OGNI COSA E’ AGGIAPPONATA*

Questa frase di merda "vedrai che quello giusto arriva quando meno te l'aspetti" chi non se l'è sentita ripetere centomila volte da qualcuno con una faccia convinta e a metà tra l'espressione di sufficienza e comprensione?

Ecco, probabilmente domani io avrò questa faccia e ripeterò la famigerata proposizione. Perchè se dura nel tempo, un motivo c'è: è vera. E dimostrerollo con la mia stessa esistenza sentimentale.

Ho aspettato un mese e mezzo, migliaia e migliaia di caratteri avanti e ndré sui ripetitori vodafon, milioni di battute su emmessenne, qualche ora di telefono sui ripetitori di cui prima. Avevo capito benissimo che quest'ominide mi piaceva davvero.

Ma, c'è sempre un grosso MA: è lontano, è davvero troppo avanti per me, è figo sopra ogni aspettativa, ha un sacco di impegni, le donne non possono non lanciarglisi contro a frotte e, soprattutto, è un mio carissimo amico da anni e anni.

Sì, vabbè, intanto per sicurezza mi faccio una ceretta. Tenere sempre a mente i fondamentali: la ceretta, il mascara, il sorriso. Insomma torno di corsa dal lavoro, metto un po' d'ordine, decido da che susciaro andare ed è gia tardi per finire di truccarsi.

Corro a prenderlo, è ancora più bello di come lo ricordassi. Occhei, ha la chefia, lo so, ma è comunque molto bello. Cioè, riesce ad essere molto bello nonostante la chefia, questi – signori miei – sono livelli molto alti.

Ciao-come-va-felice-di-vederti-viaggio-tutto-ok-sì-qui-è-meno-freddo-che-da-te-no-vabbè-ma-sono-contento-no-vabbè-ma-anche-io…e via andare con ben quattro minuti di conversazione di cortesia del tutto superflua.

Poi mi si ferma, mi prende per mano, mi tira per un braccio provocando una torsione del mio busto, riesce nel contempo a sbeccarmi lo smalto (un rosso di Gherlen della Sirenotta che farebbe impallidire qualsivoglia Ditavontis), mi tira a sé e mi dà un bacio bellissimo. Sorridiamo, ribadiamo la contentezza e diamo il La al ritornello dei cinque giorni più belli del duemilaeddieci.

Baciarsi per strada, baciarsi al semaforo, attraversare le strisce per baciarsi di nuovo, ordinare i bignè e mentre il pasticcere si gira a riempire il vassoio, approfittarne per baciarsi. Arrivare a casa baciandosi in ascensore, davanti al portone, in corridoio, mollare i bagagli e baciarsi, passarsi gli asciugamani per la doccia e baciarsi, aspettare che si cambi per uscire e baciarsi ancora. Sedersi sul letto proponendo un susci e baciarsi, ascoltare rispondersi "voglio parlare, non voglio una situazione ambigua, voglio che tu sia la mia ragazza", commuoversi dentro e dimostrarlo baciandosi. Accettare la proposta con un entusiamo e quindi, per festeggiare baciarsi, non cenare per continuare a baciarsi, raccontarsi le ansie di questo mese lontani solo per rassicurarsi baciandosi.

Aspettare un po', far sfumare le paure baciandosi, affogarlo di paranoie solo femminili e sentirsi dire "lasciami dimostrarti che non mi spaventa". Non crederci e quindi baciarsi, realizzare un attimo e baciarsi.

Nzomma, na cosa di uno smielato che più smielato non c'è manco una cassata siciliana tuffata nel cioccolato bianco e poi caramellata e corsparsa di smartis.

E quindi alzarsi dopo essersi baciati con l'alito da cane morto mattutino e andare al lavoro lasciandogli le chiavi di casa, baciarsi all'ascensore io col cappotto e lui con la felpa a quadri. Aspettare che arrivi, perdendosi da nordico nel caos di Roma, davanti all'ufficio, baciarsi, andare a pranzo, baciarsi alla cassa, baciarsi prima e dopo l'insalata, mentre si attraversa via Ostiense, baciarsi davanti al bar di Quarcheduno che ci ricamerà per anni, da bravo pettegolo. Baciarsi quando ci si rivede prima di cena, scoprire che ha cucinato una splendida zuppa di pesce e quindi baciarsi, entrare in camera a mollare la borsa, buttarsi sul letto baciandosi, aprire un occhio e scoprire un ramo di orchidee bianche quindi baciarsi. Chiedersi come cavolo non ci avevamo pensato prima, e quindi rispondersi che il momento è ora e baciarsi. Mangiare cinque cucchiaini di zuppa, scoprire che è buona ma che il mio stomaco è pieno di farfalle e non riesco a ingollare niente. Mettersi a letto, baciarsi, vederlo parlare con le mie amiche con fare gentile e affabile, aspettare che finisca di parlare per baciarsi. Spiegargli il concetto di "chiusa" con un esperimento di tre giorni. Ringraziare Nostro Signore della Ceretta, lode a te o Spatolina.

Preparargli una piadina stracchino e tonno da schifo, vederlo divorarla e baciarsi pure se uno dei due ha l'alito di un gatto.

Emergere dalla chiusa baciandosi, lavarsi, darsi una sistemata, passare un'ora a tentare di snodare i capelli che ormai sono rasta, il tutto pomiciando.

Sedersi al Caffè della Pace, baciarsi, togliersi la giacca, baciarsi, ordinare due cosmo, baciarsi, scoprire che nel suo c'è un capello, chiamare la stronza di cameriera che glielo riporterà dopo tre secondi sfilando il capello e cambiando buccetta di laim, brindare e baciarsi. Andare a cena, ordinare il baccalà fritto e quindi baciarsi dai lati opposti del tavolo, il vino e baciarsi, cacio e pepe e volersi comunque baciare a panza piena. Baciarsi in taxi, arrivare a casa ubriachi e baciarsi, sdraiarsi con la testa che gira e dirsi le cose che senza vino non ci saremmo detti per cui, chiaramente, baciarsi molto. Dormire perennemente abbracciati così la mattina si deve discutere per trovare il coraggio di alzarsi a sciacquare le ganasse perchè con l'alito da "scarpiera in fiamme" [cit.] non ci si può baciare.

Insomma, io e Primate Abbigliato abbiamo "limonato duro"  per ben cinque giorni e quindi io lo amo, senza se e senza ma.

Le motivazioni pensate e ragionate che mi hanno portato a questa conclusione che sparge un manto di neve tiepida e rosa sullo scailain del mondo sono le seguenti:

– mangia i peperoni come/con me

– insiste per farmi camminare dal lato interno del marciapiede e poi si spaventa del traffico daa capitale

– mi ringrazia per le cose più banali tipo se gli preparo il caffè in casa mia

– mi propone di correre su atolli tropicali con servitori che ci portino rispettivamente cocco, ananas e rum ma ciechi (i servitori) così posso evitare di imbarazzarmi con la prova costume

– quando gli ho chiesto di dirmi una parola che finisse per -etto mi ha risposto "Tarzanetto" [cit.per pochissimi geni]

– capisce tutte le battute, ma tutte proprio

– sa moltissime cose che io non so e ignora moltissime cose che io so

– pure se non se ne occupa, mi chiede di cambiare la situazione sentimentale su feisbuc come un quindicenne a dimostrazione che è un teneronerovagnati

– legge un sacco di libri strani

– conosce a memoria le canzoni di Elio

– bacia benissimo (anche perchè altrimenti potevo morire)

– beve il the, gli piacciono i gatti, gli piaccio io e tutto questo non essendo omosessuale

– quando gli chiedo "non è che mi lasci?" mi risponde "hai le stesse possibilità di vedermi friggere un copriletto in un padellino di quelli piccoli"

 

* liberamente e devotamente ispirato a lanoisette 

35 thoughts on “OGNI COSA E’ AGGIAPPONATA*

  1. @giuseppe: ci piace molto, bisogna ammetterlo. E il cantante dei darcness ci sfoggia sempre certi fusoncini che, mioddio, non possiamo non ammirarlo.
     @utente anonimo numero due: chi? cosa? quando? perchè? E' Primate Abbigliato
    @tomada: ma insomma, prima sei un lettore disattento e poi ti lamenti! Non hai letto il tag "diabete"?
    @pallina: crederci sempre, arrendersi mai! e adesso spazio alla pubblicità.

  2. @Plas: "Maccellou" Camiar!" Meni tencs Sor Plassico!
    @MAU: ma usate ancora il lemma "schiscio"?
    @LaVolpina: benevenuta! Anche io sono contenta per me e devo dire che il banalissimo GionzoneGionzon funziona daddio. Lui ne ha uno alla menta che pizzica.
    @Laurett: vedi? è il piccione!

  3. S T E N D I N G O V E S C I O N con lacrimuccia

    PS: noto solo ora l'asterisco in fondo. raddoppio la lacrimuccia.
    PPS: dalle mie parti si dice tarzanello
    PPPS: questo uichend torno in patria: suonerò i bonghi a Parco Sempione in onore della sua chefia

  4. ripensandoci più attentamente: quindi suggerisci a tutti di cominciare a mettere mangime per piccioni sui davanzali delle nostre finestre??

    ehm, forse non è il we giusto per i bonghi al sempione…..sotto la neve il suono dei bonghi non farebbe lo stesso effetto….

    giuseppe

  5. @elle: sono pronta a concedere bis tris e quadris!
    @lanoise: sei o non sei la mia magistra bloggorum di ora e di sempre? lovvoti. Comunque si dice "tarzanello" anche da me…ti do un altro indizio "Machiavelli"!
    @giuseppe: no, il piccione te lo manda il fato. Come il cagotto.

  6. @PlasticToy: ahia ahia… la mia esperienza breve e intensa di storia telematica è stata a dir poco deludente…stringi i tempi: via il dente, via il dolore! Coraggio!
    @sikander: ma il Primate mica è uno a casaccio, è un uomo col borsello!

  7. @sikander, PLAS, plastic toy,Undicizzeri, consorte e LaVostraProf: lo so che il commento di risposta unico è una fece, ma sono davvero troppo in ritardo.

    Sono molto sorri. Spero che il vostro natale sia stato molto figo come il mio. O anche la metà sarebbe già parecchio.

    Siiusunn. 

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