E questo è un uomo

Era stata una giornata durissima, iniziata alle cinque di mattina senza aver dormito nemmeno un minuto, nemmeno per sbaglio.
E il caffè mi aveva inacidito lo stomaco, quasi quanto la consapevolezza di lavorare per degli incompetenti.
Ero innervosita dalla mancata organizzazione, dalla stanchezza, dall’aver mancato un weekend godereccio, dall’idea di lavorare per le feste, dalla vecchietta che continuava a chiedermi di cambiarle stanza, o piatto, o vicino di posto o qualunque cosa non avrei potuto cambiarle.
E non avevo nemmeno un pc per controllare il blog, per sbirciare la posta e cercare il numero di telefono che avevo segnato in una mail.
E non avevo wikipedia che mi serviva tanto per studiare Treviso, ché non ci sono mai stata e non posso inventarmi il lavoro, non io.
A quel punto vedo il caposala: giovane, moretto e incravattato. Mi sorride per lo stipendio, mi porta la verdura al posto della carne e mi ringrazia se gli porgo il piatto. Sorride di nuovo e penso che se avessi avuto i capelli più puliti e il sonno meno pressante avrei ammiccato volentieri. Giusto perchè una bionda non perde mai occasione per flirtare innocentemente. E mi porta il dolce, due volte, ché le donne devono pur essere un po’ in carne, dice, cercando lo sguardo complice del mio collega obeso.
Decido che forse questo ragazzo è quello che risolverà il mio problema, addolcisco la voce e dico "non ci sarebbe un modo di connettersi a internet? posso pagare". E mi presta il suo pc. E scarico Treviso TV da wikipedia. E apro solo per un secondo Facebook, ma sconsolata e stanca.
Sento sulle spalle tutta la giornata, tutto il tempo speso a spiegare alle persone cose che suggerirebbe il solo buonsenso del più sciocco contadino veneto: attenzione alle borse, mettete scarpe comode, osservate i leoni alati col vangelo simbolo della Serenissima.
Mi sento incredibilmente sola, mi manca Lui, non ho coraggio di scrivergli un banale sms, ché una risposta banale non mi basterebbe.
Allora apro la posta che segna un 2. E trovo l’inaspettata e dolcissima dichiarazione di questo tipo, a cui non saprei cosa rispondere. E quindi adesso la pubblico qui, così saprà che l’ho apprezzata, che mi ha regalato un momento di dolcezza in una giornata che lasciava l’aspro in bocca, un sorriso per addormentarmi serena e sentire i capelli meno in disordine, gli occhi meno gonfi.
Grazie perché hai fatto un gesto gratuito. Grazie per la chiacchierata a Praga, in uno di quei viaggi in cui avevo bisogno di parlare con qualcuno che mi considerasse solo Frangia e non la "signorina che sa tutto".
"sapendo che sei a zonzo con alcuni vegliardi, lì in austria-ungheria, mi è tornato in mente, così improvvisamente, il nostro ingondro. ricordo che già quando ho visto la tua testolina sbucare dalla porta, mi è venuta voglia di -arti, poi mi sono detto, ma dai, così dopo 2 secondi? vuoi battere ogni record personale? allora mi sono detto va beh, ora rilassati, siediti dove dice lei e non in braccio a lei, e cerca di -arla, magari dicendo qualcosa di interessante, poi di divertente, e soprattutto ascolta. e allora ho ascoltato, ascoltavo e ti guardavo, poi ho visto le gambe ed i piedi, e immaginavo di -arti lì sul letto della camera d’albergo. sì, lo ammetto. dopodiché si è deciso di uscire, mi sono detto bene, mo’ ti porto dove dico io e facciamo quello che voglio io. incredibile, non è stato così. ancora non mi spiego il perché e il percome. di solito ce la faccio sempre. ci siamo seduti sulla panchina, tu hai continuato a parlare, io a guardarti, e ad un certo punto ho proprio desiderato tanto -arti, ma proprio tanto. ma ho fatto il bravo. e poi, saluti e baci, pigliati il tram e va’ dove ti porta l’elettricità.
non lo so perché ti ho scritto tutto questo, ma non c’è sempre un perché. forse per dirti che sei speciale, e che è stato bello (sogn)arti, anche solo per un po’.
Un bacio"

3 thoughts on “E questo è un uomo

  1. 7 commenti: Anonimo ha detto…
    vorrei commentare e non ci riesco. battuta? autoironia? ironia? ringraziamento? rimpregamento? taccio, è meglio.

    9 dicembre 2008 11.39
    lanoisette ha detto…
    ah, bene. allora ieri era proprio la giornata delle lettere d’amore. MERDA.

    9 dicembre 2008 11.47
    Frangia ha detto…
    @ anonimo: chi tace acconsente (e non chiede il copyright)

    @ lanoisette: mi sa di sì, alcune taglienti e altre meno.

    9 dicembre 2008 12.11
    Anonimo ha detto…
    insomma internet è stata inventata per accrescere la fiducia in noi stessi?

    9 dicembre 2008 12.40
    Gandalf ha detto…
    non ho capito: ma il caposala e’ quello della email?

    9 dicembre 2008 14.09
    Demonio Pellegrino ha detto…
    ma più che altro, scusa, se l’unico problema col caposala erano i capelli sporchi, non ti potevi far prestare una sciaNpo?

    9 dicembre 2008 15.53
    Frangia ha detto…
    @ anonimo: avessimo trovato l’alternativa allo xanax con canone mensile..

    @ gandalf: no no no.

    @ demonio: diciamo pure che il caposala era veneto, il che non aiuta affatto.

    9 dicembre 2008 19.20

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