ZAMPATE DELLA VITA SULLE MIE OSSA [cit.] ovvero QUANDO IL VAMPIRO BRUCIA L’ANIMA [altra cit.]

Oh. E’ un botto che non scrivo su blog. In realtà adesso dovrò scrivere per lamentarmi e questo non è molto blonde. Ma nzomma. Diciamo che ultimamente l’esistenza mi riserva solo notizie di merda.

Molto bene. Cominciamo. Dove ero rimasta? ah, il feticista. Proprio ieri ci sono state evoluzioni. Essemmesse di lui "Ciao Frangia, come stai? Bacino", "Ciao, nella merda col lavoro, saluti", "Ho una cosa da proporti per farti guadagnare un sacco di soldi", – finta tonta mode on – "Devo organizzarti un evento? Ormai sono brava", "in un certo senso…". Lascio perdere a rispondere. "Non ho stimolato abbastanza la tua curiosità? Eppure dovresti aver capito" insiste, "Sì, ho capito. Ma come mai di punto in bianco sei uscito fuori?", "Beh, ho un incarico per cui saresti perfetta…", "Calcola che mi devi pagare le trasferte e voglio il 40 per cento del guadagno, non so se ti conviene", "Per te nessuna cifra è troppo alta", "Ok, affare fatto, se insisti così te la faccio…sta bella traduzione di francese".

E se il feticista l’ho coglionato con l’infiniti, lo stesso non si può dire di GRGA. Che ogni tanto ribadisce gli inviti su scaip ma poi è sempre oberato di lavoro e quindi non ce n’è…"avrei solo voglia di godermi un po’ di più la vita e fare le cose che mi rendono felice…tipo andare a mangiare un tiramisù con te".

Ecco, se anche voi adesso state pensando a mascarponi vari spalmati in ogni punto spalmabile, ebbene, siamo sulla stessa onda.

Il Vampiro ha iniziato a succhiarmi anche il midollo dalle ossa. Passo in ufficio una media di 11-12 ore al giorno senza pausa pranzo. Ricordo che non mi danno manco un euro di rimborso spese. E che chiamo tutte le eminenze e le eccellenze di sta beata minchia sacra ed altissima e formalissima. E mando i facs. Cioè, una laurea e un master brillantemente ottenuti per fare il colsenter di lusso. E, come non bastasse, lavoro anche di sabato e domenica. Ciò.è. Ho perso le parole ma in compenso mi sono ritrovata due palle come una casa.

Poi, cosa strana che mi succede a lavorare in via della Conciliazione (per i non romani: quella con le colonne che se la fai tutta arrivi ar Cuppolone battuta da preti, sore e ciccioni amerregani), mi viene da bestemmiare. Non mi è mai successo, mai inveito contro l’entità in vita mia. Ma mi scappa. Ogni tanto mi verrebbe da porconare come un contadino veneto. Secondo me è per compensazione. Poi l’altro pomeriggio – piove sempre sul bagnato – sono andata a fare volantinaggio per questo evento della gran minchia organizzato dal Vampiro. Insomma entro in una chiesa per lasciare una locandina ed era poprio la classica "chiesa gremita di fedeli" che leggevo nel libro di antologia delle medie. Una batteria di gente con le mani giunte a dire il rosario. M’è salita l’ansia. Forse perchè non capisco che giovamento di possa trarre da questa ossessiva ripetizione di litanie, diggiamogelo, alquanto pugnettose.

Ma siccome quanno che te dice male te mozzica anche la pecora, mi squilla il cellulare e Menager Effe mi annuncia che a breve mi chiamerà GranCapo di GranAziendaElettrica perchè vuole assolutamente Lafrangia Liscia in persona come interprete perchè "i ragazzi dell’anno passato si sono trovati benissimo con lei, signorina Liscia". E ho dovuto dire di no perchè devo ancora donare plasma al Vampiro. Che io non smadonno tanto per i milleseicentoeuri a settimana, no, perchè tanto Roma mica è cara come Tokio, no. Io smadonno principalmente perchè tra i sopracitati ragazzi c’era probabilmente pure Vasco. Mazzo. Vasco: l’addominale con il portoghese intorno.

Ho perso il giorno per poter inviare la mia candidatura a un concorso statale per una discreta sommetta mensile biennale. Pure questo per stare chiusa nella fortezza del Vampiro.

Dato che tutto ciò mi porta ad essere un cicinin nervosa, mangio gelati come fossero bicchieri d’acqua. Con tutto il bicchiere. E c’ho una panza che, abbinata ai piedi gonfi, mi fa sembrare incinta. Potrei spacciarmi come sexy-gestante. Sarei credibile. Perchè se come ragazza sono grassottella, come gestante sono un vero bisgiù.

Il ciclista ormai è scomparso e io, manco a dirlo, ci penso parecchio. Mi mancano un po’ le sue lettere. Ho scoperto che parte in ferie con la bici besg e, in un momento di estrema  debolezza, ho fatto una cosa che non è degna manco di una morariccia: gli ho scritto. Una letterina. Dolce. Mi sento una merda. Non mi ha risposto e non mi risponderà. Speriamo almeno che gli si rompa la catena della bici.

Ho iniziato a riflettere un po’ su LoSmessaggiatore: se un uomo prende la macchina e percorre300 chilometri in piena notte solo per venire a vedere albeggiare con te, mangiando dolci e chiacchierando, per poi partire nemmeno 10 ore dopo…beh, forse qualcosa vuol dire. Ma la magia dove sta? Forse manca solo quella. Come se fosse poco.

Avrei un sacco di altre cose da scrivere, ma stasera sono Frangiappezzi e credo di aver fornito già abbastanza materiale da commento.

Ah, no, un’ultima cosa: tcc usciamo insieme? Se ti togli quel cordino dal collo ti prendo in considerazione.


A posteriori: mi è venuta in mente una cosa positivissima della mia esistenza attuale, ovvero: ScimmiaColVestito mi ha fatto scoprire la serie "Boris" e io adesso rido moltissimo in casa da sola di sera in pigiama, col pc appoggiato sopra al barattolo del fruttosio altrimenti si scalda e si spegne. E questa è la notizia bellissima della mia vita. Ciò-è.

24 thoughts on “ZAMPATE DELLA VITA SULLE MIE OSSA [cit.] ovvero QUANDO IL VAMPIRO BRUCIA L’ANIMA [altra cit.]

  1. E’ tutto molto triste. Ma la soluzione c’e’, e te ne parlai gia’ in passato: si chiama “EMIGRA!”

    Se non lo fa una di 26 anni all’inizio carriera, davvero, non capisco chi cazzo lo possa fare.

    non mi dire che non parli l’inglese, perche’:
    1-s’impara
    2- non ci sono solo i paesi anglofoni.

    dp

  2. frangia, emigriamo insieme.
    Noi due, il mondo e i bei fusti. Per fare invidia agli altri, se vuoi teniamo un blog.

    Dottoressa meicap propositiva.

  3. Cioè tu eri una che una volta anziché cazzo scriveva caxxo. E da quando stai in Vaticano:
    – notizie di merda;
    – nella merda col lavoro;
    – tutte le eminenze e le eccellenze di sta beata minchia sacra;
    – mi sono ritrovata due palle come una casa;
    – questo evento della gran minchia.

    Meraviglioso!

  4. @dp: Demonio,ti prego, offrimi un’occupazione, se vuoi posso essere la tua segretaria molto particolare…
    @makeup: di certo dovremmo tenere un blog, che vita è senza blog? ps: ma sta laureaaaa???
    @consorte: no, scrivo sempre mazzo, ma questo percorso spirituale mi sta facendo crescere. Entro 2 settimane bestemmierò pure in latino, sto facendo progressi a passi da gigante. Sossoddisfazzioni.

  5. @tomada: ah lo sai.
    @pallina: dettagli de che? ma va… ti basti sapere che non faccio la ceretta da un mese buono…
    @Pietro: eh, a fare l’interprete si fanno i soldi. Solo che si lavora una settimana l’anno, bisogna sapere il portoghese e aver sputato sangue a Trieste per un minimo di tre anni.
    Il fatto che io abbia frequentato una persona influente nella ditta, poi, direi che conta solo relativamente.

  6. Non è che il ciclista è qui a Brescia per una gara e non può scriverti perché, o è troppo preso dagli allenamenti, o è in ospedale per essere stato investito?
    Perché ultimamente vedo gente in tutine aderenti che sta ore col sedere sulla sella e scende solo se scaraventato giù da un 4×4.

  7. @mucchio: assolutamente no.
    @laDurli: sinceramente credo che per andare a quel paese non passasse da Brescia ma, non avendomi risposto alla mail, magari ci passa e io non lo saprò mai.

  8. consiglio spassionato per guadagnare: subaffitta il tuo alloggio a qualcuno che passa 11/12ore al lavoro, ma nel turno serale.
    e comunque io per 1600euri a settimana imparo a parlare anche il coreano!

  9. Quando ho detto che ero partito da solo con la bicicletta, intendevo proprio da solo con la bicicletta. Nessuna metafora, similitudine, sineddoche.
    adesso sono a barcellona, infatti e con tuto sto popo di citta- non riesco a trovare un buco doveandare in bagno.
    ed e ufficiale: le tastiere spagnole fanno proprio cacare. non trovo mai gli accenti. i punti di omanda, gli esclamativi.
    e anche alcune lettre dell alfabeto, come si puo desumere.
    Comunque si, volevo dirti questo.

    [e]

  10. @laVostraProf: non giriamo il dito nella piaga pliiiiis.
    @lanoisette: ma come sei ingegnosa, sei proprio una magistra. In compenso posso dirti che mi hanno chiesto di imparare rumeno e polacco. Può interessare?
    @[e]: e dunque la catena non si è rotta. Si vede che la mia infallibile antenna da macumba laggiù non prende.

  11. PS solo per confortarti: sappi che la sottoscritta morariccia ha fatto ben di peggio in un recente passato, ecco (però le cose peggiori non le ha mai spedite, in verità). quindi, vai di letterina – cartacea o elettronica, non di quelle che ballano lo stacchetto, sennò ti saluto Ciclista…

  12. @lanoise: ma scusa, il vecchio adagio non recitava forse “tutte le strade portano a Roma”? Non credo che bici, moto, galeone, monopattino, gommone o converse facciano la differenza.
    Io la letterina la mando col piccione viaggiatore, mando una velina dell’ultim’ora mi sa.

  13. boris sta molto molto avanti e biascica è il migliore di tutti noi
    a.i.

    p.s. e vedrai nella seconda serie chi arriva ad interpretare il calmissimo mariano:)

  14. ma i nostri rispettivi buoni propositi suggellati dal tiramisù che fine hanno fatto? erano: io non la cerco e non vado a male, tu non rileggi la lettera!

    ScimmiaColVestito

  15. bhe…fico sfogarsi sul blog!
    È come avere sempre qualcuno pronto a sorbirsi tutti i cazzi giornalieri!

    Cmq, lo sai che quando vuoi si esce dal castello del vampiro con il destriero bianco e si va da Pompi!
    Il tiramsù è antistress! 😉

    piesse…la camicietta bianca non ti rende giustizia!

  16. Io non so se si tratti di una maledizione o di un divino intervento del vaticano (che è quasi la stessa cosa), ma sappi che mi si è rotta la collanina. Al momento, dunque, sono sprovvisto di ciondolo tra i peli del petto.

  17. @a.i.: ailov boris sopra ogni cosa. “come le vuoi, belle o bone” “FREGNE!”
    @Scimmia: sì, lo so, ma tu pure mi vai al LOVEfestival…io poi cedo. E sempre peggio.
    @makeup:ma hanno delle cosce pazzesche.
    @utenteanonimoCollegone: hai visto come mi sta di merda la camicia bianca? l’avevo detto, io!
    @tcc: lo vedi? è un segno.
    Oppure voleva essere un velato invito?

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