GUARDA, TI RICHIAMO CHE C’HO UN ATTIMINO DA FARE…

Come apprendo da questo articolo, il nostro simpatico Presidente della Repubblica e il nostro beniamino, il carissimo Benny Sicstiiin si sono recati in Abbruzzo con comodo e calma o, addirittura, per niente.

Adesso, io non voglio parlare del terremoto ché pure qua da me si fa sentire anzichennò. Non dirò che abito in un borgo medievale e che, di conseguenza, le crepe sulle scale del mio palazzo si allargano a velocità smisurata, non citerò i Vigili del Fuoco che mi hanno detto "Signorì, dovete pregà che non rifà na botta come quella de stanotte". Che poi, tra l’altro, a me il terremoto non terrorizza. Per dire, terrorizza di più farmi le analisi del sangue.

Insomma, dicevo, a me di ste cose non interessa parlare. Mi chiedo solo: ma che mazzo c’avevano da fare questi? Cioè. Se va in Abbruzzo Berlusca prima di Napolitano, cari miei, è tutto dire. E il papa che ha da fare? una cenina di pesce? la ceretta? il refil delle unghie? Cioè, io boh. Se queste sono le massime autorità che abbiamo in casa, e ste massime autorità fanno una figura più di merda dell’esistenza stessa di Berlusconi, vuol dire che siamo messi peggio di quanto pensassi. E non è che pensassi un granché.

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se non mandi un sms sei uno sfigato clamoroso

25 thoughts on “GUARDA, TI RICHIAMO CHE C’HO UN ATTIMINO DA FARE…

  1. Mah, in realta’ credo che la scelta di napoletano e del papa sia dettata dal fatto di non voler rompere i coglioni con tutti i sistemi di protezione che dovrebbero essere messi in atto.

    c’erano anche per il berlusca, ovviamente, ma il berlusca ha il dovere – visto che ha competenze operative – di visitare i luoghi. il vecchio comunista che abbiamo come presidente invece non conta una bella fava dal punto di vista operativo. E’ puro decoro. per cui secondo me qualcuno gli ha detto “stai bonino, nonno, non venirci a rompere i coglioni, che dobbiamo salvare vite, noi, non stare dietro alle tue menate”.

    stessa cosa per il papa.

    E come sai, non sono un ammiratore del comunista.

    demonio pellegrino

  2. Il culo del papa pesa troppo. Per questo non può andare in Abruzzo (che vedo, due b?? mi fai venire i dubbi, Frangia!) prima di pasqua.
    E celebrare la messa di pasqua lì, quello no…si sa mai che la gente avesse un attimo di felicità nella tragedia.

  3. ma scherziamo?! il berlusca che resiste al fascino della telecamera?! che non coglie al volo la possibilità di sparare una cagata di dimensioni abnormi, tanto da farci prendere per il culo in ogni remoto angoluccio del mondo?!
    naaa, dev’essere una gara dura arrivare prima di lui!!
    il papa probabilmente l’hanno frenato per proteggere i bambini: direi che di traumi ne hanno avuti a sufficienza, no?
    quanto a napo, sì, forse il discorso del demonio non sbaglia granchè, sai?

  4. @demonio: senti, ci avevo pensato anche io a quest’eventualità. Però, mazzo, Napolitano è il rappresentante assoluto dello stato italiano (checché io ne pensi di farmi rappresentare da lui) e, in queste occasioni, lo stato italiano ha il dovere assoluto di esserci. Se poi, con un po’ di buon senso, il discorso fosse stato non vado giù a rompere le balle con tutte le mie scorte e controscorte (quasi la gente non avesse di meglio da fare che attaccare lui in una situazione del genere), beh, allora, porca miseriaccia zozza, CHE LO DICESSE! cioè…fai uno dei tuoi discorsetti del menga a reti unificate, no? e dillo!
    Per il papa, invece, il discorso è un altro, in mai onessopinion.
    @makeup: poracci, già c’hanno il sisma, je ce manca Benny.
    @ochetta: terremoto ad arcore? ma sei fuori? e se poi si trasferisce più giù? oh, non fatemi prendere sti colpi, per cortesia.
    @lerinni: guarda, ovviamente avrà un ritorno pubblicitario, e che il fato mi fulmini se dico qualcosa in sui favore, però stavolta lui lì a stringere una mano in favor di telecamera ci stava. E forse, nella disperazione, la gente ha anche bisogno di credere in aiuti che poi non arriveranno. Si chiama speranza .

  5. Allora, mettiamo i puntini sulle i (o sulle o, come fanno in Germania).

    A parte le cazzate che spara, Berlusconi aveva il dovere istituzionale di andare sui luoghi del terremoto per primo, in quanto massima autorità “operativa” in Italia. Finché non ci trasformano in una repubblica presidenziale, nel nostro paese a contare veramente è infatti il primo ministro (che ci rappresenta anche nei vertici internazionali strillando nelle orecchie dei sovrani stranieri), mentre il presidente della Repubblica è figura di “garanzia e rappresentanza”. E ha ragione demonio, trovarsi Berlu e Napo insieme sul luogo del disastro sarebbe stata una situazione a dir poco ingestibile sotto il punto di vista della sicurezza. E no, non si può dire “vado senza scorta”. E’ semplicemente impossibile.

  6. Ochetta: se viene il terremoto ad Arcore io son fritta. e poi tanto lui ha la villa antisismica coi bunker e cazzi&mazzi, io vivo in un palazzo degli anni ’50 e mi crollerebbero addosso tutti i vecchietti miei vicini.

    inoltre: navigando sul web trovo testimonianze di persone che sostengono che siano giorni che la terra tremava e che i morti e gli sfollati siano cinque volte di più di quelli indicati dai media. leggete qui

  7. noisette, ho letto. Pero’, senza nulla togliere alla tragedia, vorrei sapere come li ha calcolati, questa signora, i 1000 morti.

    Che la terra tremi in abruzzo e’ cosa normale e naturale, come ti dira’ qualsiasi abitante del gran sasso. E’ una zona soggetta a piccoli terremoti quasi un giorno si’ e un giorno no.

    non crediamo alle bufale internettiane, tipo quella dell’aruspice che avrebbe previsto il terremoto (ma per la settimana prima, e in un’altra zona…)

    demonio pellegrino

  8. do ragione al primo DP
    i comunicati il presidente li ha fatti, sotto forma di comunicati stampa, o sotto forma di circolari istituzionali
    il ruolo del presidente è delicato
    il corteo che muove è non indiffernete si sà…
    io critico il papa invece, che oltre alle preghiere dovrebbe sborsare quattrini, che la chiesa di certo non è povera

  9. No no, non esiste…mi spiace ma non riesco ad essere comprensiva…
    In qualunque caso, come ha detto Ochetta in un suo post (che non so lincare) il peggiore è stato Bruno Vespa e la sua assurda storia di adottare una chiesa.

  10. io non credo alle bufale internettiane, mi faccio delle domande sul tipo di informazione che ci stanno dando.

    Allora, ci parlano di città e paesi “rasi al suolo” e “completamente distrutti” da un sisma avvenuto nel pieno della notte (donne, vecchi e bambini che dormivano tranquillamente nei loro letti); ci fanno vedere immagini di case completamente sgretolate e accrtocciate su sé stesse.
    Un paese come Onna, il più colpito, ha 800 abiatnti (immagino per la maggior parte anzianti che alle 3 di notte probabilmente non sono al pub a farsi una birretta con gli amici). Ora, se in un paese “”completamente raso al suolo” ci sono solo 40 morti su 800, io penso “che culo”, non “che disastro”. Idem per L’Aquila, più di 70.000 abitanti e circa 300 morti – è venuto giù perfino l’ospedale, santiddio.
    Voglio dire, se si accartocciasse su se stesso il mio palazzo (20famiglie), quante sarebbero le vittime?

    A me i conti non tornano: o la situazione non è così catastrofica come è stata altre volte (quando i morti sono stati migliaia), oppure non è così catastrofica semplicemente perchè molte persone quella notte non hanno dormito in casa perchè allertate da scosse precedenti (di cui il paese non sapeva niente).
    Insomma, sto solo dicendo che forse non ce la stanno raccontando tutta, tutto qui.

    E tra l’altro, in questi giorni ho navigato parecchio anche su siti stranieri e, come se ci fosse bisogno di dirlo, non c’è paragone tra la qualità della loro informazione e la nostra…

  11. @dp: io non so se le cifre di cui ha parlato la signora che citi siano vere, false, esagerate o no. Ma ha scritto molte altre cose sacrosante e, soprattutto, ha avuto il coraggio di scrivere nome e cognome. Quindi, magari qualche certezza in merito a quello che ha scritto ce l’ha.

    ps: l’arrivo di un terremoto non si può calcolare con esattezza precisa, ormai questo è chiaro, ma sulmona non è poi così lontana da l’aquila e una settimana non sono 3 anni. il nostradamus de noantri, se volete definirlo così, non ci è andato poi così lontano.
    vabbè.

    bel blog.
    Paola

  12. noisette, ma le case non crollano di botto. Per cui c’e’ il terremoto, si formano le crepe, traballa tutto, ma nel frattempo la maggior parte delle perone esce.

    Non capisco per quale motivo dovrebbero tacere sul numero delle vittime. Davvero, mi pare dietrologia senza senso. Poi, oh, ci sta tutto.

    Dp

  13. non mi parlare del Papa, che ce l’ho sullo stomaco…..
    sai comè, vuol dare il tempo di preparare l’occorrente per il suo arrivo….ora come ora chissà dove lo reperiscono un lungo tappeto rosso. Tsè.

  14. @lanoise: io mi divido un po’ su questa questione…Nelzenzo: da una parte non vorrei cadere vittima delle solite facili accuse di lavaggio del cervello da parte dei media, dall’altra – però- una che ci mette nome/cognome/indirizzo/cellulare mi pare anche attendibile. O se non altro, da ascoltare.
    @Paola: benevenuta e grazie, innanzitutto.
    Hai ragione, qualche avvisaglia c’era. Io continuo a chiedermi perchè gli edifici nuovi pubblici vengano giù (la facoltà di ingegneria, una su tutti) mentre gli edifici nuovi privati si reggano in piedi.
    @dp: Nel mio palazzo (antico in cima a un borgo medievale) le crepe sui muri ci sono. Abbiamo chiamato i vigili del fuoco che non ci hanno consigliato di evacuare, hanno detto di pregare che non ci siano altre scosse. Se me lo dice un’autorità, capisci bene, io da casa e dalle mie cose e dalla mia non me ne vado. Quindi se in piena notte, mentre dormo beata, ci fosse una di quelle botte con magnitudo 5 casa mia si affloscerebbe in men che non si dica. E il tempo di scappare (dove poi? le strade sono larghe 2 metri qui!) non ce l’avrei di certo.

  15. @pallina: secondo me l’ipotesi più attendibile continua ad essere quella del refill delle unghie. Sai, con quella storia di farsi baciare l’anello, deve avere mani sempre impeccabili, lui!

  16. ma scusate, ma rispondete a una domanda semplice semplice: questa signora terremotata, come li ha contati i mille morti?

    Se me lo spiegate, io le credo. E non voglio ragionamente deduttivi. Voglio sapere i numeri.

    dp

  17. Riquoto demonio (mi sa che devo iniziare a preoccuparmi). Diciamo che la signora e’ comprensibilmente sconvolta dalla tragedia che l’ha colpita direttamente. Ma come faccia a contare i morti lei non si capisce. E non si capisce nemmeno quale interesse le autorita’ avrebbero a nascondere il reale numero delle vittime. E i parenti di quelle vittime “nascoste”, non dicono nulla? E i corpi dove sono?

    Maddai, su.

    tomada sloggato

  18. ma guardate, io sono il primo a dire che i tg ci prendono per il culo e gli sputerei in faccia a tutti. Ma sparare cifre cosi’, senza senso, mi pare proprio anche controproducente nei confronti di chi ha critiche vere da proporre.

    Perche’ per nascondere 700 morti davvero ci sarebbe bisogno di una macchina organizzativa degna dell”orwell migliore. E francamente, non credo che siamo all’altezza.

    E poi, considerate, che per nascondere una roba cosi’ dovrebbero esserci di messo anche Protezione civile, croce rosse, ONG…su, non scherziamo. E pensiamo ad aiutare la gente.

    La signora sara’ in stato di schock ed e’ comprensibile. Il fatto che dia il suo nome e cognome non vuol dire che quello che dice sia vero. Ci sono molte persone che con nome e cognome sostengono Elvis sia vivo: diamo retta anche a loro perche’ lo fanno senza nascondersi?

    Demonio Pellegrino

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