avvio masterizzazione in corso

L’altroieri è stato un grande giorno per la storia dell’umanità: Obama alla Casa Bianca e io al Master.  Il mondo politico e quello delle pubbliche relazioni, dunque, si preparino a cambiare.

Insomma succede che ho iniziato a frequentare quest’ Università per CattoRicconi (UCR), rigorosamente naa capitale, rigorosamente in centro, immersa in una vallata di preti, monache, cardinali e vescovi.

UCR ha selezionato venticinque giovani promesse dell’Events Management  a cui verrà insegnata, a colpi di consulenze, l’arte di vendere l’aria fritta. Dicono che sia molto glemur. Pare un corso di laurea costruito intorno alla mia personalità.

Onestamente devo ammettere che l’idea di accalappiare un cattoriccone, al momento del pagamento della prima retta, un pochinino mi ha sfiorata.

Insomma arriva questo benedetto primo giorno e io sono arrivata un’ora in anticipo, con la curiosità di una scimmia spulciante un’altra scimmia, a conoscere le altre ventiquattro giovani promesse. Per cominciare bene all’uscita della metro mi ferma uno con l’alito obitoriale e mi dota di un giornalino dal titolo Svegliati! contenente un simpatico articolo che titola Perché devo rincasare presto la sera? (giuro di recensirlo). Poi, deo gratias, in classe conosco i tuentifor.

La più stupefacente è una venuta dal Messico per seguire questo corso, poi c’è una che viene dal master in economia della Sovbonn che, dopo una vita a Parigi, ha pensato bene di trasferirsi a Potenza per amore. Poi c’è la sorella cessa di Uinona Raider, una greca coi baffi, una colombiana e – notiziona – deve arrivare dall’estero una che si chiama Chavez e ha problemi col visto. Chissà se conosce Ugo e Naiomi (aggiornerò). Poi ci sta pure Miss-a-me-trenta-non-me-lo-mettono-perché-ce-l’hanno-con-me, pare che ogni università  sia dotata di un essere del genere, tendenzialmente con capelli lunghi, lisci e scuri. Si annovera anche Marchigiana Simpatica e Mandria di Belle Ragazze.

Ma passiamo al "sodo" (?): gli omeni. In numero di tre. E già è poco entusiasmante. Uno dice "fossero di qualità…", e invece manco quello. Uno va letteralmente in giro na scarpa e na ciavatta ( e na stampella) perché s’è spezzato un’unghia. Gli altri due portano la tracolla di Gucci. E penso di aver detto abbastanza e di poter tralasciare che uno porta pure il maglioncino rosa ed è il sosia di Giorg Maicol in Feit.

Il problema grosso, poi, sono le sedie. Di legno. Fisse. Piatte. Praticamente io che guardo Magalli dal basso, se mi metto seduta composta non tocco coi piedi a terra  non arrivo con le braccia al quaderno che sta ancorato, a sua volta, su un banco sempre di legno e sempre fisso. Se invece mi metto pizzuta con mezza chiappa giù e mezza dal sedile mi viene un solco orizzontale a metà. M’hanno fatto il culo a strisce nel senso letterale del termine.

Ci hanno detto che ai masterini è stato concesso il grande onore di fare lezione nell’aula più antica dell’università. L’avrà progettata Torquemada, a occhio.

E poi ieri è venuto a farci lezione Mega Manager Milanese. Secondo me prende le percentuali sui quant’altro, altrimenti non si spiega.  Ovvero: io concepisco una frase come "un buon tim è indipensabile per organizzare fiere, opendeis e quant’altro". Fin qui ci sono. Mi perdo però quando se ne esce con "al motorsciò la concorrenza schierava le solite belle ragazze con le tette fuori e quant’altro" o,  perplessità maxima, "ok ragazzi, facciamo una pausa così vi fumate una sigaretta e quant’altro". Mi sono venute in mente un sacco di cose poco lecite a cui ammiccare in un’università che -sì- è libera, ma -sì- è anche della Santissima Qualchecosa.

E insomma tutto ciò ha una strana influenza sul mio apparato gastrointestinale. Arrivo a casa, mi strucco e faccio una cacca. Poi vado in cucina, decido cosa mangiare, lo comunico alla mia genitrice e, impellentemente, faccio un’altra cacca. Secondo me è colpa delle sedie e quant’altro.

16 thoughts on “avvio masterizzazione in corso

  1. Il manager che vi ha fatto lezione era lo stesso che parlava della grande vittoria di Napoleone a Waterloo?
    (Comunque non escluderei a priori il giovine con l’unghia spezzata. Ché mica è colpa sua se se l’è spezzata. Capita.)

  2. @lanoisette: io punterei sul quant’altro se fossi in te…
    @Pau: beh, l’importante è il messaggio! Magari ripassa 🙂
    @dp: figurati a me!
    @ventiseitre: il problema non è l’unghia quanto i 150chili di uomo che ci sono sopra.

  3. fra le tette fuori e quant’altro, indovina cosa sceglierei? 🙂 in bocca al lupo per questa nuova edvenciurs 🙂 un abbraccio a due braccia da praga

    anonimo DOCG

  4. @tomada: tenz, soprattutto per il quant’altro che, a quanto pare, contiene sorprese inaspettate.
    @anonimoDOCG: tenz pure a te per l’abbraccio. Per quanto riguarda le tette, comincio a notare una certa propensione particolarmente spiccata verso l’argomento in questione… tocca preoccupasse? 😉

  5. LVProf: chiariamo una serie di cose…io non sono sposata, è il mio blog che è sposato. E mangio con la mia perchè ci vivo insieme. E comunque non c’è più religione, questo è vero…

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