CONTENUTI DI COMUNICAZIONE IN APPOSITI SPAZI DI RELAZIONE

Ho latitato, lo so. E’ probabile anche che continui perchè ultimamente ho troppa vita. Inversamente proporzionale alla vitalità. Diciamo che sono un pandispagna senza lievito: cuocio cuocio cuocio ma non cresco.

Di nuovo c’è che ho accettato il tirocinio del mammasantissima e questo non solo comporta che dirò eminenza e eccellenza tipo settemila volte all’ora. No. Devo pure trasferirmi a Roma.

Che di per sé sarebbe una gran notizia. La quale, però, non solo è abbinata alla storia di eminenza&eccellenza, ma anche alla ricerca di un alloggio.

Adesso, per chi non abbia mai vissuto fuori casa in periodo universitario la cosa non può apparire tanto drammatica quanto lo è in realtà. E’ più facile trovare un capello moro in testa a me che una stanza singola a Roma per due mesi a un prezzo inferiore a seicento euracci.

All’inizio la simpatica capitale illude che ci siano mille stanze dietro l’angolo, tutte offerte imperdibili, tutte vicino alla metro, tutte in zone sicure. Ma una bionda poco sprovveduta come me sa bene che economico-sicuro-comodo-disponibile sono tutti aggettivi non associabili a un qualsivoglia edificio italico.

Anzi, se qualcuno che legge sa qualcosa o ha da subaffittarsi tipo la bara della nonna, lo dica ora o taccia per sempre.

In tutto questo ci sono stati anche accadimenti piacevoli.

Tipo che è arrivata da me MiglioreAmicaUniversitaria per fare un corso a Roma. Non la vedevo da luglio scorso e mi è scoppiato il cuore di felicità a chiacchierare di nuovo con lei in pigiama sul letto. Poi ci siamo vestite e ci siamo sbronzate. A mezzogiorno (con la mia genitrice quoque) e alla sera (da sole).

Insomma quando c’era MiglioreAmicaUnivesitaria mi è pure arrivata una raccomandata. Da Napoli. Un pacco. (No, non quello). L’ho ritirato ed era un libro. E c’era una dedica che indicava una pagina. E in questa pagina si parla di una tipa che, in maniera sconcertante, assomiglia all’immagine migliore che ho di me (anche se, a onor del vero, non si menzionano panze). E insomma vedo che questo capitolo del libro è stato scritto da una Bionda che io conosco. Uno più uno, sì sì. Eppiness en satisfecscion. (Recempsirò appena ho tempo di leggerlo tutto, ovviusli)

Poi ho aiutato MiglioreAmicaUniversitaria a traslocare nel suo appartamento romano. Dormirà su un letto costruito con un ponteggio da esterni. Una roba assurda che la padrona lesbica di casa, la sua compagna e quel gran bono del coinquilino inglese (che gira in calzoncini e basta) si ostinano incomprensibilmente a chiamare letto soppalcato. Al massimo è un letto impalcato. La mattina verrà svegliata da un gatto di nome Pippo che esce e entra sul balcone passando per la sua stanza. Menomale che il letto sta a due metri da terra (senza protezioni) così almeno quella simpatica bestiola che spela ovunque non ci si potrà arrampicare. Si potrà obiettare, ragionevolmente, che è difficile arrampicarsi anche per la mia amica, lo so.

Va menzionato che MiglioreAmicaUniversitaria mi ha fatto la frencmanichiur coi brillantini dorati e poi ha pensato di farsi aiutare da me per il trasloco a Pippolandia. La sua valigia pesa come la mia famiglia e Pippolandia è sita al quinto piano senza ascensore.

Ho incontrato Pierfrancesco Favino alla Borri Books – ovvio- ed è uguale a com’è in tivvù.

Ho scoperto che in un qualche dialetto arabo bello e biondo si dicono allo stesso modo. L’ho sempre sostenuto che il medioriente sta un sacco avanti, io.

E poi oggi pomeriggio ho avuto lezione con una personificazione di donna perfetta. E’ la responsabile delle fiere di FieraRoma. E’ bellissima: alta, magra, vesitita di blu, con gli occhi celesti e i capelli biondi. E’ simpatica, alla mano, raffinata, si fa chiamare per nome e tiene lezione in maniera cordiale e interessante. L’argomento mi piaceva parecchio e va detto pure che, le rare volte che non dormo, entro in modalità LafrangiaSecchiona. L’aspetto mi aiuta: occhialetti ormai zozzi, naso lucido per il caldo, capelli con un elastico incacabile. Prendo e mi calo nella parte, intervengo, faccio simpatiche battute, pongo spinose questioni e cose del genere che portano allo svolgimento di dialoghi quali il seguente:

– Allora, qualcuno sa farmi un esempio di fiera concepita bisness-tu-bisness o bisness-tu-consiumer?

– Beh, sì…bisness-tu-consiumer è tipo "Io Sposa", no?

– Esatto!

– Beh, per dirne una..

– Eh, beh, hai detto bene…poi magari interessa, che so…ti sposi adesso?

– Direi di no…

– Beh, ti sposerai no?

– Beh, veramente pare di no…

– Beh, ma anche se uno è contrario al matrimonio…

– Mah, veramente no…

– Beh, se non ti vuoi sposare…

– Ma veramente IO LO VOGLIO.

14 thoughts on “CONTENUTI DI COMUNICAZIONE IN APPOSITI SPAZI DI RELAZIONE

  1. Fantastico lo scambio di battute (non ti veniva voglia di usare la testa della tua insegnante a mo’ di ariete?)!
    Ma… Favino?????

    elle

  2. attendo trepidante ulteriori delucidazioni in merito al capitolo!muoio di curiosità:D
    Per quanto riugarda Roma..che darei per abitarci, che darei! Per avere una scusa, per abitarci, che darei….il master? sì, ma il prossimo inizia l’anno prossimo.
    Volevo almeno farmici un we ma alla fine ho deciso che l’esame è troppo vicino. E sigh…Invidiaaaaaa

  3. Pippolandiaaaaaa????
    fantasticooooooo!!!
    se si libera un posto trisoppalcato e mi dovessi trasferire a Roma, voglio andarci io a Pippolandia!!! 😀

    giuseppe

  4. In tutti i trascochi che la mia famiglia ha messo in atto io non ho mai avuta altra funzione che incerottare le scatole.
    Non è molto, ma sono una professionista, ora.

    Se serve una mano ho già il nastro teso.

  5. Per gli arabi biondo è bello solo perché biondo è diverso. Il mito del maschio latino infatti, secondo me, l’hanno inventato in Finlandia.
    Con questo non voglio dire che biondo non sia bello, anzi.

  6. @Findarto: ah beh, quello è vero. Se pensi che la prima cosa che vedo di mattina è la mia faccia…
    @elle: Favino è come in tv. Spero per lui che non sia un caso di nomen-homen.
    @pallina: Roma è bellissima, non a caso la caput mundi. Ma cercare casa è la cosa più brutta che ci si possa fare. Organizzati for time.
    @lerinni: sta bene in parecchie situazioni, direi. Se si esclude, chessò, uno che ti propone una secchiata di merda in faccia.
    @giuseppe:occhei, sarai inserito nella lista d’attesa. Pippolandia è la nuova Orange County capitolina. Parioli ormai è assolutamente demodé.
    @LaDurli: grazie mille, ti attendono 5 container di calzature da incerottare.
    @consorte: pregasi adulare meglio. Grazie.
    @Makeup: io lovvo moltissimo questa espresscion.

  7. Favino mi papre figherrimo. Peccato per il cognome, in effetti.Ma un nome d’arte no, eh?
    Paola
    ps: devo ammettere che hai avuto fegato ad accettare il tirocinio col mammasantissima. Very compliments.

  8. @tomada: le ricordo che io ho un consorte che di solito è molto d’accordo con lei, pure troppo. Il fatto che il mio sia un matrimonio bianco non implica la possibilità di darmi -seppur indirettamente- della zitella. Oh!
    @a.i.: qualunque cosa sia partorita da Daniele Marrona, io la schifo e la odio. Pure se c’è di mezzo Favino.
    @MAU: che bello, finalmente uno dei miei personaggi si palesa.
    @Paola: è una grossa opportunità, faticosa e forse un po’ noiosa ma sempre opportunità. Favino ha un suo fascino, bello non lo è di certo, fico parecchio però.

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