PRONTUARIO DI LAIFSTAIL PER BIONDE #1: COME BERE COSA

Quando una è Bionda, si deve vedere. La biondezza, ahimé, non passa solo per la decolorazione: troppe ce ne sono di pseudobionde da rodeo, con la testa platinata e i sopracciglioni neri. Ecco, quelle la biondezza non sanno manco dove stia di casa. La biondezza è, difatti, uno status mentale, una condizione interiore che si riflette su quella esteriore. Possono dunque risultare biondanti anche alcuni rarissimi esemplari di castane (che finiranno con qualche colpo di sole, perlomeno).

La vera Bionda si nota, dunque, per il suo modo di essere e di fare prima che per la capigliatura.

Inauguro così la mia rubrichetta dal seguito incerto ed improbabile sul laifstail per bionde.

La Bionda si distingue, ad esempio, al momento di bere qualcosa.

Come scegliere il drinc?

La regola è semplicissima: dal colore e dal bicchiere.

I colori ammessi sono rosa e oro. Via libera dunque alla classicissima caipiroska alla fragole, così come alla granita alla fragola, all’anguria. Lo scivolo (succo di limone gassato e vodka alla pesca) è un po’ cip ma è comunque ammesso con gli amici, Caipirinha e Pina Colada solo in estate. Gin lemon, vodka lemon e soprattutto prosecco e sciampagn. NB: due  solo due sono i classici di cui una Bionda non può fare a meno: il Cosmopolitan e le bollicine. Non a caso entrambe le delizione bevande vengono servite in bicchieri più che adatti. Il cosmopolitan ha il plus della ciliegina. cosmo

Assolutamente bocciati: Negroni (cafonissimo), bevande di colore blu e verde (ineleganti, escluso l’eppoltini). Tollerati il viola, il lilla e tutto quello che è nella scala del fucsia. No al rosso fluo.

Ed ecco che si introduce da solo l’argomento bicchiere: ha da essere piccolo, ben decorato con frutta e senza ombrellini, non colorato. Ripeto: i colori sono importanti, molto importanti.

Il Negroni, la CocaCola e il Blecrascian (diocenescampieliberi dal Uaitrascian con quella spumona ultraburina bianca che fa la sbavetta) sono la combinazione terrifica di colori brutti e bicchere grande. No, no, no. Non ci siamo.

Una volta scelto il drink giusto (se il locale è grezzo e ha le foto sul menù è tutto più semplice, meglio se il locale si conosce però), bisogna capire come berlo.

Le regole, anche qui, sono semplicissime: sorsi piccoli per bicchiere piccolo, sorsi piccoli da una (una) sola cannuccia dal bicchiere grande. Lo so che danno sempre due cannucce nere, lo so, ma si beve da una. L’altra la si scosta col naso se si è in confidenza, oppure la si toglie subito dal bicchiere.

Adesso, veniamo all’annosa questione della frutta: quella della decorazione non si mangia. Lo so che è sempre qualche fragola o ananas appetitosi che con l’alcol vanno giù benone. Ma non si può, non si deve. Quella all’interno del drink – vedi caipiroska- la si può mangiare solo se si è con le amiche. Con gli uomini non si può. Mai ravanare nel bicchiere con la cannuccia e lo stecchinone alla ricerca della fragola perduta se c’è un uomo. Mai. Se c’è un uomo si beve a sorsi piccoli, non troppo lentamente, e anche se si dovessero sentire le placche in gola urlare vendetta per il bruciore dell’alcol, mai dare segni di cedimento. Se il drinc fa schifo ma solo per voi e non per lui, evitate di ubriacarvi: lasciatene mezzo scarsino con fare incurante. Se lui è già alticcio e vi preparate a una nottata de fuego, scolate tutto in quattro sorsi e giocherellate con l’eventuale cravatta. Altra cosa importante: il vostro fare deve essere sempre e assolutamente incurante. Incurante è il neim del vostro gheim. martini_appletini

Ovviamente queste cose, scritte tutte in fila come un vademecum, potrebbero far pensare che poi una in giro deve essere sempre innaturalissima. Errato: si è innaturalissime solo le prime cinque o sei volte, poi viene spontaneo.

Dal momento in cui tutto ciò vi verrà spontaneo, ordinerete con classe e nonscialanza un Cosmo, non toccherete che mezzo grissinetto pure se vi ci va tutta l’anatra e tutto l’arancio (sì, l’albero), beh, in quel momento sarete delle grandi Bevitrici Bionde e potrete tornare con tutta calma a concentrarvi sul trattenere la panza e i rutti.

23 thoughts on “PRONTUARIO DI LAIFSTAIL PER BIONDE #1: COME BERE COSA

  1. mi permetto di consigliare rossini/bellini….
    sia per le colorazioni pastello che come già detto si abbinano alla grande alle amate testoline bionde, sia per l’abbinamento spumante/frutta che fa molto vacanza a ischia/capri… 😉

    giuseppe

  2. Oddio, quivi è troppa biondezza, soprattutto per una castana che si accompagna ai mojito (che beve più per punizione che per piacere) (punizione perché ha passato circa vent’anni di vita con coca-cola e sprite, e ora deve scoprire tutto dell’alcolismo in pochi attimi: maledetta educazione da monastero).

  3. @lanoise: scusa per non aver richiamato, ti devo un drinc per tutto il supporto/sopporto psicobiondo.
    @giuseppe: ottimo consiglio, appena postato mi sono ricordata di aver saltato il Rossini nell’elenco…
    @Furioo: esatto, Bionda: quando la forma è sostanza.
    @laDurli: e pensare che io il mojito non riesco a mandarlo giù. Se dev’essere una tribolazione, davvero, prova il Rossini: non può non piacerti.
    @Caroto: ebbè, sai com’è, qui noi ci stiamo proprio per pettinarci tra bambole.

  4. e che ci vuoi fà, io sono mora e odio il cosmopolitan. che poi, diciamolo: avrà anche un bel colore, ma fa cacare.
    Questa la tecnica meicap: se il barista è carino e abbordabile, un bel mojito, ché si stupisce subito della perfetta pronuncia e attacca bottone. Se la barista è femmina, guido io.

  5. Per un uomo di taglia media, la misura del bicchiere è di solito irrilevante. Meno male. Sono quindi libero di usare metodi di classificazione arbitrari quanto colore e bicchiere: caldo/freddo, grasso/magro, dolce/secco, bonusFruttafresca (mojito abbondante erba, grazzie), ecc.

    Spesso d’estate si preferisce una birra.

  6. @dp: appletini, è quello verde in foto.
    @makeup: non ci siamo, no no no. Considera che io il moderno drinc paspartù (il mojito) non riesco manco ad annusarlo.
    @juanriccio: la birra è da muratore, non da bionda.

  7. avevo una ragazza fissata con il bellini…
    era bionda [ma tinta] e mi sa che seguiva pedissequamente il tuo vademecum

    ed io che sono sia uomo, che un po muratore nell’animo, che faccio bevo Corona e lime passando per tequila saleelimone [niente margarita…molto da gaio] o se è la serata cubano sorseggiando rum?

    ah Malta…che serate a S.Julien…

  8. Se è citato il bellini, dovrei desumere che anche la sua variante mimosa è accettabile?

    Io in genere mi accontento di una caipiroska alla fragola o di una pina colada.

    Jak

  9. Pure io l’appletini o come cacchio si chiama non l’ho mai sentito. Deve essere un drink di voi ggiovani.
    Il mojito fa schifo: nella migliore delle ipotesi sembra di bersi un cespuglio dove qualcuno ha fatto cadere un chilo di zucchero.
    Curioso di sapere gli ingredienti dei drink “viola, lilla e tutti quelli nella scala del fucsia”!

  10. @angus: bionda tinta, ma almeno ci provava, la ragazza si applica ma non riesce.
    @juanriccio: ai tinc de seim
    @jak: mi pare tutto molto cciusto.
    @tomada: ma come? l’eppoltini sta anche in Secsendesiti! E’ un coso verdino, sa di eppol, ha un bel bicchiere…

  11. sono assolutamente contrario al mojito..la menta mi fa orrore
    e anche la liquirizia visto che ci siamo
    vi odio tutti..voi succhiatori indefessi di liquirizia..sappiate che non mi avrete mai vivo
    a.i.

  12. Mai visti nemmeno trenta secondi di Sex and the City. E nemmeno delle casalinghe isteriche. E nemmeno di Lost. E nemmeno di CSI.

    Che s’è capito che non mi piacciono le fictionsss?

  13. io infatti posso vantarmi di essere uno di quei rari esemplari di castana chiara che però è proprio bionda dentro. ma non ce la faccio più. tutti hanno delle aspettative da mora su di me. pensano che sia più intelligente. quindi c’ho l’appuntamento dal parrucchiere la settimana prossima: mi schiarisco!

    per quel che riguarda il colore del drink: vogliamo parlare di come il cocktail va scelto anche in funzione del colore dello smalto?!

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