essere donna oggi

Essere donna oggi comporta, tra le altre incombenze, il fatto di doversi sottoporre periodicamente e sistematicamente alla depilazione.

Decido quindi di provare un nuovo centro estetico, di città ma anticozzo. Sono convinta che le ragazzette di oggi non siano quaificate e quindi mi dirigo in un posto molto anni ottanta con un’estetista abbastanza ottantenne. Mi ispira fiducia.

Beeeeeeeeeeeeeeeeeeeemmmmm. Sbagliato.

Appena arrivata mi apre con in mano delle tronchesi da idraulico ed esclama " fnisco i piedi alla signora e arrivo". La signora di cui parlava aveva 120 anni portati male. E l’estetista passerà con le sue manacce dai piedi di Matusalemme’s Wife alle mie gambine pelusciose.

Inizia poi il calvario. L’esperta di immagine, non paga di infilarmi quel liquido vischioso e bollente in posti in cui manco il dio sole osa spingersi, decide di intavolare una piacevolissima discussione.

Parte subito con il botto: "sei pienotta ma – le ragazze – ci vogliono un po’ di forme". Poi (ricordo che siamo in provincia) comincia a indagare su tutto il mio albero genealogico in lungo e in largo ipotizzando, chissà perchè, una parentela. La quale parentela, a detta della signora, sarebbe basata sul fatto che uno che mi assomiglia, e che potrebbe essere presumibilmente mio nonno, sta seguendo il progetto di ristrutturazione di due stanze al piano terra di casa di sua zia.

Ma noi che siamo donne moderne poi parliamo pure di politica, sì sì sì. "Il governo ruba i soldi, almeno Berlusconi sa facendo qualcosa". Grazie dell’informazione, stai trà che non la svelo a nessuno.

Psico-economia signori? Eccerto!  "Mi è morta mamma 4 anni fa, poi le spese del negozio, le clienti non si fanno più i massaggi e QUINDI io so depressa". Figurati io che mi sto facendo strappare i peli dalle cosce come posso stare.

Seguono proposte di trattamenti vari e vagamente offensivi come l’applicazione di unghie finte o la depilazione a pinza elettrica delle guance, volendo anche i massaggi dimagranti. Ok, mi ha offesa, ma almeno è comprensibile: mi voleva far sentire un cesso per tirare acqua al suo mulino.

Poi mi dice che se non mi depilo per bene il mio ipotetico uomo mi potrebbe lasciare per una di queste straniere che invece sono tutte  depilate. Io mi domando a che leggende metropolitane attinga.

E mi parla di ste cose mentre si accanisce nei miei interno coscia, interno gluteo e tutti altri interni con una foga che non appezzerei nemmeno se provenisse da Jonathan Rhys Meyers.

E mi sta bene tutto, per carità, basta che mi liberi di quei capelli che mi sono cresciuti sugli stinchi, ché io sono lafrangia, per carità, ma la frangia sui polpacci non è proprio una gran classe.

Lei continua a delirare e io annuisco. Ok, estetista con lo smalto scrostato, sfogati pure con me. Solo mi domando perchè senti la necessità di dirmi che ti fai una tinta del Todis da due e novantanove e, soprattutto, di raccontarmi come tagli  i capelli alle figlie con le forbici per sfliettare il pesce (che mi assicuri essere ben affilate). Sinceramente mi fa un po’ schifo, te lo dico.

Ma poi, estetista dalla pinza in plastica fra i capelli, ricordati che mi stai estirpando bulbi che stavano posizionati in quei punti da più di otto o nove anni, ed è quindi abbastanza comprensibile che io non sia molto partecipe nella discussione.

Finalmente finisce…deo gratias.

Morale della favola: a volte la vittima dà anche 40 euro al carnefice. 

9 thoughts on “essere donna oggi

  1. solo un commento: se, parlando di straniere, si riferiva alle ragazze dell’est, sappia la signora che “elle” si depilano dal 1989. prima no, mai.

    anonimo DOCG

  2. @ anonimo DOCG:penso che quello illustrato da te è l’unico caso in cui io davvero stimo il comunismo.

    @ dp: di cosa parlava esattamente? di peli? di estetiste impiccione? di traumi postadolescenziali?

    @ lanoisette: lasciamo perdere, la mia di sempre lo fa con 25 euri….cavallo vincente non si cambia.

    @ ventiseitre: su questo io non sarei così categorica…

    @ jansen: Benvenuto 🙂 Grazie al cielo io non ho la barba, ho solo una pessima estetista sulla quale scaglierei volentieri la lametta.

  3. Che invidia… Non per la ceretta, per carità (ho l’appuntamento per il 29 e sento già dolore, ma è decisamente ora che mi faccia levare quella specie di pelliccia Annabella di Pavia che mi ricopre totalmente), ma perchè spendete tutte dai 25 ai 40 euro!! Solo qui farsi torturare è una tortura anche per il portafoglio???

    P.S.: da Jonathan Rhys Meyers mi farei strappare pure i peli dentro al naso.

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