NOI RAGAZZE DELLO ZOO DI PARIOLI

Questo post mi costerà infinita fatica scrittoria, già lo so. E mi toccherà anche inaugurare un nuovo tag, l’argomento se lo merita anzichennò.

Insomma, come tutti più o meno sanno, io lavoro in un ufficio. Ufficio nel senso di ufficio, un nel senso di uno. Una sola stanza in cui stiamo in cinque o sei. Telefoniamo, digitiamo, ci prendiamo le cazziate delle cape aggratiss usufruendo di meravigliosi contratti a progetto. In teoria dovremmo padroneggiare excel, l’inglese, il problem solving, dovremmo badgiare, schedulare, fare rimainder e cose di tale sorta.

In pratica siamo tutte molto belle e parliamo di unghie, più o meno.

Tutte donne, capitanate da donne, mi circondano in ordine di scrivania: Ossetta, LaSirenotta, Bisissima e Anacapita. Analizziamole.

Ossetta: di nazionalità straniera, ottimo inglese e ottimo italiano. Mora, occhi chiari, taglia trentasei, faccia da Nina Moric prima dell’incidente che ha portato all’esplosione dal collo in su. Ha continuamente mal di stomaco ed è addetta a mandare in località amene tutti coloro che osteggino il lavoro della segreteria. Ogni volta che parla al cellulare nella sua lingua litiga. Ha due o tre telefoni con suonerie tamarre tipo questa, questa, o questa (non scherzo). Viene sempre acchittatissima, coi tacchi e le minigonne, aiutata dalle gambe slanciatissime e, tutte le volte che usciamo a pranzo, lo sciame di avvocati e avvocatucci si gira a guardarle il culo. Non se ne salva uno. E’ fidanzata con un cavaliere che dopo tre anni le manda ancora i fiori in ufficio.

LaSirenotta: è la mia preferita. E’ davvero Bionda dentro. Una metrata e ottanta de femminone. Tutta tette-culo. Perennemente in tacchi alti, guaine fascianti, trucco circense di classe e una massa di ricci scurissimi a cascata sulle spalle.  Appassionata di Bionzé, specializzata in tutte le situazioni che richiedano un certo savuarfer in materia di diplomazia. Ha sfoderato le sue buone maniere in più occasioni, una su tutte quella in cui ha conosciuto Avvocatucci. Il Sig. Avvocatucci è un ominide di mezza età, bel portamento, ottima cultura e Maserati. Insomma, pe falla corta pe falla breve, è l’unica che ha accalappiato uno degli avvocati dello studio accanto. Intrattiene questa liaison dangereuse a colpi di cene fuori e vocaboli come "tramortente" e "ovemai". Celebri i racconti delle nottate a Villa Arzilla (casa di Avvocatucci) e di lui che si accascia più dellà che deqquà.

Uno degli elementi distintivi della Sirenotta è che se ‘ngrifa. Tu le dici "hai visto il presidio militare qui davanti? Mammamia sti soldati…col mitra…". E lei, puntualissima "A me i soldati me ‘ngrifano!". Le parli della tua depressione premestruale e lei obietta "a me er ciclo me ‘ngrifa!". Ma se c’è una cosa che produce l’ingrifamento a livelli massimi della Sirenotta, sono i regbisti. Come biasimarla. Quindi alle cinque, all’ora del the, ci si riunisce al suo pc e si passano in rassegna le foto dei migliori giocatori in mutande e calzoncini. "Perchè col the un biscottino ce sta sempre bene!".

Bisissima: prende il nome dalla frase che ripete più spesso "oddio, guarda, ti richiamo, sono busyssima!" E’ altina, molto formosa, occhi celesti, sorriso gigante e possiede una criniera meravigliosa, un pastrano di capelli lunghissimi e liscissimi. E biondi. Naturali. Capito? E’ proprio bionda naturalissima. Quindi niente a che vedere con bevande rosa, tacchi color oro, flert gratuito col conducente del bus pure quando si ha il biglietto.Nisba di tutto ciò. Lei è bionda nel senso di "mammamia, non mi ci raccapriccio con sti numeri!" o nel senso di "ma il ministero delle finanzie?" "ah, ma questo è ministro sia della camera che dei deputati?" "apparte si scrive con due P, vero? …eh? ah, staccato? ma no…" , per citare le prime che mi vengono in mente. Essendo donna di mondo dispensa consigli di un certo livello a proposito della vita mondana di un certo livello ai suoi amici di un certo livello. Un esempio su tutti "certo che ffa a festa der matrimogno a VillaMiani, do tutta Roma fa a festa de diciottanni, è popo da bbori!".

E poi, in ultimo, il mio mito personale di ora e di sempre: Anacapita. Sottotitolo: trentadueanni e dimostrarne tre. Carina, piccina, occhi azzurri. Un’incrocio tra Ornella Muti e Fergie dei BEP de Trastevere. Malata di sciopping, ha una collezione di borse di Vuitton e berretti Moncler da far impallidire un negozio del centro. Studia danza, si è laureata in comunicazione, vive in un villino con Pagatutto e due cani e tutto ciò non le impedisce di far emergere tutta la ragazzina sbarazzina di Torpignattara che c’è in lei. 

Io la vedo e capisco il concetto di inconsapevolezza del sé. Al volante non c’è nessuno. Iuston! Iuston! Abbiamo un sacco di problemi!

E’ quella a cui il nome Margherita Hack non diceva nulla, quella che mi ha chiesto: "Frangia, la capa mi ha scritto una mail dicendo incollare nella cella NOTE "il ministro verrà alla conferenza stampa"….oddio! Che faccio?". Ndovina.

La stessa che ieri ha salutato la segretaria di un qualche amministratore delegato con "Signora arrivederci, la ringrazio mille".

Ipocondriaca a livelli patologici, porta con sé una poscettina di Vuitton colma di farmaci. Dall’antispastico alle gocce per gli occhi, passando per la pomata delle emorroidi senza soluzione di continuità. Per capirci, quando una ragazza disse che andava a passare Natale a Niuiorc, tutte le chiedemmo di portarci qualcosa. E chi un profumo che in Europa non vendono, chi un paio di scarpe che lì costano la metà, chi una scatola di Pancake…Lei chiese due confezioni di Advil.

Vive incollata al suo Aifon e senza si sente persa. La volta che dovevo omaggiare GRGA di un libro e mi serviva una dedica, alla domanda "oh ragazze che ci scrivo?" lei mi risponde "che occasione è? battesimo? cresima? compleanno? no, perchè, c’ho un programma sull’aifon che me dà tutte dediche a seconda dell’occasione".

Ma, una volta per tutte, spieghiamo il motivo del suo pseudonimo: non c’è una mattina e dico una sola che non sia entrata in ufficio normalmente. Arriva sfiatata, trafelata, perennemente con venti minuti di ritardo, ci guarda e fa "cioè voi non potete capì!". E io spero, ingenua, tutte le sante mattine che siccome non possiamo capire, i suoi racconti si fermino lì. E invece no. E daje col cane che è scappato dal cancello, e daje coi tortellini che si spappolano, e daje col corso di danza che salta, e daje con la Smart che rimane incastrata nel parcheggio. Insomma, capirete tutti, qui si affrontano problemi di un certo calibro. E noi non possiamo capire. E se poco poco una s’azzarda a dire qualcosa, così, per interagire per educazione, tipo "ah, quindi hai dovuto fare manovra?" lei risponde, accoratissima "ANACAPITO!".

20 thoughts on “NOI RAGAZZE DELLO ZOO DI PARIOLI

  1. Spassosissimo e scritto alla grande. Ah, se licenziassero un pò di autori inutili in tivvù e arruolassero penne come la tua, sai le risate che ci faremmo…
    Complimenti!


    (il fratello di Plas, pitto-scultore in Naples)

  2. Presidio militare di fronte?
    Studio legale adiacente?
    Maserato? Lui proprio lui lui?

    Oh-mmio-ddio!

    Dopodiché mi taccio

    mltzzri folgorato

  3. [Cit.]
    Tutte donne, capitanate da donne,…

    la Carfagna è già riuscita a far riaprire le case chiuse?? 🙂

    Benny Benassi foreever!!!

    giuseppe

  4. @PLAS: ebbene, Startrek in confronto è na carogna.
    @dp: io duro 3 anni, poi faccio come P.B.
    @Scimmia: leggi "tutta tette-culo".
    @Silvia: e ti ci viene da ridere? Beata inconsapevolezza!
    @Flas: carissimo, ma mucias grasias delle tue adovabili pavole fvom Neipols! In qualunque caso: non complimenti ma opere di calzoleria 😛
    @Undicizzeri: ciò-è. No comment. Mi manca solo di scoprire che il realtà sei il pizzicagnolo che mi vende i carciofi già puliti e mi fa lo sconto perchè "tanto bella signò".
    @giuseppe: molto lieta di conoscere il truzzo che è in te.
    @consorte: al demonio piace molto, ci scambiamo pvt onigotecnici da almeno un anno, sapevilo.
    @Jak: se sei munito di testosterone e tappi per le orecchie in pari quantità, può essere un sogno.
    @tomada: per lo stesso motivo per cui mi racconta del corso di addestramento del cane. Alla stessa ora.
    @lanoisette:effettivamente 13 non sono 3…

  5. @frangia: si ma se già intrattiene liaison dangereuse con altri avvocati, la convivenza non si può fare. (molto bene invece il fatto che fosse la tua preferita!)

  6. Sei il pizzicagnolo che mi vende i carciofi già puliti e mi fa lo sconto perchè "tanto bella signò"

    No, dico.
    Per fortuna non lo sono.
    Sennò, una volta saltata la copertura, avrei dovuto eliminarti con un trevigiano al polonio (e te lo facevo pure pagà)

    :PPPP

  7. @Scimmia anonima: mah, dici che c’è conflitto di interessi? sai com’è, un avvocato tira l’altro…
    @Undicizzeri: sì, ma m’avresti fatto lo sconto. Sossicura!
    @laTwiggy: vai e diffondi sorella!
    @Jak: guarda che sei usi le cuffiette dell’aifon sei un po’ Anacapito pure tu…

  8. ops mi son scordato la firma! no no, non è per conflitto di interessi è che non esco con donne fidanzate o frequentanti altri come sai ðŸ˜›

    ScimmiaColVestito

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