UNO SFILATINO COTTO E FORMAGGIO, GRAZIE

Questo è un post banalmente polemico.

Io tutte le mattine mi alzo e mi sparo un’ora nel traffico di Roma (nei pochi giorni in cui non c’è sciopero dei mezzi, allora le ore di viaggio da casa mia al lavoro sono comprese da +2 a infinito). Vengo in ufficio, col mio bel cuntrattiello precario, a scadenza, senza ferie né malattia e mi faccio dalle 8 ore in poi.

Ho un’oretta tra le 13 e le 14. Vado al baretto qui accanto, mangio un tramezzino(a spese mie) o un piatto di pasta, il tempo di un caffè e sono di nuovo alla scrivania. Quando poi si è sotto evento (lavoro in un ufficio che gestisce grandi eventi ma Bertolazzuccio Zozzoncello di qui non passa) la pausa pranzo diventa un pezzo di pizza sbocconcellato con una mano sulla tastiera e una cuffia all’orecchio.

Insomma: quando il lavoro chiama il resto va in secondo piano.

E non dico che sia giusto a priori, per carità, però fa parte anche dell’entusiasmo per la propria professione, dell’impegno personale, dello spendersi per quello che si fa (e anche del disperato tentativo di far credere ai donatori di travaglio che forse ti meriti un contratto appena appena più decente, ma vabbè).

E questa è una cosa. La seconda cosa è che io vivo nel Lazio, ma continuo a risiedere in Umbria per tutta una serie di ragioni un po’ lunghe da spiegare, prima fra tutte: non ho tempo di andarmi a domiciliare qui in giro per uffici e di perdermi nei meandri delle scartoffie.

Insomma, tutte le mattine mi faccio sta traversata di Roma centro e mi vedo la faccia di Renata Polverini, con tutta la sua frangettina, a destra e a manca. Partecipa a una conferenza qui, a una riunione di là, a un comizio di sopra e a una riunione di sotto. Alessia Merz dei tempi d’oro, in confronto, non era prezzemolina manco per una fava.

Tutto questo per dire: gli autisti sono stati, Milioni di Milioni, tu prendi un panino e io due calzoni.

Ne vogliamo parlare? Questo che si "scorda" di depositare la lista delle elezioni per magnasse un panino.

Ve lo immaginate? Mi scusi signor giudice ma certe volte, è tutto il giorno che lavoro…non ci vedo più dalla fame!

E adesso hai voglia a chiedere a Napolitaner di fare qualcosa, hai voglia a invocare la democrazia contro la burocrazia…

In questi casi a me viene in mente il mio secondo anno di università a Trieste. Da studentessa meritevole mi mantenevo con la borsa di studio, quindici esami l’anno, una media decente e 4 mila euro in tasca per pagarmi l’affitto.

Venne il giorno della consegna delle domande di borsa di studio: doppia copia, una via telematica e una stampata e spedita con ricevuta di ritorno (a spese mie). Fatalità smarrii questa ricevuta. Questo mi valse l’uscita dalla graduatoria, persi la stanza allo studentato e i quattro mila euri.

Una roba del genere, per una spiantata studentessa fuorisede, è un dramma. Un problema serio e grave. E mi attoppai tutto, io avevo fatto tutte le procedure, ma mi mancava il tagliandino. E quindi daje a magnà pastina in bianco per un anno e a dormire nella stanza più fetida della capitale italiana della Mitteleuropa. Perchè c’è una regola ed è quella. Perchè io dovevo avere il tagliandino e Milioni doveva andare lì in tempo.

E non ce so mazzi.

Non ci sono scusanti né attenuanti.

Dopodichè, messo agli atti che sul piano logico e giusto la situazione non deve cambiare di un millimetro, mi domando: ma chi vuole ancora votare un partito, una lista, un rappresentante che ha messo in mano le proprie sorti burocratiche a uno come Milioni? Insomma, ma questi chi cavolo assumono? Ma che attenzione pongono al rispetto delle regole? Ma sicuro che vogliamo gestiscano le nostre città?

Insomma, mettere in mano la legge della propria regione a sta gente, è come chiedere consigli su un salone di parrucchiere a Phil Spector.

Presidente_Municipio_XIX                                                           bad-hair-day-indeed

14 thoughts on “UNO SFILATINO COTTO E FORMAGGIO, GRAZIE

  1. Un governatore dimessosi perché lo hanno beccato che andava a trans, la sua possibile successora senza partito di riferimento perché un collaboratore se stava a magna’ ‘n panino.

    Mi sa che fai meglio a rimanere umbra.

  2. @Scimmia: qui mi pare che la gente non faccia altro che cambiarci il clima…in peggio.
    @lanoise: tra nordici vi capite…
    @tomada: per carità, detta così…ma citerò una frase che ho letto sul muro di fronte al mio liceo per anni "Tra ripetitori e inceneritori qui ce morimo de tumori"…l'Umbria è il cuore marroncino dell'Italia ormai.
    @consorte: e se ti dico che non puoi?

  3. ma soprattutto…..

    Se chi governa un paese dice che non conta se un timbro è tondo o quadrato, se una firma c’è o non c’è, se si arriva in tempo o in ritardo, chi glielo spiega poi ai cittadini che è loro dovere pagare le tasse nei tempi fissati, presentare le domande per le badanti entro la scadenza, conciliare la multa entro i 60 giorni previsti?

    giuseppe

  4. se fanno un decreto per riammetere cotanti cialtroni e napolitano lo firma, prenderò ferie e andrò a bruciare i mcdonald entrando così ufficialmente nella galassia anarco-insurrezionalista.

    ScimmiaColVestito

  5. @giuseppe: appunto.
    @consorte: eccosì non vale però!
    @Scimmia: vengo anche io. E considera che, quando c'era, votavo AN. Il più grande risultato di Berlusconi è stato quello di farmi smettere di essere di destra.
    @tomada: sei sempre infurmatisssimo.
    @laTwiggy: ma belle, io ho detto la capitale italiana della Mitteleuropa. E lo sprezzo c'era ma, aim veri sorri, è molto ma molto peggio Roma.

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