COMMENT TE DIRE ADIEU – ce putimm sapè?

Ultimamente mi faccio parecchi filmoni. Sarà che non ho il tempo di andare al cinema o forse che mi è cambiata la realtà intorno. Qui non conosco i vicini di case, l’edicolante, i negozianti, i cognomi: è tutto nuovo, tutto una fonte d’ispirazione per i miei innumerevoli e celeberrimi filmoni. Rigorosamente fatti con l’emmeppitrè alle orecchie.

Il mio emmeppitrè mi è stato regalato da CalorMediorientale, un uomo dall’indubbia bellezza e dalle inenarrabili arti seduttive. Una di queste, narrabile invece, consiste nel regalare un lettore emmeppitrè alla donna oggetto del desiderio per la sua laurea. Accompagnandolo, magari, con un bigliettino banale quanto efficace "alla dottoressa più bella del mondo". Ovviamente efficace perchè preceduto da mazzo di rose color facoltà (arancione) e sguardo più intenso dell’emisfero boreale.

Il mio emmeppitrè contiene le stesse canzoni da un sacco di tempo perchè mi scoccio a cambiarle. In mezzo a queste melodie si trovano anche pezzi dei Montefiori Cocktail quali Sunny e Comment te dire adieu.

Adesso, si chiederanno i più, chissene? Ebbene, questo preambolo serviva a spiegare il filmone che mi sono fatta oggi.

Mettiamo che passavo, tanto per cambiare, per la stazione Termini. Mettiamo che ho avuto un flesc assurdo: a un certo punto mi si para davanti una ragazza che avrei potuto benissimo essere io. L’ho osservata a lungo passare per l’atrio centrale e scendere le scale mobili. Mi somigliava moltissimo anche fisicamente: bionda con una coda di cavallo, dei grandi occhiali da sole (belli parecchio). Minuta ma con un seno particolarmente pronunciato, gambe snelle. Indossava un abitino marrone al ginocchio e dei mocassini chiari, una borsa a sacco e trascinava un trollei verde pistacchio. Che, tra l’altro, io ho uguale.

Questa ragazza si muoveva con sicurezza, non era una turista e probabilmente non era neanche romana, magari una studentessa o una neolavoratrice. Aveva il viso disteso, rilassato, un po’ sudata non troppo sorridente. Sembrava tipo in pace.

Insomma, avrei potuto essere io l’ultimo giorno di stage, stanca ma con l’aria di chi ce l’ha fatta.

Osservandola girarsi, poi, si notava al braccio un fascio di rose rosse, non freschissime.

E mi è scattato il filmone subito. Da dove viene? Chi le ha regalato queste rose bellissime? Quando? Ma soprattutto, perchè?

Non era abbronzata, veniva di certo dalla collina o dalla città. Non aveva un anello di fidanzamento. Ho ipotizzato un corteggiatore. Magari si sta innamorando di un suo amico, magari ha iniziato una storia da poco. Magari è solo un maniaco che la adora. Magari è famosa e sono i fiori di un fan, solo che io non la conosco.

Insomma secondo me questa ragazza che chiameremo Sosia era andata in collina a trovare il suo ammiratore. Si era messa un vestito carino e spazzolata i capelli prima di scendere dal treno, data un’occhiata nello specchio dell’intersiti. Non si erano baciati subito, reticenti, emozionati. Avevano parlato in maniera veloce e un po’ compulsiva, come a scacciare l’imbarazzo. 

Uscendo dalla porta di casa, per andare a cena, mentre lui girava la chiave lei le aveva passato una mano sulla spalla e lì lui, con delicatezza e il battito accelerato, l’aveva baciata.

Baciata di un bacio che aspettava da ore, da giorni, da due mesi.

E poi avevano passato una domenica a passeggio, in motorino, avevano mangiato un gelato. Lei le aveva parlato del suo nuovo lavoro e del suo ultimo esame, lui si era complimentato perchè era sempre più bella. Nessuno aveva parlato del futuro perchè lei aveva anticipato la storia della promozione.

Ce l’aveva fatta, aveva vinto il concorso all’università, a settembre sarebbe andata in Spagna, avrebbe condotto i suoi esperimenti, avrebbe parlato la sua lingua preferita, avrebbe cambiato taglio di capelli, avrebbe stroncato sul nascere questa storia.

E lui non aveva avuto il coraggio di dirle niente, perchè non sapeva, non poteva, non immaginava. 

E dunque il lunedì mattina si era alzato con la scusa di comprare i cornetti e le sigarette, era uscito e le aveva preso questo fascio di rose bellissime. Le aveva detto che erano il minimo per una donna come lei e che voleva imparare a farla felice, anche senza futuro.

E lei era stata felice, infatti. Poi aveva preso il treno ed era arrivata davanti a me a farmi fare sto filmone.

Chè io i filmoni me li faccio banali, mi faccio tutti filmoni che potrebbero essere la mia vita ollivudiana perfetta e dovrebbero essere interpretati da Ris Uiterspun.

Bando alle ciance, se uno scrive "speravo e contavo di vederti, la voglia c’è sempre, è il tempo che latita ma troveremo anche quello, ciao biondezza!" e poi non ce sta a provà, secondo me c’è qualcosa che non va.

Fosse mica che devo farmi castana?

 

16 thoughts on “COMMENT TE DIRE ADIEU – ce putimm sapè?

  1. Bando alle ciance, se uno scrive “speravo e contavo di vederti, la voglia c’è sempre, è il tempo che latita ma troveremo anche quello, ciao biondezza!” e poi non ce sta a provà, secondo me c’è qualcosa che non va.

    Fosse mica che devo farmi castana?

    Potresti provare a cambiare il regista dei tuoi filmoni, magari non gli piace provare con la scrittura, potrebbe essere stanco, o, forse, il tempo latita perchè deve andare in bagno per un impegno urgente…
    Spero di esserti stato d’aiuto confondendoti ancor di più le idee e regalandoti qualche spunto per i filmoni prossimi futuri!
    Ciao

  2. ciao! è la prima volta che leggo il tuo blog. E’ interessante, soprattutto xkè mi tranquillizza il fatto che non sono l’unica persona che si fa i filmoni o il flash che dir si voglia!
    Ciao a presto!

  3. il filmone in metro/stazione è un must….
    incrociare ogni giorno decine e decine di vite che proseguono per le loro strade ben distinte ma che magari un giorno si incontreranno ha un fascino incredibile quando abbiamo la calma di fermarci a considerarlo….

    e uno di questi filmoni potresti trasformarlo in una sceneggiatura!!! Vera!!

    giuseppe

  4. Absolutli: i mezzi di trasporto agevolano il film. Il migliore, uno sceneggiato in 10 puntate, durante un viaggio (perchè fu tale) in metropolitana a roma, perima di andare a un concerto degli Suede…ero (più) giovane.
    Paola

  5. @nicolavitale: mio caro nuovo amico, dimmi un po’, ti ha forse invogliato a commentare la scritta all’ingresso “ASTENERSI SANI DI MENTE”?
    @Cleopatras: makkè diki! i flmni se li fnn ttt!o tutti, ke dir si voglia.
    @lanoise: ciò che non unì color di capello, unì la sorte. Il solito culo, eh.
    @consorte:urca, hai ragione, non volevo urtare la sensibilità di una persocina speciale come te.
    @giuseppe: vero, verissimo. Una roba superoriginale tipo, chessò, un uomo di una certa età che sconvolge tutta la sua esistenza per una giovane e bellissima ragazza (ovviamente bionda)e vissero felici e contenti.
    Magari io metterei anche lei di umili origini e lui un principe sotto mentite spoglie da pezzente. Giusto per aggiungere un pizzico di originalità.
    @juan: secondo me i filmoni migliori si fanno guardando la gente nelle altre macchine in coda, tio con la coda di 12 km, cose così.
    @laDurli: anche Moccia mi hanno detto che stia tremando..
    @Paola: quello sulla metro di Roma è un post che devo scrivere. Magari anche collegandolo all’abbigliamento random. Purtroppo le due cose non sono così distanti quanto possa sembrare.

  6. Grazie per il caro amico, vado subito al dunque. I vari “problemi” che caratterizzano la mia esistenza, recentemente, sono aumentati, per la precisione sono aumentati in questo momento. ‘Ndo sta la scritta “ASTENERSI SANI DI MENTE”? Provo una “folle” attrazione per quel tipo di scritte, forse l’ha vista il mio terzo occhio che mi ha fatto agire di conseguenza senza dire niente al mio cervello chiuso per ferie da molto tempo, direi troppo tempo…
    Ancora non ho trovato la famosa scritta, eppure non ho nessuna frangia davanti agli occhi…
    Ciao, Nicola 🙂

  7. @dp: era una minaccia totalmente innocua, è chiaro.
    @consce: lui chi? che? quando?
    @nicola: tagliati la frangia e vedrai mondi sconosciuti sino ad ora.
    @mucchio: in effetti non posso cambiare capelli perchè non saprei cambiare il template.

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