CORRI FORREST CORRI. GIURO CHE TI RAGGIUNGO IN TACSI.

E' sconvolgente la quantità di speranze che la gente giovane ripone nel sesso. Un'idea mal ripagata di panacea per tutti i malesseri, ma è solo adrenalina che pompa a tremila per sette minuti e ti accantona pure il raffreddore per quegli istanti, poi tutto riprecipita nel prima, un po' peggio di prima, visto che non hai l'autonomia necessaria per ricominciare immediatamente con la giostra.

Hanno tutti ragione – Paolo Sorrentino

L'ho sempre usata come scusa, invece mi sa che è vero. Ho sempre detto, per giustificare un casino senza pari "disordine esteriore, ordine interiore". Fatto sta che, complice il maledetto giorno dei morti o dei santi (impossibile distinguerli e ordinarli), ho dovuto mettere mano al cambio di stagione. Ho traslocato meno di due mesi fa e già mi ritrovo a cambiare tutto, che palle. E' venuta qui anche la mia genitrice pur di darmi una mano tra orde di gonne, orgie di magliette e maglioni, cappotti, cappottini, giacche, stivali di ogni foggia e tutte le bestemmie che ne conseguono.

Faccio il grosso: cambio coperte, lenzuola, ordine dei pigiami, tre o quattro lavatrici, sciarpette di mezza stagione e addio ai vestitini di cotone.

Genitrice prende il treno e ritorna in terra umbra. Mi resta da spolverare, attaccare gli orecchini al muro, dare un senso a qualche scartoffia gironzolantee i libri.Lo scaffale in alto per quelli già letti, quello in basso per quelli da leggere. Ci aggiungo l'ultimo arrivato: Nessun dove di Gaiman, usato con dedica scema e carina.

Torna anche AmicaUmbra da una vacanza di lavoro ad Amsterdam, me la aspettavo più distrutta invece no, qualche novità esilarante e un monte di risate. Amare ma risate. Ci mettiamo sul suo letto sdraiate come in un film americano, ci raccontiamo la settimana, le dico di me, del uichend milanese, delle discussioni fastidiose, del lavoro. Ci connettiamo a internet per dare una doverosa spulciata a tutti i profili feisbuc che subiscono il nostro monitoraggio quotidiano, mettiamo su qualche canzone di Davide de Marinis, stendiamo panni.

Le racconto della discussioncina con un tizio e poi capito su un blog di genere in cui si sproloquia sulle donne isteriche causa mestruazioni o causa mancata copulatio. Prima sorrido, poi m'indigno. Sarà che ho il ciclo, sarà che piove, qualche cosa sarà [cit.].

Chissà se c'è gente che sta stronzata la pensa davvero o se è solo gente che, veramente, quando non tromba è isterica. A pensarci siamo più vicini alle bestie di quanto non ci illudiamo di distare.

Torno in camera mia, mi restano un paio di cassetti del comodino in stile Nagasaki e le candele profumate (che profumano solo da spente, tra l'altro) a cui dare un posto nel mondo. Cerco dei sacchetti per buttare spazzatura e ci trovo dentro, sfuggitomi, il biglietto dell'ultimo regalo di Bancario quando stavamo insieme. Finiva con un "ti voglio bene…", decisamente profetico. Sul ripiano accanto al letto il diploma del master spiegazzato, un cerchietto di vernice rossa, tre paia di occhiali da vista, un libro (Hanno tutti ragione, di Sorrentino, n.d.a.) e quattro segnalibri, una lampada dell'Ichea e una bottiglietta di acqua finita, c'era dentro acqua che sa di rane. Mi viene in mente pure Pinot, amico neoparigino che, alla mia dipartita dall'università, congelò il mango che gli avevo regalato come ricordo. Sorrido ma cacchio, me ne rendo conto solo ora, io odio fare le pulizie perchè attesto che la mia è una camera matrimoniale piena di una sola persona. Ho due comodini e quattro cuscini, un piumone enorme pieno di righe e questo spazio parla solo di me senza che a me manchi nessuno, come se poi fosse un traguardo. E' quando si smette di necessitare delle cose e delle persone che ci si sente dapprima un po' forti e, in un secondo tempo, un po' inutili. Chiamo MAU, mi dice che è felice per me, che sente che qualcosa sta andando per il verso giusto, io rido e le dico che "ormai sono diventata un ometto", lei ride ancora e mi dice che sta intrallazzando con un suo amico storico molto carino. Le chiedo di organizzare un capodanno romano, ci chiediamo a vicenda se stiamo diventando due trentenni isteriche e zitelle acide. Ci rassicuriamo una alla volta. Le racconto di essermi sentita sospirare sulla nuca, lei si elettrizza. Io smadonno, come sempre. Ma smadonno ridendo. Decido che io, donna tutta d'un pezzo che non sviluppa necessità e dipendenze che non siano da roba con etichetta Clinique o Kerastase, stasera mi affaccio al mondo della ggggioga.

Tentativi fallimentari ce ne furono, principalmente all'università: finii mangiando tre pizze, inseguendo il professore di francese sul Molo Audace, bruciandomi la lingua e sproloquiando sul tasso di pizzetta basso nel sangue.  Insomma: io e le ggggioghe da fricchettoni non ci capiamo. Io solo col saccarosio mi posso gggiogare.

Nfatti giunge profetica AmicaUmbra con un bel leccalecca marrone all'ascisc che adesso, prontamente, mi ciuccio.

Sa di sapone e resina, mi sembra di succhiare il tappo del Palmolive. Se mi viene la fame chimica giuro che mi mangio le unghie dei piedi.

Che poi sicuro mi arriva la botta negativa perchè se c'è una cosa che fa più schifo del lunedì e della domenica, è un lunedì che sembra domenica.

Insomma in tutto sto marasma inconcludente ho deciso una cosa: per il mio ventisettesimo mi regalo un biglietto aereo e, soprattutto, un tatuaggetto. Il secondo.

Ho due o tre idee ma si accettano consigli.

Intanto ne disperdo uno io: la canzone più bella di novembre.

 

15 thoughts on “CORRI FORREST CORRI. GIURO CHE TI RAGGIUNGO IN TACSI.

  1. Ci piace la chanson.
    Mi manchi
    (no, non ti so proprio, però m'è sembrato di leggere il post di una mia vecchia amica) (il che vuol dire che…?)

    Ciemmeccu, ai cam from neipols, e venerdì mi è passato davanti un gabbiano, forse perché ero alla stazione centrale e attendevo pazientemente il mio autobus fra amene discussioni con marocchini, pakistani ET cingalesi, e spettacolari cumuli di monnezza, che son sempre un piacere da vedere.
    Che volevo dire?
    Ah, sì, il gabbiano… Mi stanno amando uccelli di stazza superiore ai piccioni.
    Gioisco!

  2. @Laurett: prima o poi passerai di qui e ci ragguaglierai sugli uccelli grandi. Rendici edotte, noi che viviamo nella caverna di Platone.
    @sikander: le rime latitano ancora…molto male. Ti piace la Vanoni…sei solo ghei o solo uomo maturo e senzibbole? Non male il tatuaggetto.
    @tomada: pensala come ti pare, comunque non mi pare tu abbia dato consigli su tatuamenti. 

  3. Io mi sento di suggerirti un bel paio di bilgietti aerei per London…e con l'occasione potresti farti un giro a Camden Town per il tuo secondo tattoo, puoi trovare veramente di tutto e di più e ad un prezzo più che ragionevole se cerchi bene.
    Per quanto riguarda l'idea del tattoo non mi pronuncio, sono cose tanto personali che è impossibile dare consigli…tranne uno: che sia unico e solamente tuo, non un'idea scopiazzata da altre parti.
    Dato che ti terrà compagnia per il resto della tua vita, credo sia giusto che parli e dica di te.
    Tutto qua, ho finito.
    A presto.

    T.

  4. "NessunDove" di Gaiman è meraviglioso, ottima scelta!!!!

    Sul tatuaggio… non dare retta ai consigli, sceglilo tu, altrimenti corri il rischio di portarti l'idea di qualcun altro sulla pelle in saecula saeculorum…

    Kurandera sloggata (alias una – di solito – silente lettrice fan delle tue vicende )

  5. @tomada: era, ovviamente, solo un modo per aprire il dibattito. Ma poi, dico io, ma uno parte dal presupposto che si vuole tatuare e poi sceglie cosa disegnarsi? secondo me, no.
    @Kurandera: oddio che bello! Io adoro quando qualcuno mi si svela!!! Meni tencs, quindi.
    In qualunque caso, concordo. E proprio perchè è una roba che mi riguarda molto che, probabilmente, non potrò mostrarla qui. Buu.

  6. frangia, ti sento triste e non voglio……
    dimmi che siete sotto la soglia di povertà, dimmi tutto, ma non parlarmi di stanze matrimoniali con una sola persona, di persone a cui non manchi e cose simili…zitelle acide e isteriche a 27 anni!!!?? dai!!!!
    No, dico no a tutto questo, non ci sto.
    Pallina praghese

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