VITA TRA DUE REFRESC

Ne sono successe di ogni. Di ogni (che espressione singolare, ne convengo).
Insomma ultimamente la mia vita si svolge tra un refresc e l’altro della posta elettronica in attesa di risposte a email, risposte a civvì, risposte esistenziali. Vivo il brivido dello spam e poco più.
Fatto sta che, nel frattempo, qualcosa devo fare (oltre a spendere diottrie e diottrie su ecsel). Quindi, di seguito, una serie di avvenimenti in ordine crono e logico.
CHEZZ: ebbene, quell’uomo magnifico che è il Bancario, essendo a conoscenza della mia condizione di indigente, è venuto a prendermi al lavoro porgendomi una bustarella. Questa, strumento di corruzione delle mie languide membra, conteneva due biglietti per lo spettacolo dei mici canterini.
A teatro, tra gente di ogni sorta disposta a pagare una cospicua sommetta, abbiamo assistito a questo balletto e cantetto di tutti tizi vestiti da Coveri con le capocce da gatti. La storia non si capisce, fatto sta che alla fine vince l’unica gatta coi tacchi.
Se vi capita, andate a vederlo. Chezz è bellissimo, vi viene proprio da dire io un Chezz così, non l’ho visto e non l’ho sentito mai. Uscirete canticchiando Mister Mistofeles urbi et orbi in secula seculorum.
GRAND HOTEL CRISTICCHI: Allora, sono stata a vederlo dal vivo. E’ stupendo, meglio di come lo ricordassi, e scusatssèppo. Altissimo, con quei capelli meravigliosi. Mette su questo spettacolino semplice e affascinantissimo. Un terzetto d’archi, un flauto traverso, un pianoforte e lui alla chitarra acustica. Apre con Vorrei cantare come Biagio Antonacci, chiude con Menomale. Di mezzo ci infila qualche successo alla Studentessa Universitaria e qualche altra meno conosciuta dalle masse ma anche più bella (leggere Il nostro tango) . Legge stralci storici impegnati e di sinistra, canta (senza il mio coro) una roba mezza inneggiante a Carlo Giuliani, recita la parte di un filippino emigrato in Italia. E’ proprio un figo. Lo amo.
Il suo concerto era, nelle mie proiezioni mentali, la grande occasione per conoscerlo e  pertanto mi ero acchittata a dovere. Tubino turchese di raso (che i fedelissimi ricorderanno) e tacco vertiginevole. Insomma, fino a qui niente di che. Il bello veniva col trucco e parrucco: occhi pestati e capelli frisé. Perché dopo dovevo andare con Amica Umbra all’ 80VogliaDiscoParty di Tcc.
L’80VOGLIADISCOPARTY DI TCC: Mi invita Tcc tramite Feisbuc, rinnova l’invito tramite essemmesse. E che fai, non ci vai? Essiccheccivado. E poi, disciamoscelo, io ho Il Vestito per le feste anni ’80 (tutti quelli che sono miei amici di Feisbuc lo hanno visto, gli altri rosichino vita natural durante). Un tubino nero fasciantissimo in plastica pura, incrocio grinzato sul decolleté generosamente esposto, lunghezza sotto al ginocchio con spacchetto irrilevante. Niente di che, fino a qui. Ma il bello sono le maniche: da condono. Due mega-giga-ultra-super panneggi che tendono dalle mie spalle a più infinito bianchi a puà neri. Un panneggio separato dall’altro da una serie di rose rosa con foglie, grandi come il mio pugno che è grande come il mio cuore che ha la circonferenza pari alla lunghezza della pianta del mio piede. Insomma: un abito fatto con tutto il mio cuore ma un po’ anche coi piedi. Condisco tutto con abbondante lacca, un fiocco di paillettes tra la criniera, una matita verde smeraldo, un fard fuzzia e delle calze bianche autoreggenti e velate.
L’invito, che millantava la presenza dell’indimenticata Fabiana Inculamorti, intimava il divieto d’ingresso a quanti non si fossero presentati vestiti a tema.
Ecco, all’ingresso eravamo vestite a tema solo io e Amica Umbra, coi suoi legghinz di pelle e il suo tutù nero a fiori.


 

Decidiamo quindi di occupare la postazione del bancone del bar. Dietro al bancone del bar. Cominciamo a distribuire cocktail all’umanità (in cui, ovviamente, siamo comprese anche io e lei) inventati con quello che rimaneva. Io sponsorizzo come fosse una mia invenzione lo Sciampagnoransg. Finisce la serata con il lascivo balletto su Amblù Eddabudì-Dabudà e, ubriache come poche volte nell’ultimo anno, torniamo a casa in tacsi.
LUI: l’ho rivisto. Dopo un anno e nove mesi di gestazione, l’ho rivisto. In provincia umbra, di mattina, venti minuti, al parchetto. Mi ordina la colazione, fa una battuta a cui ridiamo solo io e lui (il cameriere mi fa “come la vuole l’acqua signorina?” e lui, rispondendo per me, “la signorina la beve potabile”), chiacchieriamo di lavoro. Lui è sempre identico, con la sua camicia a righe bianche e azzurre e l’orologio che costa un monolocale. Sorride come sempre, si imbroncia come sempre. Mi dà un buffetto sulla guancia: è memorabile. Lui che fa una cosa dolce spontaneamente…questa cosa ha dell’incredibile. Sarebbe verosimile immaginare che dopo sia andato a uccidere a mani nude otto gattini per compensazione. Insomma, non succede e non ci diciamo niente di speciale, giusto un po’ di imbarazzo al momento dei saluti. Si lascia scappare un paio di affermazioni quali “ti sei dimenticata tutto, non ti ricordi più niente” o “tanto tu sei sempre tu, non sei cambiata per niente”. Insomma, affermazioni che finiscono in “niente”.
L’ho sognato per quattro notti e poi pace.
GRGA: ho rivisto pure questo! Aperitivo prematrimoniale. Faccio un’autocitazione e mi infilo il tubino turchese di raso (che i fedelissimi ricorderanno) e il solito tacco vertiginevole.  Un succo di frutta io, un cappuccino lui. All’aperitivo. Nell’attesa del suo arrivo, a un angoletto di Piazza della Repubblica (che è tonda) rimorchio un tizio secco e sbattuto in stile Franz Ferdinand che liquido con un “ciao eh”. Tra tutte le stronzate supercarine e  veramente molto da Grga, si fuma una sigaretta. Sono rimasta sconvolta: Grga che fuma. Questa è ansia da matrimonio signora mia, vera ansia da matrimonio. Mi lascio scappare un “ma mica ti devi sposare per forza, eh!”, così, con la mia certa noscialanza. Lui dribbla e torna a bomba sull’argomento del mese: l’addio al celibato. Di seguito l’esilarante (mah…) listina dei suoi desideri dalla quale io dovrebbi attingere idee.
lista grga
BANCARIO JONES: anche detto il mio frequentante. E’ un omino adorabile e odioso allo stesso tempo. Quando è adorabile si fa mettere nudo in piedi nella vasca da bagno, si fa tosare la pecora che gli vive in braccio, si fa passare col panno svuiffer per togliere i pezzetti di pelo residui. Quando è odioso mi invita a prendere un aperitivo in Via Frattina, come niente fosse e poi mi fa un livido al braccio. Praticamente voleva regalarmi una borsa e un paio di scarpe fa-vo-lo-si ma facendomi una sorpresa. Quindi davanti alla vetrina incriminata mi ha strattonato, coi suoi leggiadri novanta chili, per un braccio. Io ho tirato un urlo, l’ho mandato a farsi benedire da Bertone e poi mi sono resa conto di quanto stesse accadendo tutto-intorno-a-me. A quel punto, per tenere il punto, ci ho messo un punto: se mi vuoi fare un regalo, me lo compri e me lo porti, mica me lo devo scegliere io. Eccheddiamine.
Inutile dire che, da quel dì, pare che il mio armadio si abbini solo a quella borsa che, per la cronaca, ancora non possiedo. 

19 thoughts on “VITA TRA DUE REFRESC

  1. @26-3: sì, c'ero anch'io, ma non sapevo che ci fosse anche la Frangia e nessuno me l'ha presentata. E no, non me la ricordo dietro al bancone. Forse perché sono andato via prestino.Però mente: l'unico non vestito anni '80 ero io.

  2. vedo che GRGA ha tanto bisogno di una professoressa severissima educatrice…su LUI e sugli ex in generale ti devo rendere partecipe di una delle mie recenti elucubrazioni. un'elucubrazione fenomenale. di cui avrai il privilegio di essere l'unica e sola depositaria. augh. ci sentiamo in privé.

  3. In realtà Fabiana Inculamorti era l'unica che non c'era davvero. Tomada c'era, accompagnato da signora contenente piccolo essere in arrivo. Tomada e signora non erano vestiti anni '80 ma il piccolo essere in arrivo forse sì e, comunque, non lo sapremo mai. Lafrangia c'era, con Amicaumbra, ed erano vestite anni '80. Lafrangia e Amicaumbra sono peraltro responsabili dell'ubriacatura dell'80% dei presenti alla festa. Lafrangia e Amicaumbra hanno provato più volte a polemizzare sul fatto di essere le uniche vestite anni '80, ma il fatto di dirlo a me che ero vestito come Enrico Ruggieri ai tempi dei Decibel ha tolto ogni valenza alle loro osservazioni. Lafrangia e Tomada hanno dunque condiviso una serata senza che mi venisse in mente di fare le presentazioni di rito.

  4. "Quando è adorabile si fa mettere nudo in piedi nella vasca da bagno, si fa tosare la pecora che gli vive in braccio, si fa passare col panno svuiffer per togliere i pezzetti di pelo residui"Quentin Tarantino 'sta cosa la troverebbe un po' forte. Uno così o è disposto a tutto o un giorno lo leggiamo sul giornale che ti ha fatto in settantasette pezzi spargendoli per il vialetto di casa. Insomma, un disordinato.Hai due alternative:a) tienilo stretto, un altro così non lo trovib) legalo stretto e scappa via, così che non ti trovi mai più se mai gli pigliasse il raptusPensaci.

  5. Confermo in toto la versione di Tcc. Se il piccolo essere in arrivo fosse vestito anni '80 lo scopriremo fra qualche mese: sarebbe il primo essere umano ad essere nato con le spalline.

  6. @tomada: allora se c'eri tu mi hai visto per forza visto che, blaterate di Tcc a parte, io ero l'unica vestita anni 80 e bionda.@pallina: ahhhhh, no dai! Chezz che ho visto io era in italiano!Luna, io sorrido alla luna….@mucchio: ma che ridi? soddrammi!!!@lanoise: ci dobbiamo sentire presto. In qualunque caso prevedo di farmi dei codini sbarazzini e rimettere in riga il povero e confuso GRGA.@laTwiggy: chissà che un giorno io non sia così magnanima da postare una foto…@consorte: guarda che non si dubita così sotto al tetto coniugale!@Tcc: cioè, dove c'è Frangia c'è festa. Ma soprattutto: c'è sciampagnoransg. E comunque sappi che mettersi un paio di finti carrera bianchi e una pessima cravatta rosa da testimone di nozze terrone, non fa certo di te Enrico Ruggeri. Senza I. Detto questo, siccome non hai fatto le presentazioni di rito non avrai mai più (forse) il privilegio delle bariste più umbre del centroitalia. Addio, cordiali salumi.@Undicizzeri: minchia come sei accorto. Facciamo così: se mi sposo ti invito (tu porti da bere), se scappo ti chiedo asilo in una delle tue isole. Tanto a spazzare la sabbia sono particolarmente brava.

  7. Non eri l'unica vestita anni '80 e bionda. Se fosse così dovremmo conoscerci da anni e tu dovresti essere la donna di uno dei miei migliori amici. Ma soprattutto non saresti umbra.

  8. che poi devo dire la verità. non avevo mai scritto 80VOGLIADISCOPARTY tutto attaccato. cioè. è la prima volta che colgo il doppio senso… son proprio bionda. non c'è niente da fare…

Che ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...