LE 5 CANZONI DA TAGLIO DELLE VENE ISTANTANEO – MEIL EDISCION

Cari amici, sarà capitato anche a voi di avere una musica in testa e sentire una specie di orchestra. E’ capitato a tutti.

Comunque, sebbene io mal sopporti i post che si rivolgono ai lettori, stavolta me ne scappa uno. Perchè quelle che sto per classificare sono le 5 canzoni di uomini italiani con cui tagliarsi le vene per le pene d’amore. E nessuno ma nessuno ma nessunissimo è esente dall’aver provato questa sensazione.

Anche voi siete stati mollati? Incornati? Traditi nella fiducia? Anche il vostro oggetto d’amore ha preferito la partita/la pizza con le amiche ad una cenetta romantica con voi? Anche voi avete lasciato freddare una cena preparata in 5 ore in attesa di qualcuno che doveva finire la serie di addominali in palestra? Anche voi vi siete sentiti dire "sì, dai, chiamo io" e magicamente il vostro telefono non ha mai più squillato? Anche voi tra sabato e domenica avete sentito tu-tu-tu-tu al telefono senza che nessuno si degnasse di rispondere? E nemmeno all’eventuale sms? Anche voi vedete quel collegamento msn attivarsi ollain senza che compaia nessuna casellina arancione e lampeggiante?

E magari avete anche pensato di infilare la testa del forno e appena dopo avete maledetto la vostra amata mammina perchè due anni fa ha avuto la malaugurata idea di cambiare la cucina e prenderne una col forno elettrico?

Se avete risposto sì ad almeno due di queste domande, non vi rimane che spararvi la classifica sottostante. (se vi va potete pure proporre la vostra, rigorosamente italiana e maschile, ovvius)

Perchè mica è vero che una volta toccato il fondo si può solo risalire, no no no. Una volta toccato il fondo si scava a mano a mo’ di Rosso Malpelo poi, una volta distrutta la manicure e anche buona parte delle falangette, si fa appello a una delle anime del purgatorio che aleggiano in quelle zone, le si chiede una pala e si incomincia a scavare. Si arriva alle viscere della terra, si dribbla Caronte, si danno un po’ di bracciate nel Lete e ci si tuffa a pesce nel magma. Poi si spera di risalire, stavolta in forma di roccia lavica nera e dura (e brillantinosa, diciamocelo).

Comunque, ecco la classifica in ordine di profondità del taglio delle vene:

5. Nei silenzi – Raf

4. Alta Marea – Antonello Venditti

3. Biagio Antonacci – Così presto no

2. Mille giorni di te e di me – Claudio Baglioni

1. Tutto quello che un uomo – Sergio Cammariere

Come al solito ce ne sono altri mille milioni, queste sono solo quelle italiane e maschili, sia chiaro. Per correttezza andrebbe citata, con menzione onorifica, anche Ti sento vivere degli indimenticati 883.

Ed è inutile che mi si dica che la metà dei titoli sono trescissimi, lo so. Ma tresc vordì monnezza o me sbaglio? O come sta uno quando ascolta queste musichine? Si sente una schifezza da buttare via.

Tutto torna.

31 thoughts on “LE 5 CANZONI DA TAGLIO DELLE VENE ISTANTANEO – MEIL EDISCION

  1. senti, prima di commentare le canzoni voglio chiederti per quale motivo nei tuoi post tra un paragrafo e un altro ci siano degli spazi vuoti come il le parole di Veltroni. Perché? Eè voluta sta cosa? E se è voluta, perché?

    demonio pellegrino

  2. Demonio, ha problemi col codice del template. Per questo ha le interlinee chiloteriche. Stiamo lavorando per voi.

    lafrangia: credo che la canzone più depressiva del mondo per un uomo sia “Tinnamorerai” di Masini.

  3. Il lunedì, l’unico neurone che ho in testa, non mi permette di fare una classifica,soprattutto con tutti i limiti di italianità e mascolinità, ma se dovessi scegliere una canzone che mi fa struggere, in qualsiasi condizione emotiva mi trovi, è “tu si ‘na cosa grande” di Modugno.

    Sono degenerata lo so, ma è lunedì e altrimenti avrei detto Parisienne Walkways di gary moore e non sarebbe stata valida…

    elle

  4. se io, se lei – antonacci
    quando finisce un amore – cocciante
    fiori rosa, fiori di pesco – battisti
    emozioni – battisti

    anonimo DOCG

  5. fantastico questo blog….davvero complimenti…

    per quanto riguarda la classifica approvo in pieno la numero 1 e la menzione d’onore agli ottoottotre, ma non inserire masini è davvero grave… 🙂

    giuseppe

  6. @demonio: ci ha pensato il mio consorte a spiegarti i miei problemi. Ma se riprovi a darmi della veltroniana, foss’anche solo in senso paragrafico, stai certo che litighiamo di brutto.
    @alessio: ce mancarè!
    @consorte: quella effettivamente è tosta…ma forse qualcosa di battisti ci andava di dovere.
    @elle: ma apprezziamo comunque. Come dissi, il lunedì è la prova del male nel mondo, siamo tutti più comprensivi.
    @lanoise: il liga ci starebbe effettivamently…
    @anonimoDOCG: Biagio ci sta ma secondo me è meglio quella che ho messo io.
    @giuseppe: grazie mille! Masini proprio no, no no no…che poi il mio blog non è superstizioso, però non si sa mai.

    E comunque mi sono scordata di REPLAY di Samuele Bersani, una delle canzoni più tristi e romantiche della storia del suono!

  7. allora, rifamo:
    togliamo Venditti e Antonacci (sono una delle poche femmine che lo odia incondizionatamente) e mettiamoci il Liga e Bersani – a scelta tra ma non pensarci più, ti ho detto di mirare e troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore

  8. Capisco pure che debbano essere uomini, ma perché italiani? Mpfh. Fra le mie prime in classifica per uno svenamento musicale, d’italiani non ce ne sono, uh.

    Però un Battisti ci potrebbe anche stare…

    Gelosetto? Tranquillo: non è Francesca.

    Non te la dà e non te la dà? Scópati altre dieci ragazze e passa la paura.

    Dubbi esistenziali – aver paura d’innamorarsi troppo? Fatti una donna per amico. Cioè, una donna per ogni amico maschio che hai. Mica male.

    Emozioni invece mi è sempre stata antipatica, non so perché.

  9. Devo contraddire 26-3 e affermare che la canzone più triste al mondo è “Ci vorrebbe il mare” sempre del suddetto Masini.

    Comunque sia, hai aperto con una citazione e io mi sento in dovere di chiudere con una citazione, quindi:
    Zum zum zum zum zù! Zum zum zum zum zù! Zù!

  10. 1 – Mi sono innamorato di te – Luigi Tenco
    2 – L’uomo che non hai – La Crus
    3 – La cura – Franco Battiato
    4 – Angela – Luigi Tenco
    5 – Replay – Samuele Bersani (giuro che l’avrei messa anche senza il tuo suggerimento)

    Non è un caso che l’unico artista presente con due canzoni si sia suicidato.

    La discriminazione sessuale mi costringe a lasciare fuori “Ancora ancora ancora” di Mina.

    “Non so se ascolto la musica pop perché sono triste o se sono triste perché ascolto la musica pop”. (Nick Hornby – Alta fedeltà)

  11. @ochetta: il tresc va bene ma fino a un certo punto.
    @lanoisette: ma non so, il liga ci sta ma non è il massimo…e per bersani confermo Replay.
    @juanriccio: io andrei con E penso a te, mi pare la più bella. E comunque ho specificato Uomini Italici per poter avere a disposizione più classifiche da fare in de fiuciur.
    @laDurlindana: è un onore un tuo commento! Imoscion! (Zazzà!)
    @tcc: grande! La Cura, come ho potuto dimenticarla! E anche Tenco: ” e ora che avrei mille cose da fare io sento i miei sogni svanire…e…non so più che fare…”

  12. Voglio dire che se io fossi donna, e un uomo mi dicesse “supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare”, io gli cadrei ai piedi.

    by ventiseitre che vagava per i campi del Tennessee.

  13. C’è solo una canzone che se la ascolti quando finisce un amore ti aiuta a non scavare nelle viscere della terra, l’unica canzone che riesce a farti superare anche il momento più triste, la canzone più speranzosa che sia mai stata scritta nella storia della musica italiana e non smetterò mai di dirlo:
    IL MONDO di JIMMY FONTANA
    E ora tutti su youtube ad ascoltarla, forza!

  14. @laDurli: ma hai visto quando insultò Fazio? da lì è uno dei miei miti, tappeti compresi.
    @tcc: vedrai che tra un po’ inizierai anche a farti le mesc…
    @beh, ma anche “tu sarai la regina dei miei desideri, l’orizzonte profondo di questa realtà” non scherza come dichiarazione. Consorte ritorna dal Tennessì, shta casa ashpiettatté!
    @MrPokoto: e “in ginocchio da te” do’ la lasci?

  15. Io direi, sempre di Raf, “Infinito” oppure “Dimentica”.
    Percaso conosci Pacifico? “Liberi gli occhi” te la sconsiglierei, dato che ancora non voglio che ti tagli le vene :p
    Negramaro – “Solo tre minuti”
    E di Venditti, anche se mi da il voltastomaco, “Ogni volta”.
    Vado sul pesante??

    Deasonica – “Non dimentico più”
    Mango – “Se con un t’amo”
    Stefano Centomo – “Bivio”

    E ovviamente Poker Face di lady gaga: lei tutto può! Scherzo ovvio, cmq ascolta le altre e dimmi, Lafrangia.

    Vincenzo
    PS: la metto qui così magari nn la vedi, ma azzardo a dirla:
    Gigi D’Alessio – “Liberi da noi”

  16. Ahahah vero… come ho fatto a dimenticarmelo…
    “che non c’è tempo, non c’è spazio. E mai nessuno capirà!”.
    Ma anche e forse + per la tua classifica “Non me lo sospiegare”, che già nel titolo dice tutto.

    Vincenzo

  17. Queste sono da martellarsi i cabbasisi, le vene si tagliano con ben altro. Queste stanno alle lamette come il tavernello sta al vino

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