SCACCO MATTO

Quando la forza del divino a cui non credi si mette sulla tua strada, non ce n’è. Non puoi far altro che farti trascinare.

Questo ho capito stamattina. Sono arrivata alla stazione coi soliti venticinque minuti di anticipo e mi sono sistemata sulla panchina marmorea ghiacciata, mp3 e libro alla mano. Aspetto la mia compagna pendolare, sarebbe arrivata di lì a dieci minuti, intanto le chiappe perdono vitalità: tutto regolare. A un tratto sento annunciare un altro treno, quello per Tiburtina, che di solito mi fa arrivare tardi e mi costringe all’uso pure della metro. Inspiegabilmente e istintivamente mi alzo, attraverso il sottopassaggio e salgo sul questo treno qui, sola, senza avvertire la mia collega di pendolo.

Apro il libro, mangio quattro o cinque capitoli, ascolto Sagi Rei e comincio a percepire qualcosa di strano nell’aria…Non la solita puzza di treno regionale, non il solito olezzo della gente che fa colazione con le polpette fritte nell’olio di cocco, no no. E’ una sorta di vibrazione, la forza del divino, appunto.

Compare una prova tangibile e inequivocabile: il treno è in orario.

Quando succedono queste cose non si può far finta di niente. Mi avvio speditamente alla metro, salgo al secondo treno. Velocissimo anche questo. Comincio a preoccuparmi seriamente, c’è proprio qualcosa di sinistro in tutta questa puntualità.

Arrivo a destinazione, salgo le scale a piedi e non sento fatica. Ripenso alla tipa che mi raccontò del suo pellegrinaggio a Medjugorie scalza: non sentiva né fatica né dolore. Così ero io nei sotterranei romani, a piedi su una rampa di scalini sozzi: senza fastidi.

E passo davanti alla Borri -sì- la Borri Books. La libreria in cui c’è un casino a tutte le ore per antonomasia, un porto di mare, dove quando fai dieci minuti di fila per lo scontrino devi anche stare contento ché ti sei sbrigato presto. Ma sopratto la Borri Books, quella in cui lavora Emanuele, quella in cui Emanuele è sempre circondato da clienti e dalle maledette colleghe.

E stamattina era solo. Tutto ciò ha del soprannaturale, bisogna ammetterlo.

A questo punto cado in trance, mi si inceppano le sinapsi, mi si innesca il delirio. Con movimenti automatici alla Rosa&Olindo apro  la borsa, estraggo Dance Dance Dance, lo apro e tiro fuori il mio segnalibro. L’ho presto in estate a Vienna, per il centenario della mostra di Klimt, ovviamente raffigura Il Bacio. E’ un po’ stropicciato ma non mi importa, con una penna gel rossa ci scrivo a lettere tremolanti come le mie mani Quanti libri dovrò comprare ancora? Frangia 346….

Senza esitare mi dirigo alla porta, mi fermo tra una grata e l’altra dell’antitaccheggio e faccio:

– Emanuele? (faccia serissima)

– Sì? (faccia sorpresa)

– Tieni! (faccia allucinata)

– (sguardo perplesso) Grazie! (sorriso dolcissimo)

E mentre in un qualsiasi film si sarebbe visto lui a rallentatore che applica una torsione al segnalibro per osservarne il retro, io tosto esclamo:

– Ciao. (faccia serissima, quella da sirialchiller)

E fuggo con uno scatto che nemmeno Carl Liuis.Ridendo da sola. Saltellando. Facendo strani movimenti inconsulti del volto. Esagitata. Rossa, accaldata, palpitante, emozionata.

Poi mi sparo otto ore di economia aziendale che fiaccano un po’ il mio entusiasmo, ma manco troppo. E osservo il cellulare con fare ossessivo-compulsivo. Manco a dirlo che ricevo una quantità di essemmesse fuori dalla norma. E che nessuno di questi è di Emanuele.

Fino a che…. (continua)

10 thoughts on “SCACCO MATTO

  1. fino a che???????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

    ah, ho capito.

    sms.

    “ciao: devi aver lasciato qui per sbagli un libro. scusa se mi sono permesso di leggere il tuo numero, ma non sapevo come rintracciarti”

    della serie: era meglio adare subio ad economia aziendale….

    o no? dimmi di no…

    [e]

  2. Noooo!!! Non puoi lasciarci così in sospeso!!! Io non potrò leggere la seconda parte fino a sabato, non è giusto!!!

    BridgetJones

  3. “Ciao, volevo approfittare del fatto che mi hai lasciato il tuo numero di telefono per invitarti sabato pomeriggio alla riunione della nostra parrocchia della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni. Se vuoi porta qualcuno, io ci vado con il mio fidanzato. Emanuele”.

    Fosse andata così avrebbe dimostrato che dio ha un grandissimo senso dell’umorismo.

  4. @enrico: OVVIO CHE NO! Queste sono le storie di una Bionda, serbano sempre qualcosa di speciale!
    @Bridget: eh beh…l’attesa aumenta il desiderio…nessuna come me può affermarlo adesso!
    @giuseppe: vero eh? è la prima volta che faccio una cosa del genere e già mi sento le mesc più chiare…
    @angus1one: oddio che tenero 🙂 mi scrivi una lettera di raccomandazione da portare a Emanuele?
    @tomada: di tutti i modi in cui sarebbe potuta andare male, beh, quello da te descritto è certo uno di quelli che mi avrebbe portato a indossare una maglietta di Merilinmenzon a vita.

  5. @lanoise: intreccia tutto, pure la fulva chioma!
    @diamanteviola: e non ti preoccupare che adesso continuo…
    @Michele Americano: vorrei che la mia ensuer alla tua quesscion potesse essere ies, bat for nau is nou…still nou…

Che ne pensi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...