LA VALIGIA DELLA BIONDA

Ed è arrivato il momentaccio: devo fare la valigia. Dunque, come da prassi, temporeggio sul blog.

Un po’ di roba già c’è dentro, magliette, vestitini, ciabatte. Niente tacchi, ennò signori miei, quest’anno senza tacchi. Non mi serviranno. Parto alla volta di una vacanza giovanilista che, probabilmente, avrei dovuo fare sei anni fa. E di fatti sei anni fa andai in Portogallo in macchina, con i barattoli di pomodoro, la tenda e i calzoncini della cempion in valigia. Che viaggio assurdo.

Insomma adesso parto…con un uomo. Un uomo di media altezza, moro, con occhi scuri e pelle molto chiara, un avvocato. Intelligente, sensibile, dolce, colto, buffo, simpaticissimo, patentato e automunito. Ebbene sì, parlo di ScimmiaColVestito. Partiamo insieme perchè siamo due disperati squattrinati che se stanno altri tre giorni in città si appiccano al lampadario (frizzante).

Quest’anno, comunque, la valigia sarà un po’ più leggera: solo roba comoda. E un tanga ché non si sa mai. Calzoncini, magliette di cotone, niente completini strapponi, niente tacchi, niente emulsioni per il corpo di Scianel, un solo bikini (inutie ma comunque rosa e oro).

Mi porta a scoprire una città che lui conosce e io no, rideremo, piangeremo e un sacco di altre cose che racconterò forse quando torno. Una sola settimana.

E adesso che l’estate, dopo solo dieci giorni, sta finendo, ripenso a quello che è successo e mi sembra tutto evanescente.

Sono stata a 10 sagre in 4 giorni, ho mangiato le ciriole al tartufo, alla zozzona, all’arrabbiata, all’ortolana, a tutto. Bevuto il vino della casa, bevuto lo sciampagnino, il prosecco, il cosmopolitan nel bicchiere di plastica del bar di paese. Ballato in piazzetta coi sandali di cuoio, comprato una canotta da un cinese, indossato la canotta di lino di mia madre, riso con MAS, parlato con MAS. Riflettuto senza soluzione di continuità sul mio futuro, sognato Lui, avuto la tentazione di chiamare Lui, scritto su msn al Ciclista (che non ha, ovviamente, risposto), ricevuto la chiamata di GRGA al ritorno dalle vacanze. Ho preparato biscotti, ciambelline, crostate. Mandato e-mail a sconosciuti, inviato civvì un po’ ovunque, inviato un civvì dove non volevo, depilato tutta la mia famiglia, passato nottate sola in casa a Roma, riso alla finestra da sola. Sognato, pianto, camminato, ascoltato Michele Gesso a manetta, fatto le sue mosse in camera allo specchio. Fatto una lista delle cose da portarmi via, preparato una cena deliziosa per me sola. Rifiutato una proposta di vacanza allettante, guardato negli occhi un uomo che forse si è innamorato di me. Ho anche finito Pastorale Americana, e scusate se è poco. Letto Oceano Mare, scritto una recempsione che non pubblicherò. Ho scritto un sacco, ma un sacco davvero. Ho visto che Roma è meravigliosa coi negozi chiusi e senza casino, solo pochi turisti morti di caldo e qualche cingalese. Tutt sereno e tranquillo, a saldi finiti. Ho ordinato il nuovo piccì, cercato invano un accappatoio in tessuto tecnico e quindi comprato un telo da mare leopardato. Mai stata in piscina, mai stata al mare. Abbronzatura meno di zero.

E tutto sto riassunto di quello che si può fare in soli 10 giorni (scarsi) di ferie l’ho fatto mentre decidevo cosa mettere stasera. Perchè arriva da Salonicco un’amica dell’università che non vedo da anni.

Mi mancano molto i miei amici, ho voglia di tornare a Trieste. Magari ad ottobre, chi lo sa.

Insomma, alla fine, ce l’ho fatta, mi mancano solo profumi, trucchi e gioielli e poi in valigia ci sta tutto:

valigia (2)

"prima di partire per un lungo viaggio, porta con te la voglia di non tornare più", dice la canzone. Ma sarà che il viaggio è breve, o che io quella voglia ce l’ho sempre…stavolta vorrei tanto sentire la nostalgia di casa.

14 thoughts on “LA VALIGIA DELLA BIONDA

  1. Spago sulla mia valigia non ce n’era.
    Solo un pò d’amore la teneva insieme..solo un pò di rancore la teneva insieme.
    a.i.

  2. Berlino da qualche anno è nella top ten dei viaggi AVANTI.
    Aspettiamo il resoconto e W la Lonely Planet.
    Paola in patria

  3. @a.i.: è proprio stato un vuaiasg trè bon.
    @dp: quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia…
    @juanito: e fu proprio ultimo tango a berlino.
    @Paola: in patria? evviva! e comunque appena mi riposo un attimo vi faccio un resocontissimo con tanto di foto verità.
    @nogr4ce: l’ho preso un anno fa in costiera amalfitana e sono stata definita “la tedesca”. Non potevo non portarlo.

  4. bella scelta ninna nanna, poi passa assolutamente a soffocare e fight club e solo dopo, ma solo dopo il saggio “la scimmia pensa la scimmia fa”
    leggilo anche se senza vestito

    angus sloggato

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