Metti una sera a cena – Atto Primo*

Succede che un pomeriggio di qualche tempo fa decido di uscire un po’ con una ragazza che lavora alla scuola di inglese che frequento. Pare molto simpatica e, durante l’uscita, si rivela esserlo davvero.

Succede che nello stesso pomeriggio lei scambi sms con un’altra ragazza che lavora lì e che ci ritroviamo a prendere un aperitivo tutte insieme: lafrangia, ragazzad’inglese1, ragazzad’inglese2, e due loro amici.

Succede pure che io capito seduta vicino a quello con gli occhi azzurri che mi parla tutto entusiasmato della sua passione per la cucina. Poi ognuno a casa sua.

Due giorni dopo ragazzad’inglese2 mi chiede cosa ne pensassi di ragazzoconocchiazzurri. E io, di questo, non mi ricordavo proprio. Ma pare che lui si ricordasse, eccome se si ricordasse.

Insomma succede che organizziamo una cena in pizzeria tutti insieme in cui io, molto casualmente (tipo con la stessa casualità con cui si ricama un cuscino al punto-croce) capiti seduta accanto a quello che, sino a quel momento, era semplicemnte ragazzoconocchiazzurri.

Memore degli insegnamenti di una delle mie bionde di ispirazione (Samantha Jones, n.d.a.) parto diffidando di uno così "perfetto sulla carta": laureato in scienze politiche, impiegato alla regione, automunito, non fidanzato. C’è-qualcosa-che-non-va ma anche non-pensiamo-sempre-male.

Di seguito alcuni stralci della conversazione intercorsa a tavola.

In macchina, Battisti a palla di sabato sera
Io: ma RDS no?
Lui: tu non capisci Battisti
Io: no è che è sabato, stiamo tutti insieme, magari una cosa meno da suicidio
Lui: tu non capisci Battisti.

Lui: sai, a me piace tanto fare la settimana bianca..
Io: eh, sai, io non sono proprio amante della neve
Lui: no, è BELLISSIMA
Io: veramente a me mette l’ansia…
Lui: NO, è BELLISSIMA

Cameriere:qualcuno prende il dolce?
Io: io sì, un semifreddo al croccantino con panna e fondente
Lui: cioè, fammi capire, MA TU NON CI TIENI ALLA SALUTE DEL TUO CORPO?

Al pub irlandese
Lui: tu cosa prendi?
Io: io non amo la birra, quindi un gin lemon
Lui: io prendo un wiskey invecchiato sotto il livello del mare, affumicato con le braci dei salmoni

Sempre al pub
Lui : prendi una figura culturale come Sofri…
Io: ti fermo subito, guarda, io non sono di sinistra e, a parte quello, sinceramente per me è solo un assassino particolarmente istruito come tanti
Lui: cioè, tu mo non mi dire che sei di quelli che butterebbero la chiave..
Io: esatto.
Lui: ma sei una fascista.
Io: ….

Sempre al pub
Io: insomma la settimana prossima venite alla mia festa di compleanno, che carino..
Lui: vabbè ma mo sti 25 anni non significano niente, sono come 26 o 24..

In pizzeria:
Lui: io sono un cattolico credente e praticante
Io: beato te che hai il dono della fede, io sono atea convinta
Lui: perchè nessuno ti ha indicato la strada

Al pub
Lui: ma tu che fai nella vita?
Io: eh, sto per iniziare un master a Roma..
Lui: ecco, i master, non ci farai niente, servono solo a rubarti i soldi..

Adesso, non che io pretenda chissà cosa, però insomma. La prossima volta che mi voglio frantumare le palle a pezzettini piccini picciò mi affitto 4 dvd di classici della filmografia russa, insomma. Piuttosto mi guardo quel tipo che parla con la voce in differita di notte su rai3, mi pare decisamente più gagliardo.

*purtroppo c’è un atto secondo

18 thoughts on “Metti una sera a cena – Atto Primo*

  1. Ghezzi (l’uomo che parla in differita)è molto più interessante di tanta roba che c’è in giro.

    Il gelato va decisamente bene col croccantino e con il fondente,ma forse non era questo il punto.
    Siamo a natale,i pacchi sono ovunque purtroppo.
    Buona fortuna e che il gin lemon ti protegga da sti brutti ceffi eretici.

  2. Io sarei esploso al “ma tu non ci tieni alla salute del tuo corpo?”
    Che poi vabbè, se tu sei di destra, te lo meriti uno così.

    Comunque, dopo che ha passato la serata ad insultarti, sei ancora così convinta di essergli rimasta impressa positivamente?

    Pietro

  3. @ Pietro: cioè, uno così manco Billaden se lo merita.
    E comunque la frase per cui gli ho definitivamente riso in faccia è stata proprio quella della salute del corpo.
    Ma ricorda che, prima o poi, posterò l’atto secondo…e lì si sveleranno un sacco di arcani, altarini e un sacco di altre cose che si svelano.

  4. frangettina mia, il problema è che noi siamo fanciulle troppo beneducate.
    a uno che ti chiede “ma tu alla salute del tuo corpo non ci tieni?”:
    1) gli si tira una cucchiaiata di fondente nell’occhioazzuro. magari anche in entrambi, ma sarebbe un peccato sprecare tutto quel bendiddio.
    2) si risponde: “certo! ed è per questo che non verro mai a letto con te!”

    e comunque resta sintonizzata: in settimana avrò anch’io un bel post sugli uomini. razza strana.

  5. l’anonimo DOCG ti perdona l’errore congiuntivo ed è d’accordo con lanoisette, questa gente merita umiliazioni ed anche qualche occhio nero. Ma non mi toccate Battisti, benché convenga con voi che non va ascoltato in macchina il sabato sera 🙂

  6. @ Tirabaralla: ma figurati…
    E comunque preferisco il solito piacione italiano che almeno una volta, magari per sbaglio, una battuta divertente la caccia che sto macigno tra capo e collo!
    @ enrico: ahahahahhahahahah bellissima!

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