MASTERIZZAZIONE AVVENUTA CON SUCCESSO

E insomma tanto per cambare è un sacco che non scrivo, per una serie di motivi di cui il principale è: non c’ho tempo et non c’ho internet. Pare poco? Ennòcche non è poco. Insomma…Dove ero rimasta? La masterizzazione. Ebbene, è avvenuta con successo. Mi sono svegliata alle cinque e mezza della notte, mi sono piastrata anche i peli del deretano, ho tamponato le borse degli occhi senza risultati pregevoli (una gentile congiuntivite mi dona ormai da 3 settimane l’aspetto di una donna dell’età minimo minimo del Bancario o del Demonio), ho messo abito e tacco come illustrato un paio di post fa e sono planata naa capitale. Con genitrice e ava al seguito. E una valigia. Senza aver ripetuto il discorso mi sono seduta al banchetto di discussione, sotto al direttore del master e una specie di rana dalla bocca larga in camicia. La rana era la mia tutor di tesi, vestita come una delle Iene con un di-più-non-necessario molto cafone: una cravatta nodo largo su cui campeggiava in obliquo la scritta "Giorgio Armani". E’ riuscita a trovare una delle poche cose vera-veramente grezze griffate da Re Giorgio. Il ben poco magnifico rettore fa un cappello alla mia discussione che non c’entrava un’emerita cippalippa, appare evidente a tutta la platea che non avesse idea di cosa stessi parlando, sproloquia a proposito del Vampiro e fa la sua solita risatina da demente. Io mi lilligruberizzo, discuto (più che altro me la canto e me la sono), non titubo e non indugio e alla fine mi prendo l’applauso. Torno al posto, l’ava è commossa, la gentitrice mi dice "Frangia, amore, sei stata brava, non hai mai detto né appunto né praticamente". Poi foto, proclamazioni, strette di mano. Ma il bello viene quando il ben poco magnifico comincia a dire quanto è soddisfatto di tutte le migliaia di euro che gli abbiamo sganciato. Io, in prima fila, ne approfitto per smessaggiare a tutti il mio voto e beccarmi lecompliman. Degno di nota l’essemmesse di GRGA che mi appella come "la mia masterina preferita". Morale della favola: mi scofano dei ravioli a Borgo Pio, servita dal cameriere più antipatico della storia.

A questo punto va detta un’altra cosa:  ho trovato un lavoro. No, non è l’estetista. No, non è la sciampista. Perpietà, non è a Calzedonia. Ho incredibilmente trovato un lavoro nel campo dell’organizzazione di eventi. Per un donatore prestigioso, perdipiù. E, manco a dirlo, mi dimostro alla moda come non mai: un bel contrattino a progetto non me lo toglie nessuno. Siccome sono anche molto ganza, è ai Parioli. La mattina giriamo io, le mie colleghe e le filippine delle pulizie di questi palazzi splendidi e ripieni di avvocati.

Ovviamente, quindi, ho dovuto subaffittare una stanza per un mese e mezzo. Casca a cecio che Coinquilino Insurrezionalista se ne sia andato in Patagonia in autobus a farsi una canna col diavolo (giuro, così dice). E quindi io mi becco la sua camera. Che sarebbe anche carina: letto singolo, divano letto matrimoniale, cassettiera, panca, armadione, scrivania e stereo. Molto spazio, nzomma, rispetto al loculo estivo. Il bello è che, ovviamente, molte sue cose non le posso spostare. E vada per i giambé (io, i giambè, Roisin Murphy mi mette nella lista nera dei suoi fanzi), vada per il poncio e il cappellaccio nel ripiano sopra l’armadio, vada pure per gli anfibi (gli anfibi! mio dio,che roba lesbicissima…) e vada pure per le foto di lui e la sua tipa. Non sposto niente. L’unica cosa che davvero davvero davvero non scende sono i poster. Ne citerò qualcuno, per rendere l’idea: locandina del film su Ceghevara con Benisiodeltoro, Sardigna libera, è gherrande e non votande che dezidimos, lo striscione di qualche festival ska del Villaggio Globale, un altro striscione, proprio sopra il divano che grida OSTAGGI DELLA GUERRA. E questa non è che una piccola selezione. Adesso associate a un muro così variopinto sulle nuanz del rosso e del nero le ante di un armadio aperte che svelano solo taierini e tubini da ufficio, qualche robina pseudoglem se mai avessi il tempo di uscire e una scatola con tanti micini sopra. Pensate pure a un letto abbigliato di lenzuola rosa e un pail di Uinnidepù. Ma soprattutto pensate a una lampada da scrivania con un adesivo "io la guerra non la voto" e immaginate una bionda procace che usa questa lampada per appenderci un paio di collane di perle di fiume.Cioè, quando si dice l’ossimoro.

In tutto ciò ho sentito un paio di volte GRGA che, con la solita noscialanza, mi butta là mezzi inviti a cena e poi si riprende con "ma adesso sei fidanzata….che dirai al bancario?…non lo fare arrabbiare…" e cose così. Staremo a vedere, come sempre.

A cosa serve questo post? a distrarre tutti dal fatto che domani il blog compie un anno e, soprattutto, che io ne compio tuentisics (parolacce ad libitum).

12 thoughts on “MASTERIZZAZIONE AVVENUTA CON SUCCESSO

  1. Ci sono donne che all’eta’ del Demonio sono ancora scopabilissime. E donne che all’eta’ tua sembrano cateteri utilizzati piu’ volte senza mai essere stati lavati.

    Ti auguro di appartenere al primo gruppo.

    Per il resto, congratulazioni.

    dp 

  2. Congratulescions for de master, and eppi berdei tu iu en tu de blog.

    @demonio: grazie per l’immagine del catetere. L’ho letta mentre stavo mangiando un panino e mi è passata la fame: altro che Weight Watchers.

  3. Congratulazioni per la masterizzazione e per il compleanno del blog! Gli auguri per il tuo, di compleanno, te li ho già fatti in molteplici forme.

    (comunque oggi è anche il compleanno di the Wall, e scusasseppoco)

  4. "un di-più-non-necessario" … quante soddisfazioni che mi dai frangia!

    son tornato dal mio giro senza senso quindi ti chiamerò. sapevatelo su rieducational channel.

    ScimmiaColVestito

  5. Sììì, ECCOMI ECCOMI A MILLE MILA MESI DI DISTANZA.
    @dp: si fa quel che si può ma il tracollo è incipiente.
    @lanoisette: eh, ma tu assorbi juventus dai tuoi discipuli.
    @tomada: tenchiu veri macc, rilli. Iu nou, de demonio is olvueis terribol. Bat is mai lover and ai lov im.
    @consorte: immagino apprezzerai il mio non aver scritto un post con scritto qualcosa sul compleblogghe. Loviu come prima, più di prima.
    @a.i.: ettenchiute pure attè!
    @Scimmia: se usassi le faccine nei commenti ne metterei una con l’occhietto, e invece no.
    @Furio: e le congratulazioni? e gli auguri? vabbè, a che gioco giochi GRGA non lo so, ma mi diverte. E tanto basta.
    @pallina: non sarei così categorica. E’ tutto molto consapevole e, quindi, interessante.

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