, a caccia della passione di MAU, ha creato un letto usando per zampe della rete l’Enciclopedia degli Animali. Tutto questo allestimento creato presso La Casa Abbandonata dove, con meno cinque gradi centrigradi, dava prova di un’incrollabile virilità.

AGB E IL CERVELLOVALE: ebbene, come tutti sanno, AGB è bella+intelligente+simpatica+elegante e non trova un uomo decente manco a pagamento paypal. Fatto sta che circa un anno fa ha deciso di buttarsi in maniera definitiva sul lavoro e quindi ha dato il via al massacro dei ratti presso il laboratorio in cui lavora. E’ una che coniuga stivali di camoscio e cervelli di sorcio come fosse normalissimo.

nsomma, siccome è bonazza ma anche molto compagnona, è andata a vivere con un suo collega che chiameremo Cervellovale in quanto fa il regbista – minuto di silenzio e adorazione – sed etiam usa microscopi, microcip e un sacco di altre cose micro per migliorare il futuro della nostra stirpe passando per la scienza.

Pe falla corta e pe falla breve una sera, causa ospitalità, hanno dormito nella stessa stanza ed è successo il fattaccio. Hanno pomiciato.

Ommioddio. Cioè…già convivono. E si baciano pure. Ci si rende conto del possibile disastro nel caso in cui la copulazzzzio fosse nefasta?

Ebbene, Cervellovale ha praticamente confessato di essere da sempre innamorato di lei. Tipo lui la amava quando lei piangeva per quello coi CapelliallaFrancescoRenga, la amava quando lei copulava e poi piangeva per Luca Siracusa e tutte queste belle cose qui. La amava in pigiama, la amava coi tubini indossati per uscire con altri, la amava sempre e comunque nella buona e nella cattiva sorte. E per questo tutti noi amiamo Cervellovale e la sua calma del serfista.

Insomma, per fugare ogni ansia, lunedì mi arriva un messaggio privato su feisbuc in cui AGB dice chiaro e tondo “sabato ho fatto sesso per 12 ore. Addio”. E per questo tutti noi amiamo Cervellovale e la sua resistenza da fondista. Adesso sono innamorati, felici e conviventi e pure dotati di una piantina fuzzia di cui lui l’ha omaggiata.

Cosa si deduce dalle due storie appena raccontate? Che tutte le donne tendono a sottovalutare il potenziale tanto sentimentale, quanto sessuale e per di più botanico dei loro cari amici.

Ma veniamo ai dolori.

AMICA UMBRA E ENIGMA:uggesù che tragedia. Praticamente lei lo ha sempre amato sin dal primo giorno di lavoro. Lui dapprima schivo si è poi fatto amichevole. In seguito a problemi di varia natura hanno pomiciato ma lei, in evidente stato di ebbrezza, ha rimosso. Lui si è pertanto risentito e ha continuato con un atteggiamento un po’ ambiguo ma che, strignistrigni, non portava a nessun fatto compiuto. Lei ha quindi provato ad accennare discorsi ma lui l’ha gambizzata sul nascere dicendole di non essere interessato. Salvo poi continuare a toccarle il culo, poi le tette, poi strusciarsi, poi farle battute, cantarle canzoni et similia. Tutti i loro colleghi parlano chiaramente di innamoramento cocente del povero Enigma che, causa timidezza, non si espone.

Le teorie che continuano a trascinare i nostri discorsi sono riducibili principalmente a due grandi tesi generale:

– è gay

– è vergine

Insomma due drammi esistenziali per la povera Amica Umbra. A supportare la prima teoria c’è il fatto che non è mai stato avvistato con una donna in due anni (che, a ben vedere, supporta anche la seconda) e che dai suoi amici (tutti maschi, n.d.a.) viene chiamato Er Vasella. Adesso…ha molti tatuaggi….però, comunque…

A supportare l’altra teoria c’è il fatto che rifugge contatti che vadano oltre la palpata di culo di Amica Umbra, che si sia rifiutato di andare a passeggiatrici in quel di Amsterdam e anche che non commenta mai volgarmente la banda di strappone che frequentano il suo ufficio. Ma, riflettendoci, questo potrebbe anche significare che, tipo, è un uomo educato. Ma secondo me è vergine e, forse, anche gay.

La terapia che io ho consigliato è stata: scolati un montenegro e appiccicalo al muro.

Ma le più grosse soddisfazioni in fatto di avventure infelici con l’altro sesso, ce le regala sempre la grande Sirenotta.

SIRENOTTA E IL TROPPO ALLEGRO CHIRURGO: mentre la storia tra Sirenotta e Avvocatucci non cessa e non cessa di essere problematica, Sirenotta ha conosciuto in Piazza Navona il Troppo Allegro Chirurgo. Si presenta tronfio coi suoi 34 anni, comincia a fare l’elenco delle sue specializzazioni (chirurgo plastico, n.d.a.) e delle iacuzzi installate nel suo attico di Piazza Navona. Insomma, se la tira troppo ma in previsione delle rughe, merita una scianza. E Sirenotta gli dà la scianza. Si vedono e lei sale in macchina di lui. Una Yaris. Ora, io non ho nulla contro le Yaris, anzi. Però mi aspettavo tipo uno scioffer guidante una Caien a cui era legata con una catena d’oro e diamanti una Ferrari coi sedili raffiguranti Sirenotte serigrafate in cui i due, al primo appuntamento, avrebbero chiacchierato senza doversi preoccupare della strada. No? Insomma lui guida la sua monovolume e si dirige sul GRA, direzione fratte. Lei si intimorisce e giungono nel mezzo del cammin di una boscaglia. Lei si caga sotto. Lui prende una ventiquattrore. Io già mi vedo la Sirenotta fatta a salsicce, salami e lombetti con strumenti ospedalieri. E invece no, tira fuori due bicchieri e uno sciampagnino. Dalla ventiquattrore: sparati. Ma il bello deve ancora venire. Ci tiene a dire che lo sciampagnino è gentile omaggio di un paziente. Pure pidocchio. Ma il dialogo si fa più brillante, l’atmosfera si rilassa e i due finiscono a baciarsi. Nel mezzo della pomiciata, poi, per lui arriva il momento più bello. Quel momento più bello. Lì, al calduccio delle sue mutande. Spluff. Aaaah. Senza scomodare nessuno, ha fatto tutto da solo, rapido e indolore. Allora, dico io, caro il mio Troppo (davvero Troppo) Allegro Chirurgo…te la tiri e ti do una scianza, mi porti a fratte e ti do una scianza, sei pidocchio e ti do ancora una scianza. Ma come vuoi che ti giustifichi la tua pre-venuta manifestazione di piacere?  

Quanto a me, beh, starei qui a parlare di quanto sia meraviglioso il Primate e di quanto mi renda felice come non mai e di quanto faccia apparire erroneo tutto quello che non è lui. Ma purtroppo devo andare a fare 150 uova di zabaione che venerdì sera sbarca da me e abbiamo un sacco di cose di cui parlare. Adios. 

20 thoughts on “MA CHE DISASTRO IO MI MALEDICO [cit.]

  1. "presso La Casa Abbandonata dove, con meno cinque gradi centrigradi, dava prova di un’incrollabile virilità."

    un'epopea: PasoAdelante su Marte, rosso pianeta bolscevico traditor.

    una ola per il fisico da regbista di Cervellovale – manca l'emoticon sbavante, vediamo se riesco a crearmela :P°°°

    e diamo un'altra scianza al Chirurgo: tra i suoi colleghi, ci sarà qualche esperto di prevenzione, no?

    PS: sono ancora una volta la primaaa! B)

  2. è UN CASINO VERO!
    paso adelante senza occhiali è diverso diversissimo diversone

    io vorrei spezzare una lancia a favore di enigma. Nel senso che gli e la spezzerei in testa.
    AGB

  3. paso adelante è bellissimo con e senza occhiali e io lo adoro.
    sono talmente "smielosa" che non mi riconosco, sto quasi perdendo il mio famigerato cinismo. (ma se non mi dice a breve che mi ama follemente gli strappo i peli del petto uno ad uno e non nella casa abbandonata dove il freddo potrebbe fare da anestetico).
    in tutto ciò immagino che la pomiciata dimenticata tolga enigma dal pianeta dei gai. se è vergine, cara amica umbra, tanti auguri.

  4. @AGB: lucasiracusammerda ma lunga vita ai cannoli e agli arancini. Pistacchietto for president. Detto questo: tu ti accoppi con un regbista e per questo io stimerotti sempre.
    @sikander: dici? secondo me il mio mestiere è avere delle amiche impegnative e molto ganze.
    @MAU: sei così innamorata che manco ti firmi. Pfui. Questo blog sta diventando davvero diabetico. Te lo dirà ma è timido, aspetta. Lo ha confessato a capodanno a me che ti ama, quando ha detto che sogna di vederti in autoreggenti e tacchi e quando ha raccontato del letto sull'enciclopedia. Non so se ricordi.

  5. sono questi gli uomini che rovinano la categoria!!!
    già fai il figo e te la meni guadagnandoti il nostro imperituro disprezzo, ma poi…….oddio….nn riesco nemmeno a dirlo!!

    adesso comunque vado a iniettarmi un po' di insulina altrimenti rischio lo shock anafilattico da post mieloso! 🙂

    giuseppe

  6. io fossi in te comincerei a tremare…..esiste il concreto rischio che entro pochi mesi il caffè te lo offra io nàààà capitaleeeee!!!

    giuseppe

  7. "Ce vedemio" a Roma non lo dice nessuno, a parte i non romani che tentano miseramente di imitare l'accento. Lassa sta'.

    Comunque questo post mi ha fatto capire qualcosa in più del post di sopra. Tipo che quella trombata per 12 ore da quello col pisello normale per vivere macella topi.

  8. @tomada: AGB è un genio di Brescia (ebbene sì) molto attraente e molto squartante ratti. Tale genio venne ripetutamente trombato (per un totale di mezzo dì) da un altro genio regbista.
    Se ci pensi la cosa è molto molto molto affascinante.

  9. su wikipedia non ho trovato elementi sulla contraddizione intrinseca ai termini "Genio di Brescia" ma in effetti l'accoppiata "molto attraente e molto squartante ratti" pare già piuttosto interessante e quantomai credibile…

    giuseppe

  10. Eh si, hai proprio ragione! 🙂
    Niente è impossibile è il mio nuovo motto, dopo l'ultimo anno in cui sono passato dalle stalle alle stelle e poi viceversa… ormai l'imprevedibile è la norma!
    Tienici aggiornati, please!
    Byeeeee!

    🙂

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