CI SONO FERITE CHE SOLO I CARBOIDRATI SANNO GUARIRE

Che uno poi non vuole essere polemico. Non vuole annoiare il prossimo con le proprie ansie, no no.Figuriamoci io.

Insomma mi arriva una mail della direttrice del Master in cui mi si invita a un convegno con TizioImportantone e MegaCapoUniversale e SottosegretarioGlobale. Sorvoliamo sul fatto che scrivo agli altri masterini un messaggio in cui dico "andiamo tutti insieme che sarà di certo una palla, così chiacchieriamo come a lezione" e invece che inoltrarlo ai compagni lo inoltro all’indirizzo dei prof. Ma vabbè. Può essere una buona occasione per smerciare curricula, per farsi vedere, per tentare di fare domande intelligenti. La questione in questione era il marcheting etico (vabbè, no comment), considerando la concorrenza di menti all’Università per CattoRicconi, anche una bionda può farcela. Scelgo un luc semplice, sobrio ma carino: un vestitino di seta un po’ scollato ma lungo, fantasia grigio e gialino, delle infradito di pelle color argento e la borsa da stagista. Sorriso e perle di ordinanza. Bene, parto da casa con AmicaUmbra che dorme da me. Ci diciamo " oh, mi raccomando, allora per stasera ok? Andiamo a LaMaison, figata!". Per chi non sapesse LaMaison è una discoteca fighettissima sul lungotevere, tipo che ci fanno le feste del Ficscionfest. Ci sono passata la settimana scorsa ed è tutto figo: omini fighi, donne fighe, divani fighi, musica figa (nei limiti dell’ambito discotechico), panorama mozzafiato.

Considerando che l’umore della settimana era stato a terrissima,una serata così è quello che ci vuole. Bene, ho già scelto il vestito (un Marciano verde albero limited ediscion preso in saldo a Milano l’anno scorso, solo corto).

Insomma parto, vado dal Vampiro, dono la solita litrata. Esco, mangio un gelato con AmicaDiPendolo e mi dirigo verso la facoltà. Sudo ma ok, i capelli sembrano reggere, stasera sarò comunque al top,anche col sonno.

Vedo all’orizzonte la sala convegni ma vengo rapita dallo sguardo di un tipino in camicia bianca, abbronzato manco fosse un muratore magrebino. Sulla porta di un negozio. Entro augurandomi che qualunque cosa vendano rientri nel mio potere d’acquisto e non sia tipo ricambi per moto.

E’ un negozio di pc: bingo! Alzo gli occhiali da sole, faccio flap-flap con gli occhioni, mi scosto una ciocca di capelli dal viso e faccio "Sa, io non ci capisco molto di piccì…" con un’aria che Lolita non sei nessuno.

Scopro che mi riparano il pc con quattro soldi e in due giorni. Ed è anche figo. Fosse mai che la settimana stia migliorando? E vado al convegno.

La direttrice del master mi fa "signorina LaLiscia, ma cosa ha combinato con quell’imeil???". Sorrido, non dico nulla, mi vado a sedere.

Porcammerda, mi ero lasciata i civvì stampati in ufficio. Adesso tutte le segretarie staranno spettegolando sulla mia residenza il mio voto di laurea.

Mi metto l’anima in pace. Ascolto. Una palla galattica. La fiera del banale già sentito e ritrito. L’unico che porta una cheisistori ganza lo fermano. Sento frasi come "quando briffiamo" e "non abbiamo ancora strimmato". Non capisco ma sorrido. E vedo il direttore del mio master che guarda la platea con la faccia del fallimento. Tu, maledetto sedicente insegnante di organizzazione di eventi, hai 8 relatori e 40 spettatori. Cioè. C’era più gente alla mia festa di laurea. In cui, tra l’altro, il relatore ero solo io.

Me la rido. E mentre me la rido vedo uno in giacca molto notevole. Ma arriva StangonaMoraRiccia e se la ridono insieme. Vabbè, sono qui per imparare.

E arriva il GranRelatoreDellaSuperMinchia che porta il successo di marcheting dell’anno, pemiato con la BlattaD’Oro al MegaFestival e tante belle cose. E ci illustra tutta la tiritera sui cioccolatini con carta argentata e stelline blu. Parte il filmato e per ben cinque eternità lampeggia sullo schermo la scritta AMORE. E daje a dì che l’amore è il primo motore del marcheting e su e giù.

Mi prende un coccolone. Ma resisto. Sono o non sono in una superaula tecnologica con mille superesponenti del settore? Ebbene, lo sono. E la superaula ha il tetto metallico a forma di foglia o di pesce o non so cosa. Fatto sta che comincia a nubifragiare. Guardo verso la porta per vedere se l’arca del SantoPadre è pronta e sorrido come a dire: se devi scegliere due biondi, prendi me! prendi me!

Un casino, na pioggia torrenziale, na cosa che veramente Noè-tu-la-pioggia-non-l’hai-vista-mai.

Magicamente spiove, finisce sto strazio di conferenza. Mi alzo, saluto e me ne vado. Salto pure il coctel tanto i civvì stanno in cattive mani e di parlare con questi m’è passata la voglia.

Salgo sul bus cheha una temperatura polare e inizio a tremare, prendo la metro e per la prima volta mi beo di quell’afa sudicia ma caldina, sto per arrivare a casa dopo quasi dodici ore. Giustamente la mia stazione metro è allagata. Io sono anche bassa quindi in quelle pozzanghere non tocco. E’ crollato un albero sotto casa mia, la strada è un pantano.

Ed evito di domandarmi perchè ci stia ancora pensando, evito di pensare a LoSmessaggiatore che è cotto e mi incalza, evito di rendermi conto che ormail il Tevere avrà esondato e quindi addio LaMaison, evito di pontificare sui motivi per cui per una sera che voglio andarmi a divertire con un’amica viene giù anche l’acqua del cesso di casa Razzingher, evito di riflettere sul fatto che la mia genitrice è in California e vorrei essere lì con lei. Insomma, evito di rimuginare su un sacco di cose.

Una sola cosa non posso evitare di pensare: ma di tutti i giorni possibili, proprio oggi me dovevo mette ste mazzo de infradito?

8 thoughts on “CI SONO FERITE CHE SOLO I CARBOIDRATI SANNO GUARIRE

  1. poteva andare peggio, poteva esserci un mezzo menù pizza con difetto di pronuncia incluso! basi è sopravvissuto al delirio metereologico?

    ScimmiaColVestito

  2. ti rendi conto che queste infradito di pelle color argento hanno lasciato ammutoliti un’intera orda di lettori di questo blog???

    giuseppe

  3. Si dice che gli errori di corrispondenza siano inconsciamente voluti. Come mandare l’sms dell’amante al marito, per liberarsi dal peso della bugua involontarimente-volontgariamente..
    Ora, tu con questa e-mail mal indirizzata hai in realtà voluto in un atto liberatorio far sapere a tutti cheduepalleilconvegno, che è un’idea leggittima.

    Scusami se sto dicendo una marea d’idiozie, ma sto guardando Augias che mi distrae.

  4. io comunque sarei morta di vergogna…però è capitato anche a me, a 18 anni, di mandare un sms a un ragazzo con cui uscivo invece che alla mia amica.e l’sms diceva “io a questo non lo capisco proprio”..sante parole, da allora non è capitato uno che capissi!:P

  5. @laDurli: sapere che sono associata ad Augias, fosse anche solo a livello cronologico di fruizione, mi riempie di…di…di.
    @pallina: non dimenticare una delle regole fondamentali della blonde attitude: NEGARE NEGARE NEGARE SEMPRE E COMUNQUE ANCHE L’EVIDENZA.

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