E’ IL MOMENTO DI PARLARNE

Sono le tre e trentasei di sabato sera e sono appena rientrata. Non volevo uscire perchè oggi ho parlato per un’ora al telefono con Lui. Ha pensato bene di dirmi che siccome "certe cose" (famiglia, casa, amore, serenità, idea di coppia et simili, n.d.a.) le associa a me e sa che con me non esistono più preferisce non incontrarmi per non riaprire certe ferite che non si rimarginano. Ho pensato bene di dirgli che non voglio arrivare a trentacinque anni stando ancora a pensare a come sarebbe stata con Lui, che se tra due anni ci sto ancora pensando è perché stiamo scegliendo le bomboniere e che, forse, se non la affrontiamo adesso non ci passerà mai più. Siamo rimasti che ci saremmo potuti vedere in tarda serata. Ovviamente sapevo che non sarebbe mai successo.

Insomma tutto ciò mi predisponeva malissimo verso la vita del sabato sera umbro di provincia. Mettiamoci che a pranzo mi ero sbafata cinque mega paste di una nota pasticceria. Umore pari a zero e voglia di vedere che i vestiti non mi entrano ancor meno.

Insomma MAS insiste e insiste e dice che stare a casa mi deprime allora esco. La cumpa composta di me col muso più lungo della storia, MAS, lo spassarello di MAS e un’amica di MAS. Quest’ultima isterica e lamentosa. Decidiamo di andare in un localetto in cui avrei incontrato il Pilota e, probabilmente, anche Lamebo. L’entusiasmo sguazzava nel magma delle viscere della terra. Nel frattempo BelloneMicroFallico continuava a smessaggiarmi, a chiedermi dove stavo, a dirmi se passavo a salutarlo e cose così.  E io picche picche picche. Comme toujours.

Insomma io andavo in macchina con l’amica di MAS che pensa bene di bersi una roba con un’altra sua amica in un localetto in cui, toh!, incontro Lamebo. Stranamente loquace. E’ sbronzo marcio. Soliti dialoghi arricchenti e si parte alla volta del localino.  Incontro pure UomoPalloso. Capisco che non è serata. Rassegnata mi avvio alla macchina di amica di MAS che, a sua volta, si attacca al telefono col suo ex e ci resta qualcosa come 40 minuti. Io seduta in macchina sua e lei fuori a sproloquiare su capiscichelamiavitaècambiataetivogliocomeamicomatumihaifattosoffrireelecosesono cambiatesìprendiamounaperitivomanon vuoldirechetiamiancora. 

Comincio a escogitare tutti i modi per suicidarmi in una Pesgiò. Nel frattempo MAS era già al locale e BelloneMicroFallico continuava a scrivermi.

Ho fatto la femmina. Lo so. Non si fa. Però a un certo punto…mors tua vita mea. Gli scrivo e mi faccio venire a prendere in centro (lui era quasi a casa, ah ah ah).

Appuntamento davanti alla prefettura. Ho dovuto camminare cinque minuti a piedi e ho avuto davvero paura. Fortunatamente ero vestita da trentenne: pantalone nero con un fiocco, camicina di voile nero, pull di chachemire nero e spolverino nero. Borsa intramontabile e accessori gold.

Ma parliamo di lui, BMF. BMF è il mio ideale estetico di uomo: non giovanissimo, molto atletico ma ben piazzato, splendide mani, denti perlacei, occhi scurissimi, abbronzato, capelli corti e ordinati e molto scuri, accenno di baffetto. Sempre profumatissimo, non fuma, è attentissimo al luc. Perennemente classico ma sportivo, sobrio, fine, di qualità. E’ bello e curato ma senza troppe smancerie.

Arriva alla prefettura con la sua macchina/astronave. Adora le auto grosse e potenti, andare in vacanza in Africa, il sole, mangiare bene, il calcio, la piacioneria in tutte le sue sfumature. Sa conversare piacevolmente, non è volgare ma è sempre molto maschile, non è ignorante senza essere plurilaureato, è sempre adeguato alle situazioni e sa stare in mezzo alla gente. E’ un tradtore seriale e ha il terrore di invecchiare.

Insomma nell’insieme sarebbe anche un gran tipo se non fosse per quel minuscolo particolare. E minuscolo mi pare proprio la parola adatta.

Un tempo si era anche invaghito di me, celeberrimo il suo essemmesse in cui, glaciale, diceva TI AMO. e al quale risposi, graziosamente, GRAZIE.

Ha ricominciato a tampinarmi di brutto da qualche tempo, stasera mi ha portata sotto casa a bordo della PiacioneMobil, abbiamo amabilmente conversato del più e del meno e poi, immancabile, nota che non porto lo smalto alle unghie anche se sono lunghe e ben curate. Tocco di classe quando fa "

– ma rispetto all’altra sera hai cambiato profumo, o sbaglio?

– veramente è lo stesso, senti… (porgendo un polso)  sai, è…

– no, non dirlo….aspetta…COCO Mademoiselle, vero?

– Esatto!

Lo adoro, non ci posso fare niente, mi ha troppo ricordato il Demonio Brussellino. E’ proprio piacione dentro, lui sa perfettamente quello che vuole sentirsi dire una donna e lo dice. Sta lì, incassa la battutaccia, rilancia sempre con estrema galanteria. Propone uscite particolari e mai sfacciate, cene di lusso senza pretese, vini buoni senza attegiarsi a intenditore. E’ un vero seduttore, uno di quelli che ti prende per i piedi e ti ci trascina come le sabbie mobili, senza che te ne accorga. E il bello è che na botta – na tacca per lui è la regola, le donne non gli resistono. E anche io cedetti. Una volta e mai più. E se gli chiedessi di restare buoni amici?

23 thoughts on “E’ IL MOMENTO DI PARLARNE

  1. a.i., mi hai tolto le parole dalla tastiera. E comunque, cara Frangia, in Spagna ho visto la pubblicità di un attrezzo che serve per allungare la virilità maschile. Te lo metti la mattina e lui per tutto il giorno sta lì che estende e stira, e alla sera dovresti aver guadagnato quel mezzo millimetro. Io non credo che funzioni veramente, ma se vuoi cerco di ricordarmi il nome…

  2. ma allora è vero quello che si dice del rapporto inversamente proporzionale tra dimensioni di macchine e attrezzatura virile?

    elle

  3. @tomada:i miracoli non esistono…
    cmq è l’apoteosi delle giustizia divina… nn è che se pò avè tutto nella vita!!!
    ps:lo strafigo micorpene è capitato anche a me… ahahahha che ridere…
    ahahhah
    che sfigato
    ahahahha
    ahahhaha
    ahahhaha
    io lo’ho chiamato mignolino 😉
    ahahhaha

    baci
    Xana

  4. @a.i.: quando successe l’accaduto, Maccio Capatonda non esisteva ancora. Quindi il mio “grazie.” è stato abbastanza avanguardista.
    @angus: produzione propria umbra.
    @tomada: guarda, se andiamo avanti a mezzo millimetro al giorno diventerà accettabile tra un annoluce e mezzo.
    @consorte: che fai, ochetti anche tu?
    @elle: è una verità assoluta.
    @chicchettosa: grazie e benvenuta. E complimenti per il nic. Torna presto!
    @Xanas: io l’ho soprannominato Duplo senza gobbe. Hai presente?
    @lanoise: mi sono sentita proprio priva di una guida, in effetti.

  5. non so se essere lusingato che il bell’uomo microfallico ti ricordi me. Cioe’. Se mi concentro sul microfallico la cosa mi indispone. Se mi concentro sul resto, la cosa mi rasserena.

    Per cui, visto che sono una persona sempre positiva, e vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, la prendo bene, va.

    Demonio pellegrino

  6. Non ci siamo, non ci siamo! Si vede che non sono bionda…io uno così non lo guardo neanche! Quando sono troppo precisi c’è qualcosa che non va. E non mi riferisco solo al “piccolo particolare”.
    ps: ho seguito il link, ma non ho capito il collegamento col demonio brussellino (forse il motivo è sempre lo stesso? Che non sono bionda?)

    Paola

  7. Uguale a Pipino, che era davvero breve.
    Una volta, su Vanity, ho letto che un uomo di cui non ricordo nient’altro aveva piccolissimi attributi, ma era lo stesso un dongiovanni. Alla domanda dell’intervistatrice “Ma com’è possibile?” rispose che era possibile far godere una donna anche senza grandi attributi, perchè la penetrazione non è importante.
    Sto ancora pensando a come sarebbe senza.

  8. @Demonio e Paola: il collegamento col Demonio Brussellino era solo ed esclusivamente legato al riconoscimento del profumo. E comunque, Demò, non ho mai pre-giudizi. Solo post-giudizi. E Paola, beh, ti assicuro che è precisino ma talmente piacione che ci cascherebbero tutte.
    @consorte: non avevo cogliuto la citazione.
    @lerinni: ma secondo me lui non è molto consapevole.
    @makeup: ti dirò, non saprei. Magari è anche possibile, di certo per me è stato molto imbarazzante. Ho fatto in tempo a fare la lista della spesa e a decidere cosa mettermi per andare all’università il giorno dopo. Forse stava solo tentando di farmi ottimizzare i tempi.

  9. Enrique Iglesias dichiara un cazzo di 10 cm. Che, diciamocelo, sono davvero pochi. Nonostante questo si e’ trombato la Kournikova. Ripetutamente.

    Cazzo e/o soldi: ecco il segreto. Se hai 9cm, ma hai solid, sei a cavallo.

    Ho detto tutto.

    Demonio Pellegrino

  10. Demò, mi dispiace, ma ti devo contraddire. A parte che a me Enrique non fa impazzire…
    BMF non sarà miliardario ma mi garantirebbe di certo qualche armadio di scarpe. Ma come si fa se quando si è lì, col completino Agent Provocateur che ti ha regalato lui, e ti scappa da ridere? (o meglio, ridi per non piangere?)

  11. anche di Jude Law si dice che non abbia grandi caratteristiche (non ho avuto la fortuna di controllare personalmente), però io una possibilità gliela darei…

    elle

  12. @demonio: non so, ti dico, secondo me ci sono soglie di tollerabilità.
    @makeup: e che gli vogliamo fare?
    @elle: posso controllare pure io, senza che ti scomodi, tanto ormai ho i parametri.

    Comunque, per la cronaca, ieri sera mi avrò mandato 45 sms (non esagero) per invitarmi a cena. A mangiare il pesce. Non ditemi che fa ridere solo me. Lo so, è na cafonata.

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