LE 5 PEGGIORI COVER DELLA STORIA

Siccome in questi giorni c’è Sanremo, dovrei scriverci su un post. Invece no, non me la sento. Dichiaro solo che per me i vincitori sono i Gemelli Diversi perchè hanno nella formazione Alvin Superstar, di cui io sono una nota e accanita fan sin dalla prima ora.

Quindi ho deciso di scrivere un post sulle 5 peggiori cover che mi vengono in mente. Ovviamente per cover non si intende una qualunque ricantata di qualcuno in un programma tipo XFactor. Si intende invece una vera e propria incisione di un disco, una roba fatta da qualcuno famoso che si permette di rimettere le manacce sozze luride su un pezzo che prima era degno di tutto rispetto. Insomma, per cover si intende profanazione ufficiale.

Come sempre in ordine crescente ecco a voi la mia classifica (ci metto i link dei video così se non vi viene in mente potete massacrarvi le orecchie andando su iutubb):

5- Knockin on heaven’s door – Avril Lavigne (forse non tutti sanno che…in Portogallo questa canzone si canta a messa, con tanto di coro di vecchiette portoghesi. Giuro)

4- Tainted Love – Pussycat Dolls (non mi pronuncio nemmeno sul nome del gruppo di ste stramegafighe-viste dal vivo sono anche meglio- dico solo che questa se la potevano risparmiare. Un po’ come tutto il loro repertorio, volendo.Nel linc la versione con Carmen Electra, per la gioia dei maschietti.)

3-  Qualche stupido ti amo – Irene Grandi e Alessandro Gassman (non so se regge meno il confronto la traduzione, la bruttezza loro, la lochescion, la tristezza della situazione…mah…dico solo: ma serviva?)

2- Voglio vederti danzare – Prezioso (ma si può profanare Battiato così? cioè, Battiato cantato dai bimbiminkia, gggesù.)

1- Reach Out – HIlary Duff  (non è proprio una cover, più uno scopiazzamento fatto alla monga)

Ecco, partiamo dalle cose positive: Hilary Duff ha un bravo dentista. Finite.

Cioè, a parte che questa non è una cover: è un atto criminale e criminoso e criminevole. Non se salva niente. Il testo stravolto da reach out and touch faith in reach out and touch me. Ma poi i Depeche non si toccano. I Depeche mettono d’accordo panc, rocchettari e bionde amanti del soca-dance, suvvia, non si fanno ste cose. Hilary, sei bionda, datti al tuo repertorio e non scassare. Cavolo Hilary, mi fai rivalutare Gaga, renditi conto.

PS: se ci fosse qualche benefattore appassionato del mio blog sappia che io sono disposta a tuttissimo per un biglietto del concerto di Giugno a Roma. E quando scrivo tuttissimo intendo tuttissimo. Tranne uccidere i Depeche prima del concerto, ovvio.

PPS: REACH OUT AND TOUCH LINK

18 thoughts on “LE 5 PEGGIORI COVER DELLA STORIA

  1. D’accordissimo sulla classifica e aggiungerei due cover (per me più scempi che altro) direttamente dal Bel Paese,
    “E chi se ne frega” di Masini, e un certo Simone Tommasini con “Non piangere mai”.
    Se non si era capito, le due canzoni vessate sono Nothing else matters dei Metallica e Don’t Cry dei Guns N’Roses.

  2. @anonimoDOCG: bene bene bene…reach out and touch ticket
    @eva: anche io voglio quei denti…e il look è favoloso. Prezioso potrebbe almeno rifarsi i denti pure lui.
    @utente #5: arrivi qui, non dici chi sei e dici che prezioso è un mito. Abbi il coraggio delle tue opinioni e palesati!

  3. ahhahhahah
    ho dimenticato di firmarmi!!!

    giuseppe

    PS:se niente niente dovesse avanzare un altro biglietto del suddetto concerto io non ci sputarei su…..
    tanto paga l’autrice del blog per i lettori appassionati, no?

  4. il problema, con le cover, è che adesso i miei studenti sono convinti che i depeche abbiano rifatto hillary duff!
    direi che la linea d’ombra, la soglia della maturità definitiva, la si tocca quando parli con qualcuno che è convinto che la cover di una canzone sia l’originale.
    dio che vecchio che sono!

    [e]

  5. @giuseppe: se quello che mi paga il biglietto lo vuole pagare pure a te io ne sono ben contenta. Ho il bancomat all’ospedale, ultimamente.
    @enrico: mio cugino bimbominkia dice la stessa cosa di Battiato. Quando io gli faccio presente l’esistenza di Battiato, ovviamente. Altrimenti lo ignora con una certa noncuranza.
    @consorte: are you back????

  6. Grande Psicodramma! Pensavo di essere l’unico al mondo a conoscere l’orrida “E chi se ne frega”! (che, per inciso, in n passaggio recita “e il tempo si ambigua”, frase sulla quale i linguisti di mezzo mondo si stanno ancora interrogando)

    Tempo fa Joan Baez incise una versione di una ballata popolare scozzese. Anni dopo la riprese De Andrè e ne fece “Geordie”. Poi è arrivata la versione dance e la mia propensione alla vita è andata via via scemando.

  7. @tcc: ero indecisa se citare o meno Geordie. Perchè ho una specie di coflitto interiore sulla valutazione della pessima cover denz e il fastidio provocatomi dalla sopravvalutazione del succitato De André.

  8. @tcc: beh, ma le versioni discodenz fanno tutte schifo, in generale. Pensa allo scempio di Sweet Dreams, che mi pareva già molto ballabile.
    @diamanteviola: beh, ma Luca Carboni…gesùmmio….

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