in virus e in formattazione

DILETTISSIMI, noi siamo qui radunati nel cospetto di Dio, ed in presenza di questa congregazione, per congiungere Ehi polonio, tornatene in polacchia! e Come se fosse Bionda nel santo Matrimonio

nozze

(il post inizia qui)

2. Narra il vecchio adagio che il Demonio fa le pentole ma non i coperchi e, proprio a casa sua i due si scambiano i primi sguardi. Il primo passo lo fa lei. Inizia a rivolgere timidamente la parola ad Ehi polonio, tornatene in polacchia! in forma anonima. Lui, incuriosito, dapprima fa finta di niente. Poi si passa ai primi approcci, qualche linkata qui e là, qualche passeggiata sul lungomare di Messenger. Ché lui è gentiluomo all’antica e lei una ragazza seria, anche se uno diceva che non ci sono più ma quelle che ci sono, casomai, stanno su Splinder.

Da qui al primo bacio (che si danno nascosti tra un link e l’altro, mentre lui la riaccompagna alla home page dopo una serata fuori), e poi al fidanzamento, e infine al matrimonio, il passo è breve… (continua a leggere qui )

4. E’ bene chiarire che questo matrimonio non è riparatore a prova di ciò adduciamo due motivazioni: il sessualismo è una cosa peccato, come dice il nostro parroco Don Giuseppe Giralico Veroli, e le spose incinte sono grasse dunque no-blonde. 

I quattro quinti delle navate sono occupati dagli 852 parenti dello sposo, che dalla Sicilia si sono spostati a bordo di pullman organizzati mesi prima. (continua a leggere qui)

6. Lo sposo trepidante mostra il suo segno distintivo delle grandi occasioni: i capelli a cazzo di cane. La sposa, seguita da uno stuolo di onigotecniche per ogni evenienza (ché non si sa mai), procede verso l’altare più bionda che mai.

Stupefazione davanti alla maestria organistica del demonio, sguardi ammirati sul decolletè di lanoisette.

Come spirito olimpico insegna per i grandi eventi tutte le battaglie si interrompono di fronte alla magia dell’ammore: splinderiani e blogspottiani -tribù notoriamente avverse- commossi che nemmeno il sabato sera dalla defilippi, depongono le asce di guerra e si riuniscono sotto lo stesso tetto della chiesa di Forlì. (continua a leggere qui)  

8. IO Come se fosse Bionda — prendo te Ehi polonio, tornatene in polacchia!

come mio legittimo sposo,

per linkarti, e preferirti,

  in analogica e in adsl, in abbondanza di visite e in povertà di commenti,

in virus e in formattazione,

per amarti, leggerti teneramente e commentarti,

finchè Splinder non ci separi, secondo la santa legge di Dio,

io ti do la mia fede e la mia password.

(leggi anche le sue)  

10. Tripudio e giubilo.

Segue pranzo a base di tipici tacos e spiedini di foca bianca al Lungoceano, un rinomato ristorante affacciato sull’oceano toscano. (continua a leggere qui )

12. Innumerevoli i fiumi di alcol tanto quanto gli invitati: impossibile fare un censimento. Solo una certezza: la grande assenza della consecutio temporum.

24 thoughts on “in virus e in formattazione

  1. come dicevo di la’, onorato di essere scelto come testimone. Tra l’altro avevo letto male, quando parli della mia maestria organistica, avevo letto maestria oNanistica. Che e’ vera, ma mi chiedevo come tu facessi a saperla…

    E’ tutto molto bello, e sono contento di avervi fatto incontrare. ma che vordi’?

    demonio pellegrino

  2. @ razzacorta: siamo una coppia moderna, come disse il mio consorte: abbiamo optato per la separazione dei commenti.

    @ demonio: vuol dire che noi abbiamo i nostri bei blogghi separati ma uniti da tanto ammmmore, quindi se leggi il suo leggi anche il mio.

    @ consorte: dici? non mi stupirebbe…

    @ jollyroger: grazie, c’è voluto ben un mese ma ce l’abbiamo fatta: l’ammore ti cambia la vita, dice Gianni Morandi.

  3. a quattordici anni mi chiamavano KrissKross, come la marca dei reggiseni in voga all’epoca, per la mia capacita’ a sganciare i reggiseni e sbarazzarsene sia nei momenti dedicati, sia anche quando non serviva.

    Che c’entra? nulla.

    demonio pellegrino

  4. sniff sniff… la mia bambinaaa!!! la mia bambina si e sposataaa!!!

    e dire che mi sembra ieri, quando muoveva i primi passi nella blogosfera, quando l’ho aiutata a scegliere il nome del blogghe nonché il nickname, quando le ho dato le prime lezioncine sull’accatiemmeelle… buahhh!!!

    [basta piangere che sennò mi cola il rimmel – e qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure…]

    cameriere, dell’altro gin tonic qui, che mica si vorrà che la testimone resti sobria, no?

    P.S.: io sinceramente avevo letto “la maestria orgiastica del demonio” e secondo me non faceva una piega…

  5. @ g000fo: non mi mandare il riso negli occhi che mi strucco 😉

    @ lanoise: questo qualcosa rimarrà tra le pagine della storia dei bloggs.
    E, non si sa perchè, quando c’è di mezzo il Demonio escono fuori certi doppi sensi…oppure si sa, si sa.

  6. Signorina Ochetta, quando dice BIONA intende Bionda+Bona, perchè io per biona intendo proprio quello.

    La piastra è una protesi, non dimentichiamolo. Come il cellulare coi glitter.

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