SPARARE SULLA CROCE ROSSA

Ieri sera sono stata ancorata al pc. Spiaggiata sulla mia seggiolina da camera a buttare giù l’ennesimo curriculum da mandare al master per ottenere (mah…) un tirocinio. Non si trova neanche più da fare gli schiavi. Dove andremo a finire, mi domando.

Dopo la chiacchierata di sabato con Lui, aleggia sul mio cranio una nuvoletta di depressione, malinconia, tristezza, pessimismo e fastidio. Una nuvoletta di merda, insomma.

In tutto questo spallamento smessaggiavo con BelloneMicroFallico che, col suo tono sempre scherzoso, mi metteva alle strette per questa cena di pesce. Tergiverso e lo lascio in sospeso. Che cuocia un po’ nel suo brodo, non gli fa male. Però lo vedo bello agguerrito e deciso a segnare il punto. Quanto rido…ah ah.

Stamane mi alzo al solito orario illegale (le sei meno un quarto) e vado a Roma, programma della giornata: Mostra su Giotto e il Trecento, incontro con la reponsabile mostre del Vittoriano. Questa donna è l’incarnazione di tutto ciò che io vorrei essere: bionda, magra, una bocca perfetta, capelli lisci, laurea in economia, laurea in storia dell’arte, lavoro di responsabilità e sensibilità, calma, pacatezza, gusto, sobrietà. Un angelo.

Insomma ricomincia a scrivermi BMF. Soliti scherzetti scemi, tanto per essere presente. Ma il tempo passa e io mi annoio…autobus, metro, treno, casino, calca, carnaio…che palle! Come ammazzare il tempo? Tiro fuori il mitico nochia rosa e penso: ma non era il compleanno di Lamebo? Ebbene sì, gli avevo estorto questa informazione. Allora digito:

Ciao! se non ricordo male uno di questi giorni era il tuo compleanno: auguri! Trent’anni e non sentirli…baci

Passa un’oretta e vedo apparire sullo schermo: 1 nuovo messaggio.

Guardiamo la scena dall’alto: una giovane donna con la panza al Vittoriano, delle spiegazioni interessanti e/ma pallose, un fermaglio di Alviero Martini, delle scarpette da tennis stilose ma zozze, dei pensieri vaganti, un sonno pressante, degli occhiali gialli e viola.

Si è stato propio ieri.. Ke memoria!!Grazie tanto per l’auguri 🙂 un bacio

Cioè. Che dire? Quanta ignoranza tutta in un essemmesse. Forse gli è morta la maestra all’asilo. Nido. Forse si è fatto digitare il messaggio dal suo amico cingalese analfabeta.

Mi ci voleva proprio per sentirmi una persona migliore. Lamebo grazie di esistere!

16 thoughts on “SPARARE SULLA CROCE ROSSA

  1. ahhahah
    lamebo è un grande!
    il mio mito ormai!!
    e cmq ormai è evidente che tra voi c’è qualcosa in sospeso…come un qualcosa di irrisolto…
    sarà la lingua??? 😀

    giuseppe

  2. Ma quello che veste random e scrive email assurde (quello che amo insomma)chi è dei tanti? Sono un po’ confusa…
    Paola

  3. non so più come spiegare alla gente (spiegare la lingua italiana, io, poi…) che la K non è compresa nell’alfabeto italiano. Perchè usarla? Evidentemente già nell’antichità non se ne sentiva il bisogno.
    Grazie a Lamebo anche da parte mia…prossimo step: mandargli un sms con una parola che non capisce, vediamo che risponde! Uno così ti risolleva la giornata.

    Io, comunque, una possibilità a BMF gliela darei. Solo la possibilità, non dargli altro. E intanto vai di cena di pesce. (vegetariana non vuol dire che sei anche pescetariana, vero? perchè il mio amico ambientalista che mi crede diventata scema è pure pescetariano, formaggiariano e uovariano)

  4. Su, dai: non esageramo.
    Se dovessimo mettere alla berlina chiunque usa le K, ma non i GLI, ed è affetto da banalità lessicale, l’italia avrebbe un tasso di diplomati più basso del Burundi.

  5. @pallina: è proprio il modo suo che mi crea qualche problema…
    @giuseppe: più che la lingua, il cervello. In realtà sono i due grandi assenti.
    @tcc: quasi quasi ci provo col cingalese che, in quanto tale, ha ben appreso l’italiano.
    @lanoise: sai che quasi quasi…un carpaccino di pesce…però tocca che a cena mi ubriaco, così magari vedo doppio e mi illudo che…
    @dp: l’auguri è bella, ma anche propio è competitiva
    @enrico: si vede che sei un prof!
    @Paola: ma qual è? non mi sovviene. Devo rileggermi il blog, ultimamente sono circondata da così tante perle rare che mi rendo conto che poi tanto rare non sono. Sarebbe meglio uniche che rare.
    @consorte: è che, con questo essemmesse, ha perso la faccina.
    @makeup: AMEN! sante parole quelle sulla cappa. Comunque voglio provare a scrivergli qualcosa come eupepsia, eutanasia, tana per mia zia e vedere cosa fa.
    Per quanto riguarda le mie abitudini alimentari, direi che sono una pescetariana, ovvero che in realtà semplicemente non mangio carne terrestre e volatile, la carne di animale marino l’ho evitata per tanto tempo ma mi piace troppo. C’è chi dice che dovrei mangiare anche il pollo in quanto anaffettivo , ma mi pare na mezza cazzata. E poi mi fa schifo.
    E, infine, io la cena di pesce la accetterei volentieri…solo che poi quello vuole il dessert ma io rischio di addormentarmi.
    @a.i.: pure io. Meglio una dolce illusione di certe amare verità.
    @laDurli: continuo a farne una questione di propio (per non considerare la particella pronominale usata in guisa di risposta affermativa).

  6. giuseppe: a me il pollo fa schifo ma le mie tette non ne hanno minimamente risentito. Anzi. Fosse il contrario…
    @angus: gesù bambino di zenzero.
    @omelèt: appunto, una pescetariana. Che c’è di male?

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