IL CONCLAVE DI FEISBUC

Siccome per ragioni esistenziali varie mi sono trovata a vivere in stagioni della vita con persone molto diverse e in luoghi molto diversi, ho una costellazione di amiche degne di nota (e infatti ormai note) sparse inzù e ingiù per l'Italia. E quando mi succede qualcosa di cui vorrei parlare a tutte non so come fare. Oltretutto a raccontare la stessa storia venti molte mi prende male. Come faccio dunque? Molto semplice: un messaggio collettivo su Feisbuc. Ma vuoi mettere? Hai tutte le opinioni a confronto e che si confrontano a loro volta, una specie di sircoltaim, di gruppo d'ascolto aggratis.
E poi – diggiamoggelo – il bello degli omeni è parlare di omeni.
Forte di questo mezzo offertomi dal uorduaiduebb mi appresto a copincollare i punti salienti dell'inteminabile discettazione riguardante nientepopodimenochè Il Ciclista, al secolo LoScrittore.
Protagoniste di questo scambio di vedute sono: MAU, MAS, AGB, lanoisette e LaSirenotta.

"Donne,prima di mettermi a sgobbare come una pazza, approfitto per raccontarvi le ultime di….LO SCRITTORE! Ebbene sì, ancora lui. Praticamente, come alcune di voi sanno, mi arriva uno spam sulla mia email personale (quella su cui ci scrivevamo) con oggetto I WELL MISS YOU. Cioè, a tutto il mondo arrivano email di spam con ENLARGE PENIS e simili e invece lui mi manda I WELL MISS YOU.
Insomma io faccio l'errore madornale di dirgli di fare attenzione agli spam perchè mi arrivano nel pc del lavoro e mi possono creare problemi. Poi, errore nell'errore, gli chiedo come sta.
E lui:"Mi ha fatto piacere che tu mi abbia chiesto come sto: sto abbastanza bene, anche se stanco alla enne. Ho finito un altro libro che alcune case editrici mi hanno respinto mentre altre, un po' più amanti della suspence, stanno "valutando". Mah.
Tu come stai? Sono passato spesso dal tuo blog, anche se ho visto con dispiacere che scrivi più raramente. Ciao."
Rispondo: "Io sto bene, in generale, il lavoro […] Non lo so se possiamo scriverci serenamente, comunque.Cià." Insomma…lancio sto piccolo sassetto.
E lui risponde esattamente quello che deve rispondere per provocare sempre la stessa sensazione. Porca puttana di questo pusillanime di merda sensibilissimo.
"Già, forse hai ragione. Scriversi serenamente è dura. Mi dispiace averti involontariamente importunato. Scusa ancora."
A voi."

Perchè voi non lo sapere ma dall'opera sapone dell'estate dumilaennove hanno tratto un film "Il primo e ultimo bacio" dove ci sono sti due sudati che si baciano e poi lui torna dalla ragazza e lei si compra delle scarpe di Dolceggabbana.

LaSirenotta: "arrrgh MALEDETTO! però frangetta mia bella, pure te… hai lanciato un bel pezzo di truciolato, lui ha incassato (o forse non aspettava altro) e rincarato la dose. essì, questi uomini qui, dannatamente sensibili e così… così come sono loro, riescono sempre a toccare quelle corde da tempo a riposo.ottimo motivo per odiarli."

Io: "e comunque mi pare che qui siano "dure" sempre le cose sbagliate."

AGB: "sono "dure" le cose che vuoi ma non puoi avere." Sfiorando livelli di poesia assoluta. E continua con: "baciarmi alla stazione pur essendo fidanzato e involontariamente si differenziano per 7 piccoli particolari. Quali?"

Si passa poi alle domande di Lanoisette, la mia psicologa confortante di fiducia.Io le dico che piuttosto che scrivere allo Scrittore mi stacco una mano a morsi. Lei mi dice "tanto prima o poi lo farai. ainou.". Ma io le dico che no no no, non gli scrivo, lui è in torto, gné gné gné, lo scrivo sul blog io, mica a lui. E lei, con la saggezza della nonna lombarda mi fa: "eh, grazie: fuori dalla porta, dentro dalla finestra!".

A questo punto arriva baldanzosa la neoprofessoressa MAU: "E in tutto ciò il povero bancario che fine ha fatto???? Ok che lo scrittore rappresenta lo stronzo presente in ogni vita amorosa femminile ma tu Frangia non ne hai forse già più di uno???Io direi che uomo-in-completo-blu di stronzi infiltratori se ne meriti uno solo, ti prego, io gli voglio bbbbène a quest'uomo in giacca e cravatta e senza converse…"

MAS, ultimamente troppo presa dalla storia con Ciprio, sentenzia efficacemente: "le converse fanno schifo."

Io ammetto che questa mezza riga del primo Scrittore che passa per il mio indirizzo gimeil mi fa girare più la giornata delle millemila righe di Lui che – è manifesto- ha proprio fatto il suo tempo.
La mentore psicologa della comitiva, sempre Lanoisette, sfodera una delle sue teorie di fronte alle quali tutti si sentono in dovere di prostrarsi "è ovvio che Lo Scrittore ti sia rimasto molto più sul gozzo di Lui: le scarpe di Lui le hai portate per anni, puoi rimpiangerle, ma almeno sai come ci si stava, per quelle dello Scrittore hai lasciato la striscia di bava sulla vetrina del negozio mentre un'altra si comprava l'ultimo numero."

A questo punto io ammetto che vorrei che la pre-sotto-merda friulana  si cospargesse il capo di cenere e sparse le trecce morbide (o come cribbio era) mi scrivesse che si sposa ma è molto molto molto infelice.
Ovviamente, dopo la comprensione generale, raccolgo anche la confessione di AGB che, stimolata dalla sincerità reciproca ci racconta di frequentare da una mesata un gran bonazzo siculo. Ex ragazzo della nipotina di Bernardo Provenzano…ma questa è un'altra storia.

8 thoughts on “IL CONCLAVE DI FEISBUC

  1. Bravo Tomada. Siamo fuori gioco. Anzi, siamo fuori tutto.Le Converse sono solo delle stupide scarpe (come tutte le altre, del resto). Apriti cielo! Zot! Vai con gli anatemi.

  2. @tomada: sono d'accordo sui colori. Per quanto riguarda le converse, sono giustificabili e apprezzabili solo quando rosa. In quanto rosa.@PLAS: al tuo commento non c'è una risposta a parole, c'è una risposta democraticamente a mazzate.

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